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Ci troviamo ad affrontare una complessità senza precedenti.
La domanda chiave è come utilizzare al meglio le risorse digitali per creare nuove opportunità, accelerare la ripartenza, sviluppare una crescita sostenibile e creare nuovi modelli di business dirompenti.

Il quadro economico generale è negativo, lo dicono i governi, lo dicono le agenzie di rating, lo dicono le associazioni di categoria, lo dicono gli imprenditori in piena fase due, lo dicono le persone chiuse in casa in attesa della fase tre e quattro.

La pandemia ha cristallizzato la domanda e l’offerta di prodotti e servizi in ogni settore, evidenziando i punti di debolezza e le fragilità nelle catene di approvvigionamento e nelle reti di servizi globali.
Eppure è sorprendente quanto velocemente molte aziende si siano adattate, e abbiano raggiunto nuovi livelli di visibilità, una nuova agilità, un’eccezionale connettività con il cliente finale.
I principali rivenditori hanno potenziato il servizio e-commerce, e raggiungono migliaia di clienti confinati nelle loro case.

Crescono gli utenti che usano smartphone, tablet e pc per acquistare e comunicare online.
Il report Q1 Shopping Index di Salesforce racconta i trend dell’e-commerce attraverso i dati di oltre un miliardo di consumatori in tutto il mondo e indica che nel primo trimestre del 2020, le performance delle aziende che operano online hanno superato quelle relative allo shopping natalizio del 2019. La crescita è stata del 20% nei ricavi, del 16% nel traffico digitale, del 4% nell’importo medio speso dagli acquirenti per ogni visita.
Molte aziende, che hanno subito perdite nei loro canali fisici, hanno compensato con gli strumenti digitali.

Rafforzare la presenza online, come fattore critico di successo per superare la crisi, è ormai un cliché.
Tuttavia essere presenti online è solo il primo passo, avere successo è molto più difficile. Soprattutto quando bisogna colmare, in un lasso di tempo molto breve, carenze intellettuali, organizzative e infrastrutturali.

CBInsight è una società con sede a New York che si occupa di sviluppare software ed elaborare soluzioni tecnologiche per le imprese. Un suo studio ha evidenziato come il 42% delle startup fallisce perché non risponde a un bisogno specifico del proprio mercato di riferimento. Se a questo dato aggiungiamo che il 19% non ha tenuto conto della concorrenza e del fatto che la sua nicchia di mercato era già satura di offerte, ci rendiamo conto che oltre il 60% delle nuove attività chiude perché non ha analizzato il mercato prima di effettuare investimenti in un determinato settore.

Nel business online la competitività è smisurata e a parte le facili promesse, non ci sono metodi sicuri e tanto meno formule magiche per il successo.

Alcune strategie di vendita molto popolari in rete, partono dal prodotto, altre cercano di sfruttare le esigenze della buyer persona ideale. Altre ancora esaminano i Big Data e l’analisi della concorrenza. Poi ci sono alcuni sistemi che basano tutta la strategia attorno alla User Experience del processo d’acquisto e altri sui trend di settore. Moltissimi si concentrano sul funnel di vendita sfruttando l’email marketing, Facebook e i vari social media, i video, i podcast, le guide, i webinar e altro.

È difficile prendere la giusta direzione.

Ma questa è solo la punta dell’iceberg. La parte sommersa comprende i vari strumenti di analisi, di ricerca e di comparazione. Software il cui utilizzo richiede competenze specifiche e molta, molta esperienza.

Perché un’attività possa dare profitto è necessario segmentare i clienti (reali e potenziali) in modo da individuare quelli più in target, conoscere gli strumenti giusti per raggiungerli, calcolare il lifetime value di ognuno di loro, individuare i KPI critici, controllare, verificare, gestire e poi daccapo.

Non esiste un metodo sicuro per vendere online con successo.

I mercati si testano con l’obiettivo di non disperdere il budget.
È indispensabile ottimizzare le risorse, evitare gli errori, restringere il campo delle possibili azioni da compiere.
Il momento della verità è la verifica puntuale dei dati e l’analisi di tutte le informazioni utili a calcolare il ROI del progetto e il ROAS di ogni campagna promozionale.

Ottenere risultati misurabili e sostenibili significa analizzare, prevedere, programmare, testare e ottimizzare una strategia di vendita online che sia integrabile e scalabile.

Superare le sfide della riduzione dei costi, della concorrenza e del cambiamento è un percorso complesso.

Il nuovo must è “better with less”, meglio con meno.
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