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Vendere in dropshipping senza avere un negozio

Tempo di lettura: 4 min
vendere online con il dropshipping Vendere online senza avere un magazzino a disposizione? Non è un’utopia, ma una realtà comune a molti imprenditori che hanno scoperto il dropshipping. Questa modalità di vendita, ancora sconosciuta per molti commercianti italiani è, in realtà, una grossa opportunità da sfruttare soprattutto se desideri aprire un e-commerce senza preoccuparti troppo della logistica. Non sempre le ambizioni coindono con lo spazio fisico a disposizione, ma non è detto che per questo si debba rinunciare ai propri sogni, anzi. Oggi esistono soluzioni per ogni esigenza, soprattutto se vuoi fare impresa: per aiutarti voglio spiegarti come vendere con il dropshipping

Cos’è il dropshipping? Dai fornitori ai clienti… tutte le caratteristiche

Vendere un oggetto senza averlo praticamente mai tenuto in mano: questa è la formula innovativa adottata ormai da tanti venditori online. In questo scenario i due protagonisti sono, da una parte il fornitore (dropshipper) che possiede fisicamente il prodotto e si occupa di preparalo e spedirlo al cliente; e dall’altra il rivenditore o reseller che invece si occupa di promuovere e vendere i prodotti attraverso il proprio sito web. Questa tecnica di vendita è molto diffusa soprattutto tra chi ha pochi fondi a disposizione ma vuole comunque avere un’attività online. A tal proposito, il dropshipping è molto usato da chi ha un proprio spazio nei marketplace come Amazon oppure eBay e quindi ha la necessità di abbattere anche i costi dati dallo sviluppo di una piattaforma proprietaria. Il vantaggio principale del dropshipping è proprio questo: il rivenditore non deve preoccuparsi di avere uno spazio adeguato per conservare la merce, nè il tempo per imballare e spedire gli ordini; deve tener conto solo della parte relativa alla vendita tramite sito e alla promozione, investendo le risorse in attività di marketing: dal piano SEO alla gestione dei social network; senza dimenticare la visibilità sui motori di ricerca, l’usabilità, la grafica… Naturalmente, i contratti di questo tipo prevedono che il fornitore e il venditore si spartiscano la somma ricavata dagli acquisti, perciò i guadagni delle vendite online sono minori rispetto a chi gestisce ogni aspetto di un e-commerce. Ma se si cura la piattaforma di vendita, il Servizio Clienti e tutte le attività che mirano all’aumento delle conversioni sicuramente i guadagni ci sono. Risulta fondamentale affidarsi ad un fornitore competente, serio e professionale: la cattiva gestione della parte logistica danneggia l’andamento della piattaforma, e viceversa.

Come iniziare un’attività di dropshipping?

Se inizi da zero e desideri aprire il tuo e-commerce, la procedura è del tutto simile a quella che ti abbiamo spiegato in un articolo precedente. Fai attenzione a tutti gli aspetti burocratici! In particolare, se non lo hai ancora fatto, dovrai aprire una Partita Iva per la vendita online e iscriverti al Registro delle Imprese. Un altro consiglio è quello di individuare bene la nicchia di mercato a cui vendere i tuoi prodotti. Analizza il tuo target e scegli bene cosa vendere. Tieni conto dell’andamento del mercato e della stagionalità della tua merce. Naturalmente, dovrai occuparti anche della realizzazione della piattaforma web, a meno che tu non voglia vendere su siti come Amazon. In questo caso, devi pensare solo a caricare i prodotti nel tuo negozio. SCEGLI BENE IL FORNITORE A proposito, una delle fasi preliminari più importanti del tuo profetto è proprio la ricerca del tuo collaboratore: deve essere affidabile, perfettamente organizzato, ben fornito e professionale. Ma come trovare un fornitore con tutte le qualità necessarie? Se hai già esperienza nel campo, magari hai già un negozio fisico, puoi contattare i tuoi abituali fornitori e stipulare con loro degli accordi di dropshipping. In alternativa, esistono diverse piattaforme che si preoccupano di mettere in contatto rivenditori e fornitori: tra queste ti citiamo Youdroop oppure Bazarissimo.  

Come avviene la vendita in dropship

Parliamo ora della vendita effettiva: cosa succede quando un utente entra nel tuo e-commerce e decide di acquistare un prodotto? Quando avviene l’ordine online (soprattutto con PayPal) il rivenditore lo comunica al fornitore e gli corrisponde la percentuale concordata, comunicando anche i dati del cliente. A questo punto il fornitore procede in modo autonomo con la preparazione e la spedizione dell’ordine. Naturalmente, ci sono dei sistemi appositi che consentono di svolgere il processo in modo automatico e senza intoppi, questo permette di ridurre i tempi di consegna della merce. Come noti il dropshipping è costituito da un insieme di meccanisimi che devono essere coordinati perfettamente per avere successo: un piccolo intoppo nella catena di “montaggio” potrebbe creare problemi a tutti. Sono ancora pochi gli imprenditori che si affidano a questo metodo, anche perchè i guadagni (ma anche le spese e l’impegno) rispetto alla gestione di un e-commerce tradizionale sono minimi. Oltre a questo, l’impossibilità di gestire tutto il procedimento potrebbe demotivare il venditore o dargli una visione parziale dell’intero business. Se si tiene conto di questi aspetti poco vantaggiosi, e soprattutto se non si hanno abbastanza fondi per iniziare un’attività totalmente in proprio, il dropshipping può essere un’ottima palestra. Sicuramente, è una possibilità da tenere in conto. Se vuoi saperne di più sulla gestione del supporto logistico, clicca qui. Comprendere, analizzare, progettare e mettere in pratica. Tante attività un solo obiettivo: vendere. Vuoi raggiungere con successo risultati reali? Fatti guidare: scopri subito cosa abbiamo pensato per te!

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