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Twitter o Facebook? Dimmi chi sei e ti dirò quale usare

Facebook e Twitter
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Qui non leggiamo il futuro e non riusciamo (ancora) a fornirti i superpoteri per trasformarti in Gianni Morandi, però possiamo farti conoscere il fantastico mondo dei social network. Se hai un tuo business è ora di usare Facebook e Twitter per promuovere la tua azienda! Ecco la nostra mini-guida all’uso (responsabile) di questi due social media.

Twitter o Facebook?

I social sono tanti, ma Facebook e Twitter sono le due piattaforme storiche, hanno caratteristiche particolari e differenti ma entrambe utili per fare marketing. Se le conosci non le eviti, anzi le usi nel modo migliore. Quindi via, procediamo con le presentazioni.

Sicuramente hai un tuo profilo Facebook personale, ma hai mai pensato di usarlo per vendere e non solo per curiosare nella vita degli altri? Inizia a creare la tua pagina aziendale Facebook!

Twitter ti sarà arrivato all’orecchio come il cinguettio di un uccellino, ma non hai ancora capito di cosa si tratta o (peggio) lo confondi con Facebook. Sono due cose diverse. Su Twitter non esiste la differenza tra profilo privato e aziendale, devi solo creare il tuo account e iniziare a cinguettare.

Quali sono le differenze tra i due mondi?

Ora che ti sei registrato, devi imparare ad usarli entrambi ricordandoti una cosa fondamentale: Facebook viene da Marte, Twitter da Venere.

  • Come? Su Twitter non devi obbligare qualcuno a stringere amicizia, puoi seguirlo senza instaurare nessun rapporto di reciprocità. Su Facebook, invece, si stringono tante amicizie (e se ne interrompono altrettante) quindi per vedere ciò che altri condividono devi scambiare il contatto. Le pagine aziendali sono esentate da questi giochi, ma per crearne una devi per forza avere un profilo personale.
  • Quando? Twitter è il social del tempo reale: si condividono migliaia di tweet ogni minuto, mentre su Facebook la frequenza è molto più bassa.
  • Quanto? Utilizza Twitter se sei sintetico, i tuoi tweet devono avere una lunghezza massima di 140 caratteri. Facebook ti permette di essere prolisso e dilungarti, anche se devi stare attento alla qualità: intratteni, diverti, informa e coinvolgi i tuoi contatti.
  • Cosa? Si dice che Facebook ci faccia odiare quelli che conosciamo da una vita e che Twitter ci faccia amare quelli che non conosciamo. Questo probabilmente perchè su Twitter si tende a parlare poco di se stessi e condividere le riflessioni migliori. Perciò se decidi di presentarti su Twitter con la tua azienda, ti consigliamo di proporre informazioni interessanti, che possano offrire spunti di riflessione o strappare un sorriso. Su Facebook, un social più intimista, puoi parlare maggiormente della tua azienda, del team e del modo di lavorare.

Gli strumenti del mestiere: se parli di un argomento particolarmente interessante per il tuo settore, agganciati a tutti gli altri usando gli hashtag che suscitano particolarmente interesse in quel momento o che si legano a ciò che dici. Pensi che gli hashtag siano delle armi giapponesi del III secolo? No. Gli hashtag sono quello che i nostri genitori chiamavano cancelletti (#) e sono seguiti da una parola chiave specifica, servono per collegare diversi tweet ad un’unica parola chiave e sono usatissimi su Twitter, mentre Facebook ha cercato di scopiazzare ma gli è andata male e nessuno li usa. Usa gli hashtag non per promuovere i tuoi prodotti ma per esprimere concetti che possano essere condivisi da tutti e che, al tempo stesso, richiamino la tua attività. Se sei a corto di idee ti consigliamo di guardare ciò che fanno i tuoi concorrenti, potresti avere tanti spunti.

Con un esempio si chiariscono molte cose. Ecco le pagine Twitter e Facebook della Coca Cola:

Twitter e Facebook Coca Cola

Ecco le differenze fra Facebook e Twitter:

  • La frequenza dei post: su Twitter si twitta frequentemente (ogni ora più o meno) mentre su Facebook si pubblica un post al giorno o addirittura ogni due giorni.
  • La natura dei post: su Facebook si dà più spazio alle immagini, mentre su Twitter si condividono principalmente testi di 140 caratteri o anche meno, arricchiti da hashtag e bitlink, ovvero i link corti che aiutano a risparmiare spazio e migliorare l’efficacia del post.
  • Come si può notare, su Facebook le interazioni sono maggiori: si contano una trentina di condivisioni, mentre su Twitter i risultati sono più cauti: solo qualche retweet! Su Tweeter si ascolta, su Facebook si interagisce: è più facile rispondere e condividere.
  • I contenuti: su Facebook, oltre alla potenza dell’immagine, si fanno domande per stimolare maggiormente gli utenti, mentre su Twitter si condividono pillole di saggezza.

Benissimo: ora che ti abbiamo convinto ad usare i social non sai proprio da dove iniziare.

Beh, potresti condividere questo post e dire al mondo perchè ti abbiamo convinto ad usare Twitter e Facebook!

 

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Luigi Vargiu

Luigi Vargiu

Curioso. Tanto. Forse anche per questo ho scelto di essere imprenditore in un settore in continua evoluzione, sono infatti il CEO di Strogoff ed E-Commerce Strategist. Ho formazione liceale, una laurea in Economia e Commercio, vari corsi di alta formazione in campi trasversali e tanta voglia di imparare da chiunque io incontri. Amo il bello, canto, suono la chitarra e sto imparando a suonare il pianoforte. Ho una famiglia fantastica, che è la mia più grande fonte di consapevolezza e crescita.

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