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Strategie di web marketing per il settore turistico

Tempo di lettura: 3 min
Web marketing settore turistico

L’estate è alle porte, il mojito è già in mano e gli operatori sono già impegnati per organizzare i loro “pacchetti turistici”.
AAAlt, torniamo indietro.
L’estate è alle porte, il mojito è già in mano e gli operatori sono pronti a… creare indimenticabili esperienze di viaggio tailor made per i loro clienti.

Così va meglio. Sì perchè il viaggiatore non è quello di una volta: oggi è allergico ai viaggi preconfezionati, sempre più abile a usare i canali digitali per crearsi la vacanza come piace a lui.

Non si accontenta più di vedere posti nuovi (per quello basta Google Immagine) ma vuole viverli intensamente e stamparli nella sua testa come cartoline fatte di sensazioni, emozioni, colori e profumi lontani.

Queste sono le premesse che devono convincere gli operatori del turismo a sfruttare pienamente tutte le possibilità offerte dalla Rete: devono farsi trovare non rincorrere i clienti, creando una strategia di web marketing dettagliata ed efficace.

Ma quali sono gli elementi del marketing che possono permettere ad un Hotel o un’agenzia viaggi di farsi scegliere da chi viaggia? Ecco alcune dritte!

Web marketing e turismo viaggiano sugli stessi binari

Quando parliamo di marketing turistico facciamo riferimento a due tipologie di business:

  • B2B o Business to Business: l’azienda funge da grossista, cioè offre i suoi servizi ad un’altra che li proporrà ai clienti finali. Per esempio, un tour operator è un professionista che organizza ed elabora vacanze da rivendere alle agenzie di viaggi che, infine, le proporranno ai propri clienti.
  • B2C o Business to Consumer: si riferisce alle aziende che vendono i loro servizi direttamente al cliente finale, per esempio le agenzie di viaggi, gli Hotel, i ristoranti e così via.Queste due modalità di vendita richiedono diversi approcci dal punto di vista promozionale: chi si occupa del primo tipo costruisce una strategia maggiormente improntata verso altri imprenditori del settore turismo, mostrando la sua conoscenza dei luoghi, del settore e le competenze; mentre chi si rivolge direttamente al pubblico finale utilizza altri metodi, più incentrati verso i coinvolgimento e l’emozione.

Sicuramente l’obiettivo in entrambi i casi deve essere quello di attirare l’attenzione del target in modo intelligente, senza inutili slogan autocelebrativi. Per questo motivo consigliamo di sfruttare le possibilità offerte dall’inbound marketing nella propria strategia.

Questo tipo di marketing è figlio dell’era digitale, dove chi vende deve mettere al centro dell’attenzione, non i propri prodotti o servizi, ma il CLIENTE. È lui che ha il potere in mano: quello di cambiare canale, cliccare su un banner invece che in un altro, aprire una finestra del browser e acquistare in un preciso sito, invece che in un altro.

Il consumatore è anche stanco: stanco delle “aziende leader del mercato” o delle “super-offertissime last minute” senza arte nè parte. Lui pretende. Per questo chi opera nel turismo non può accontentarsi, ma deve puntare al massimo costruendo esperienze e non semplici viaggi.

Ma come si fa l’inbound marketing? Si fa creando una pagina Facebook e condividendo idee, spunti, contenuti davvero interessanti e coinvolgenti che scatenino un via-vai di like, follower, lead e poi clienti. Lo si fa elaborando una strategia SEO che miri a rendere il sito visibile non appena un utente (o un’agenzia) digita su Google “Viaggio a…”. Chi ha un Hotel e un locale poi deve concentrarsi su uno specifico aspetto dell’ottimizzazione per i motori di ricerca, chiamato Local SEO.

Turismo e social network, un binomio vincente!

In questo contesto tutti gli strumenti di web marketing offerti dalla rete sono importanti, ma assumono un ruolo essenziale i social network, i canali di riferimento dei viaggiatori e dei professionisti alla ricerca di offerte di vario tipo.

LinkedIn si rivela perfetto per B2B, permette di allargare la propria rete professionale e promuovere la propria attività di tour operator; altri canali si aggiudicano il primato nel convincere l’utente: anche qui c’è una vasta scelta, basta conoscere le caratteristiche di ogni social media ed elaborare una strategia creata ad hoc per il proprio business.

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