fbpx

Sito e-commerce gratis: ecco perchè non conviene!

Tempo di lettura: 2 min
E-commerce gratis non conviene

Gratis: questa parola ha proprietà incredibili, riesce a smuovere masse, risvegliare gli istinti più nascosti e (tante volte) causare scelte sbagliate, diventando tanto accattivante quanto dannosa per chi desidera fare business.

Non sempre gratuito è sinonimo di conveniente, soprattutto quando si parla di vendite online, un universo ancora poco conosciuto dai commercianti che, per non rischiare di investire le proprie risorse in qualcosa di sconosciuto, scelgono soluzioni gratuite.

Questi sistemi servono veramente alle vendite? Ecco il nostro parere.

Aprire un e-commerce gratis: conviene?

In rete esistono diverse piattaforme che permettono di realizzare e-commerce gratuiti. 

Tuttavia, questi siti pur essendo gratis hanno prestazioni minime e, se si desiderano funzionalità aggiuntive, è necessario pagare: tutti i servizi hanno una versione Premium con un canone mensile, mentre altri richiedono una commissione sulle vendite effettuate.

La leva principale dei siti web di questo genere non sono le performance ma la grafica d’ impatto, che è usata per persuadere l’utente ad iscriversi. Ma in rete la bellezza non vende, sono altri i fattori che contribuiscono alle conversioni, a trasformare, cioè, gli utenti in clienti finali: la velocità, l’usabilità o l’ampia scelta dei prodotti.

Queste funzioni non possono che essere sviluppate al meglio da professionisti!

E-commerce gratuito: quali sono i limiti?

In ogni caso aprire un e-commerce gratuito è possibile, conoscendo e accettando i suoi limiti.

Basti pensare che quasi tutti i servizi offrono un dominio di terzo livello costruito in questo modo www.dominioprincipale.tuodominio.it. Già alla prima occhiata un sito del genere appare poco professionale, senza contare che, per usufruire gratuitamente di uno spazio web, bisogna accettare la presenza di banner pubblicitari in Home Page: queste piattaforme guadagnano principalmente dalla pubblicità indotta.

Gli altri limiti dei servizi gratuiti per la creazione di un negozio online:

  • Ottimizzare il sito web per la SEO. Nonostante i servizi assicurino l’ottimizzazione SEO, nella realtà questo non succede, o meglio, è possibile effettuare ottimizzazioni di base per essere indicizzati, ma questo non significa essere autorevoli per Google. Partiamo per esempio dal nome del sito: un sottodominio non viene preso troppo sul serio dai motori di ricerca. Inoltre, non è possibile implementare plugin utili per la SEO e altre modifiche necessarie all’ottimizzazione.
  • Lo spazio di archiviazione si aggira intorno ai 500 Mb.
  • Si tratta di siti web più lenti rispetto a quelli professionali. La velocità di un sito, oltre ad essere un fattore determinante per la SEO, può fare la differenza in termini di traffico e vendite. Quei secondi in più di attesa potrebbero far scappare l’utente.
  • Molti servizi di e-commerce gratuiti non permettono di installare Analytics, il servizio di Google che offre le statistiche sull’andamento del traffico, delle conversioni e dell’utenza.
  • Infine, gli e-commerce gratuiti prevedono l’inserimento di una quantità limitatissima di prodotti che varia da 3 a 10 prodotti.

Purtroppo le scappatoie non sono tante: per guadagnare bisogna investire, affidandosi a una vera squadra di professionisti che sappia sviluppare e gestire il sito secondo le necessità del cliente.

La soluzione gratuita è consigliata a chi non basa le proprie vendite su un sito web online ma ha bisogno esclusivamente di smaltire merci in eccesso, a tutte le persone che non utilizzano la rete per fare business o che semplicemente non sono interessate a spendere per farlo.

Per chi invece vuole vendere online, esistono tante piattaforme che possono essere personalizzate e permettere l’ingresso in un circuito professionale.

Se vuoi aprire un e-commerce professionale: contattaci per scoprire che, probabilmente, la soluzione che cerchi non è così costosa come pensavi.

 

CONDIVIDI

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Newsletter

Non perdere nessun articolo, iscriviti adesso