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Visual storytelling per raccontare la tua azienda

Visual storytelling
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Dietro ogni persona c’è una storia” a dirlo è Freud in uno dei suoi più famosi scritti. E noi aggiungiamo “C’è una storia anche dietro ogni azienda“. Occorre raccontarla e trasmetterla per poter emozionare e conquistare il pubblico.

Il legame tra la narrazione e il marketing non è affatto nuovo, tuttavia solo da un decennio circa le aziende si sono preoccupate di dare voce a questo fenomeno che oggi chiamiamo “Brand Storytelling“.

Ma cosa succede quando strumenti come gli spot pubblicitari (in tv o su internet), cartelloni stradali, volantini e, recentemente, siti web e social network (come Instagram o Pinterest) iniziano a diffondersi riuscendo a dare non solo una storia, ma anche un immagine ad un brand?

Nasce così il Visual Storytelling, che fonde, appunto, la capacità di un’azienda di raccontarsi attraverso immagini e parole.

Così, brand come Lego o Ikea hanno costruito veri e propri quadri realistici, mondi fantastici, messaggi perfetti in grado di arrivare dritti al cervello delle persone, costruendo per loro un film da vivere in prima persona.

Infatti è così: i migliori casi di visual storytelling sono quelli che permettono a chi guarda, non solo di rimanere catturato, ma anche di immedesimarsi in ciò che vede, grazie ad una storia capace di partire dal cuore per arrivare alla testa e alla scelta razionale dell’individuo (quella di acquistare un determinato prodotto).

Insomma, il visual storytelling è davvero un’opportunità per le aziende, grandi e piccole, e come tale deve essere compreso e sfruttato.

Tu come racconti la tua azienda? Quali strumenti usi e come costruisci la tua storia? In questo articolo analizziamo lo storytelling di uno dei brand più famosi al mondo: la LEGO, che ha saputo conquistare grandi, piccini e nicchie di mercato che sembravano lontanissime.

Speriamo che il loro esempio possa ispirare anche la tua azienda!

Visual Storytelling: il caso delle Lego

Come si dice… giocare è una cosa seria? Bene, la Lego sembra aver adottato in tutto e per tutto questo motto trasformando le costruzioni in una filosofia di vita, adatta a grandi e piccini. Per ogni nicchia di mercato esiste una linea di prodotto, per ogni linea di prodotto una storia unica e particolare da vivere e in cui immedesimarsi.

Infatti, i famosi mattoncini colorati non sono solo un gioco per bambini, ma oggi più che mai sono pensati per ogni età, genere e professione.

Negli ultimi tempi, la Lego ha addirittura creato una linea o come lo chiamano loro, un metodo per i professionisti: imprenditori, dipendenti, free lance, businessmen di ogni tipo. La campagna si chiama Lego Serious Play e mira all’accrescimento delle performance grazie al gioco: l’uso dei mattoncini dovrebbe, infatti, stimolare diversi aspetti di un business, dal lato creativo, a quello innovativo fino al problem solving.

In questo modo, la Lego è riuscita anche a conquistare la categoria sociale più seriosa e difficile: quella dei colletti bianchi. Ma, a dirla tutta, davanti ad una costruzione Lego ognuno di noi si slaccerebbe la cravatta e tornerebbe bambino. Questa è la magia dei mattoncini!

E la filosofia è proprio questa: abbandonare gli schemi mentali e interpretare il momento giocoso non come una perdita di tempo, da relegare ai primi anni di vita, ma come un momento costruttivo e utile anche per il proprio lavoro.

Questa nuova metodologia si appresta a conquistare gli uffici, dove accanto ad un Macbook sarà disponibile un set di Lego? Sicuramente il brand è sulla buona strada e l’intuizione di aprirsi ad una nuova nicchia di mercato è stata sicuramente vincente.

Lego Serious Play
Lego Serious Play

La narrazione è affidata alla piattaforma: fin dal primo sguardo si nota come il Serious Play sia classificato come “metodo”. A questo seguono diverse schede d’esempio e si lascia la parola alle aziende che hanno già provato il metodo. Tutto è trattato nel modo più professionale possibile, sembra addirittura che non si stia trattando un gioco, ma un vero e proprio meccanismo di crescita aziendale.

Sembra quasi strano che gli stessi prodotti siano poi i protagonisti dell’unico film della storia costruito sull’identità di un brand: “The Lego Movie“.

Anche il film sui Lego e con i Lego è stato un enorme esempio di visual storytelling.

Nel film, i personaggi delle costruzioni (i tradizionali omini gialli) affrontano avventure e peripezie. Non mancano le “guest star” dei set lego: come Batman e altri personaggi famosi. Alla fine del film la voglia è solo una: voglio comprare anche io le mie costruzioni Lego per costruire la mia storia!

Cambia prospettiva: smetti di vendere e inizia ad emozionare

Se fino a questo momento ti sei concentrato esclusivamente sulle tecniche per vendere i tuoi prodotti, il visual storytelling ti costringe a cambiare posizione e prospettiva:

  • Analizza cosa vuoi trasmettere con il tuo brand: scegli un’emozione o una sensazione che il tuo cliente ideale dovrebbe avvertire quando interagisce con la tua azienda.
  • Cerca di capire come puoi trasporre tale “sensazione” anche sul piano visuale. Crea il tuo immaginario. Se, per esempio, hai un negozio di prodotti per mamme e bambini, potresti creare dei video in cui racconti la storia meravigliosa della maternità, con testimonianze da parte delle tue diverse clienti. Se, invece, gestisci il profilo Instagram di un marchio di abbigliamento sportivo, puoi condividere fotografie di atleti della tua zona – più o meno conosciuti – che indossano i tuoi capi.
  • Scegli i canali da usare: le possibilità sono tante. Per esempio, puoi realizzare e condividere uno o più video su Facebook, o costruire il tuo profilo su Instagram o ancora sfruttare le opportunità offerte da Snapchat. E perchè no, creare una landing page o un’infografica!
  • Ricorda che il formato cambia in base al canale che usi e alla persona alla quale ti rivolgi.
  • Passa alla pratica e realizza ciò che fino a questo momento hai solo pianificato. Studia bene ogni fase della tua strategia, concentrandoti su immagini e parole.

Ricorda che non devi concentrarti sul tuo prodotto ma sull’idea che vuoi trasmettere di esso, su cui le persone possono vedersi e riconoscersi, lasciandosi conquistare dalla tua vision e dalla tua identità.

Insomma, hai tanto lavoro da fare. Non ti resta che iniziare ad analizzare e pianificare la tua prossima strategia di marketing!

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