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E-commerce facile: non commettere questi 6 errori

errori e-commerce per vendere online
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Vuoi aumentare il tuo fatturato? Vendere online è più facile se non commetti errori che allontanano il cliente.

Ecco 6 azioni che impediscono al tuo e-commerce di avere successo.

Errore e-commerce n° 1: non mostrare chiaramente i costi di spedizione

Una delle cose che infastidiscono maggiormente gli utenti è il fatto di non sapere se il prezzo di vendita in mostra nel sito comprenda i costi di spedizione.

Immagina di essere il visitatore del tuo sito web: 

trovi uno o più prodotti che potrebbero interessarti, noti con piacere che i prezzi sono competitivi e ti decidi a concludere l’acquisto. Se sei in compagnia potresti voler condividere le tue scelte con le persone che ti sono accanto in modo da ricevere consigli. Prendi in mano la carta di credito per concludere la transazione ma una volta che ti sei registrato e hai inserito i dati per il pagamento scopri che il totale visualizzato è superiore rispetto ai prezzi presenti sul sito. 

È molto probabile che abbandonerai la navigazione pensando: “fortuna che me ne sono accorto altrimenti avrei pagato più del previsto”.

Oppure effettuerai l’acquisto perchè i prodotti che hai nel carrello ti occorrono, ma in futuro non sarai incentivato a ripetere nuovamente l’acquisto. Se non vuoi che gli utenti si comportino esattamente in questo modo anche sul tuo e-commerce, migliora il processo d’acquisto. Sarà sufficiente specificare chiaramente i costi di spedizione in una pagina che sia ben visibile. Potresti aggiungerli direttamente sulla pagina del prodotto oppure consentire di simularli, prevedendo un apposito campo in cui l’utente inserisce l’indirizzo di destinazione prima di avviare il processo di acquisto. 

Errore e-commerce n° 2: semplifica le fasi di check-out.

È facile pensare che quando l’utente ha scelto il prodotto, l’ha messo nel carrello, ha già la carta di credito in mano, allora la vendita online può dirsi praticamente conclusa. La realtà non è così. Il momento del check-out è il più delicato di tutta la procedura d’acquisto.

Tutte le più grandi aziende, da Amazon a Zalando, lo sanno benissimo. Per questo motivo monitorano e analizzano di frequente tutti i dati a loro disposizione. Grazie alle informazioni raccolte apportano cambiamenti in grado di ridurre ogni situazione che possa causare l’abbandono del carrello. Queste sono le domande più comuni che devi porti per sapere se la procedura di pagamento del tuo e-commerce è la più semplice e veloce possibile:

  • sei sicuro che tutte le informazioni che chiedi sono necessarie?
  • Al momento del pagamento aggiungi voci di spesa che prima non avevi citato come i costi di spedizione?
  • Puoi ridurre il processo di acquisto?
  • È obbligatorio registrarsi?
  • L’icona del carrello è facile da trovare?
  • I dati del cliente restano in memoria fino a quando l’utente non conclude l’acquisto?
  • Se il cliente dimentica di compilare un campo, viene evidenziato facilmente il dato mancante?
  • Il sistema carica automaticamente i dati degli utenti registrati?

Una volta che avrai verificato quanto è agevole il processo d’acquisto, non dimenticarti di questo delicato momento. Come le grandi aziende citate in precedenza analizza i dati del tuo e-commerce e testa qualche piccolo cambiamento che ritieni possa migliorare la navigazione. Un consiglio: quando devi effettuare dei cambiamenti è sempre meglio introdurli uno alla volta effettuando degli A/B TEST, verificando se l’azione modificata abbia migliorato le conversioni. Una volta che avrai verificato l’efficacia della prima modifica potrai attuare lo stesso procedimento su ogni altra azione successiva. 

Errore e-commerce n° 3: non mostrare elementi che ispirano fiducia

Con l’avvento delle stelline di Amazon le persone sono più motivate a comprare quando nel sito sono presenti le recensioni positive dei clienti.

In mancanza delle opinioni di chi ha già acquistato il prodotto, molti visitatori prestano attenzione ai commenti che vengono lasciati nelle pagine social aziendali, in particolare su Facebook.

Se non sono presenti le recensioni e l’azienda non è attiva sui social, il rischio di perdere potenziali clienti aumenta, soprattutto se la tua attività vanta anni di esperienza in un determinato settore. L’utente penserà probabilmente che i tuoi prodotti non li vuole comprare nessuno col rischio che abbandoni il tuo sito.

Ecco perchè quando si avvia un e-commerce, per vendere online più facilmente, è necessario ottenere il prima possibile recensioni o commenti positivi da parte dei clienti. Come fare per accelerare questo processo?

  • se disponi di un pacchetto clienti offline, puoi contattarli per chiedere gentilmente di lasciare una recensione, magari in cambio di un piccolo omaggio;
  • se non disponi di un pacchetto clienti ogni sforzo per fornire la migliore esperienza d’acquisto possibile, ad esempio inviando la merce con la spedizione più veloce, oppure inserendo una cartolina di ringraziamento. In questo modo il cliente sarà ben felice di condividere la propria esperienza positiva sul tuo sito;
  • utilizzare i social come indicatore di fiducia. Potresti avviare una campagna di lead generation sul social che ritieni più adatto, e quando avrai un numero soddisfacente di follower potrai mettere questo dato ben in evidenza sul tuo sito.

Errore e-commerce n° 4: non curare la pagina web aziendale dove si racconta l’azienda.

Un altro aspetto che i visitatori consultano prima di fidarsi ed acquistare i prodotti in vendita sul tuo sito è quello di scoprire più informazioni possibili sulla tua azienda. La prima azione che faranno sarà quella di cercare la pagina “chi siamo” o quella dei “contatti”.

L’errore più comune è quello di inserire le stesse informazioni che trovi nella maggior parte dei siti web, come: “azienda leader di settore” o “da 50 anni ci occupiamo di”.

Cosa deve contenere la pagina “chi siamo” per rassicurare gli utenti a fidarsi di voi? Raccontare la storia dell’azienda, descrivere cosa la caratterizza. Potresti scrivere:

  • le competenze acquisite da te o dal tuo team attraverso la pratica o lo studio;
  • da dove provengono i materiali che impieghi per realizzare i tuoi prodotti;
  • i riconoscimenti ottenuti dai marchi che vendi.

Non è importante descrivere tutto nei minimi dettagli o enfatizzare su quanto puoi essere bravo nello svolgere il tuo lavoro. È sufficiente inserire qualche curiosità, spiegare il percorso dell’azienda. Da dove è partita e quali traguardi ha raggiunto.

Anche i marchi o le caratteristiche dei tuoi prodotti sono importanti, infatti se hanno ottenuto dei riconoscimenti rilevanti è opportuno citarli.

In questo modo l’utente saprà che dietro il layout del tuo sito si trovano persone appassionate per il loro lavoro e che si impegnano per svolgerlo nel migliore dei modi.

Errore e-commerce n° 5: non fornire un’adeguata assistenza

Anche se hai curato ogni aspetto del processo di vendita, una volta che aumenteranno gli acquisti sarà inevitabile che possa sorgere qualche problema. Per un e-commerce gli imprevisti più frequenti sono dati dal fatto che:

  • la consegna viene fatta in ritardo;
  • un articolo può essere difettoso o danneggiato;
  • un prodotto può essere differente da quello ordinato;
  • l’utente ha erroneamente inserito un dato errato.

Diventa quindi di primaria importanza creare un sistema di assistenza che preveda:

  • un supporto fisico durante gli orari di ufficio; 
  • la possibilità di ricevere, al di fuori degli orari d’ufficio, una risposta automatica a tutte le domande più frequenti. Dai tempi di consegna alla disponibilità di un prodotto, dai metodi di pagamento all’annullamento dell’ordine.

L’importanza di non vincolare l’assistenza agli orari d’ufficio è data dal fatto che l’utente potrebbe aver necessità di cercare le informazioni di cui ha bisogno anche nei giorni festivi o negli orari notturni. Inoltre la tua azienda avrà il vantaggio che il personale preposto all’assistenza non sarà subissato di richieste che l’utente potrebbe risolvere in maniera autonoma.

Ogni azienda che vuole vendere online deve prendere coscienza che gran parte dei potenziali acquirenti sono lavoratori che per effettuare i propri acquisti approfittano delle fasce orarie o dei giorni in cui sono liberi.

Un accorgimento che migliora il tasso di conversione è la possibilità che il cliente fornisca informazioni utili per la consegna come ad esempio un nominativo autorizzato a ritirare il pacco in sua assenza. Fornire questa possibilità eviterà noiose contestazioni aumentando il grado di soddisfazione dei vostri clienti.

Errore e-commerce n° 6: non avere un blog aziendale o non curarlo

Per la maggior parte degli e-commerce avere un blog è molto importante. Il motivo è dovuto al fatto che il web oltre che essere un canale per effettuare acquisti, è diventato uno strumento per informarsi. L’utente che cerca informazioni instaura un rapporto di fiducia nei confronti di chi gli ha fornito contenuti utili.

  • Facendo attività di Content Marketing avrai modo di:
  • migliorare la percezione che i potenziali clienti hanno del tuo brand;
  • potrai condividere con loro la passione che anima la tua azienda descrivendo ciò che fai e come lo fai;
  • potrai spiegare come i tuoi prodotti hanno risolto i problemi dei clienti e che vantaggi hanno avuto acquistando da te.

Le possibilità sono talmente ampie che se non hai un blog avrai rinunciato a uno strumento di marketing molto importante.

Vuoi saperne di più? Ecco altri 3 errori comuni che ti impediscono di vendere online, leggili e preparati a sfruttare tutte le opportunità per realizzare una vendita online efficace.

Luigi Vargiu

Luigi Vargiu

Curioso. Tanto. Forse anche per questo ho scelto di essere imprenditore in un settore in continua evoluzione, sono infatti il CEO di Strogoff ed E-Commerce Strategist. Ho formazione liceale, una laurea in Economia e Commercio, vari corsi di alta formazione in campi trasversali e tanta voglia di imparare da chiunque io incontri. Amo il bello, canto, suono la chitarra e sto imparando a suonare il pianoforte. Ho una famiglia fantastica, che è la mia più grande fonte di consapevolezza e crescita.

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