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Come difendere i segni distintivi della tua azienda

Tempo di lettura: 4 min
tutele legali logo

Il logo del tuo sito e-commerce e il nome della tua azienda rappresentano importanti asset economici. Infatti, attraverso essi, il tuo business online è riconosciuto dagli utenti, a livello commerciale e di marketing. Per questo motivo è utile conoscere le principali tutele legali finalizzate a tutelare questi segni distintivi. In questo modo potrai tutelare la tua azienda, prevenire contenziosi con i concorrenti e azzerare le spese legali.

Questo articolo affronta le principali tematiche connesse alla protezione dei segni distintivi:

  • la ricerca di anteriorità,
  • la registrazione del logo,
  • la tutela del nome a dominio,
  • l’uso parassitario del nome aziendale nell’ambito del servizio Google Ads.

Ricerca di anteriorità del logo

Se hai intenzione di creare il tuo logo aziendale, per poi registrarlo e averne in questo modo l’uso esclusivo, è necessario effettuare la c.d. “ricerca di anteriorità”. Questa ricerca è infatti finalizzata a verificare l’eventuale presenza di loghi identici o simili a quello da te creato.

È una ricerca molto importante perché il suo esito determina la possibilità o meno di registrare il logo. Infatti, se riscontri che altre società (concorrenti o meno) hanno già registrato un logo uguale o simile al tuo, è opportuno modificare il logo da te creato. Un’eventuale registrazione si risolverebbe molto probabilmente in un contenzioso, con notevole impiego di risorse economiche in spese legali.

Invece, se la ricerca di anteriorità dovesse avere esito positivo, potrai registrare il logo sapendo che, una volta registrato, ne avrai l’uso esclusivo.

Non solo. La ricerca di anteriorità è utile anche quando hai già registrato il logo. Infatti, è consigliabile verificare in modo continuativo se eventuali concorrenti hanno presentato richiesta di registrazione di marchi uguali o simili al tuo per valutare l’opportunità o meno di fare opposizione a questa registrazione.

Dove si effettua la ricerca di anteriorità?

Esistono diversi database dove puoi controllare la presenza di loghi uguali/simili al tuo. I principali sono :

registrare marchio

Ad ogni modo, ti segnaliamo che la ricerca di anteriorità implica una approfondita conoscenza della normativa sui marchi. È quindi consigliabile rivolgersi a un esperto, il quale saprà svolgere nel modo più accurato possibile la ricerca e trasmetterti un responso professionale circa la possibilità di registrare o meno il logo.

La registrazione del logo

La ricerca di anteriorità è funzionale alla eventuale registrazione del tuo logo aziendale. I benefici della registrazione del logo sono molteplici. La registrazione del marchio permette di ottenerne il “monopolio” per 10 anni, rinnovabili a tempo indeterminato in tutti i Paesi d’interesse. Permette, inoltre, di impedire a terzi di usare loghi identici o simili.

La scelta più comune per un e-commerce italiano di medie dimensioni è tra l’ambito italiano oppure quello europeo. Infatti, puoi decidere di procedere a registrare il logo solo in Italia oppure con efficacia in tutto il territorio europeo. Per una azienda digitale che offre servizi e beni anche fuori dal territorio nazionale è ovviamente consigliabile la registrazione del logo con efficacia su tutto il territorio europeo.

È consigliabile affidarsi a un professionista esperto visto che eventuali errori procedurali potrebbero impedire o rallentare la registrazione del marchio.

L’uso del nome a dominio

Può capitare che un concorrente registri un nome a dominio uguale o simile al nome della tua azienda. Ad esempio, viene registrato il nome a dominio cibopercanionline.it mentre la denominazione della tua azienda è Cibo per Cani s.r.l.

In questo caso, si verifica un uso confusorio del segno distintivo della tua azienda (la denominazione) con il nome a dominio registrato da un concorrente. Le conseguenze negative sono molteplici. In primo luogo, non potrai registrare il dominio utilizzando il nome della tua azienda (ciò, nel caso in cui il concorrente abbia utilizzato il nome della tua azienda come nome a dominio per il proprio sito).

Inoltre, i consumatori saranno indotti a credere che il sito del tuo concorrente sia a te riferibile, circostanza che ovviamente non farà piacere. Da ultimo, potresti trovarti nella situazione di ricevere comunicazioni dai clienti del sito concorrente, i quali, proprio a seguito della “confusione” tra nome a dominio e ragione sociale, saranno indotti a contattare te (e non il tuo concorrente) per eventuali reclami, richieste di rimborso, comunicazioni di recesso etc. Una situazione paradossale ma che è capitata a diversi e-commerce.

Come tutelarsi in questo caso?

Ebbene, pochi e-commerce sono a conoscenza di un particolare procedimento che può essere promosso per richiedere la riassegnazione del nome a dominio utilizzato da terzi a danno del soggetto che avrebbe titolo alla registrazione. È un procedimento che si può esperire presso un particolare organismo: l’Istituto di Informatica e Telematica del CNR.

La procedura di riassegnazione ha lo scopo di verificare che un dominio non sia stato registrato e mantenuto in malafede. L’esito del procedimento è l’eventuale riassegnazione del dominio al soggetto che ha iniziato l’opposizione, oppure il rigetto della richiesta.

Come per la ricerca di anteriorità, anche in questo caso è opportuno affidare la pratica a legali esperti in diritto digitale. Infatti, il tema è caratterizzato da un elevato grado di tecnicismo e la scelta del professionista che affianca l’e-commerce in queste liti può essere determinante per la buona riuscita della opposizione.

L’uso delle keywords

Google Ads rappresenta un importante strumento pubblicitario per qualsiasi sito di commercio elettronico. La sua modalità di funzionamento è nota. In particolare, l’e-commerce può scegliere quali parole chiave far comparire come risultati a pagamento sul motore di ricerca di Google qualora gli utenti cerchino quelle medesime keywords.

Con riferimento a questo importante servizio, può verificarsi il c.d. “uso parassitario” del tuo nome aziendale da parte di concorrenti. Infatti, può succedere che una o più aziende a te concorrenti inseriscano il nome della tua azienda o del tuo logo tra le parole chiave in Google Ads. Ciò comporta che quando gli utenti digitano sul motore di ricerca di Google il nome della tua azienda compare (anche) il nome del tuo concorrente. Questo comportamento è illecito.

Infatti, sono già state emesse diverse sentenze che hanno stabilito come l’uso illecito di segni distintivi come parole chiave di un motore di ricerca rappresenti un atto di concorrenza sleale.

In questi casi è utile contestare immediatamente la vicenda mediante un legale esperto in e-commerce. La diffida conterrà la richiesta di interrompere immediatamente il comportamento illecito e la menzione alla facoltà di richiedere il risarcimento del danno subìto dall’uso parassitario del proprio nome.

Autore: Lorenzo Grassano
CEO & Founder LegalBlink

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