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SEO e User Experience: chi l’ha detto che non si può?

user experience seo
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SEO e user experience stanno agli antipodi o viaggiano nella stessa direzione? 

Questa è una domanda controversa, esistono tante scuole di pensiero e discussioni sull’argomento.

Bene iniziamo a sfatare qualche mito: SEO e user experience, non solo vanno d’accordo tra loro, ma sono addirittura ottimi amici! Sono accomunati da stessi interessi e obiettivi: aiutare le ricerche dell’utente, gli ingressi e conversioni nel sito. Mentre la SEO permette di trovare una pagina nel mare di pagine web, la user experience consente all’utente di reperire un contenuto direttamente all’interno del sito.

Paragoniamo SEO e User Experience alle indicazioni stradali in un viaggio on the road : la SEO è come l’autostrada per arrivare ad una specifica città, mentre la user experience è la via che ci permette di trovare una destinazione specifica una volta entrati in città. Entrambe danno le loro informazioni con i loro “cartelli stradali del web” per non fare perdere l’utente: prima a livello generale poi sempre più specifico.

Te l'avevo detto di girare a destra

SEO e user experience: come Thelma e Louise

Vi ricordate il film Thelma e Louise? Due donne deluse si incontrano e decidono di intraprendere insieme un viaggio emozionante. Il loro rapporto diventa più forte scena dopo scena, proprio come quello tra user experience e SEO si evolve insieme a Google. Agli arbori i risultati del famoso motore erano piuttosto rudimentali: si basavano su parole chiave secche e spesso nei siti si sacrificava l’usabilità pur di stare nella prima pagina ed essere trovati dagli utenti web, perché se non sei in prima pagina è come se non esistessi.

Sai come si dice?

Il miglior posto per nascondere un

Fino a qualche tempo fa, i siti web, per farsi trovare, inserivano parole chiave ovunque, nascoste addirittura dentro il codice. Oggi fortunatamente, Google ha trasformato la sua politica e ha affinato le sue tecniche per offrire agli utenti un’esperienza eccezionale. I siti web con una struttura pulita, che seguono uno schema logico, caratterizzati da contenuti aggiornati e interessanti vengono premiati. Ciò significa, che la user experience è diventata un fattore di ranking (anche per i dispositivi mobili: dal 21 Aprile 2015 Google promuove i siti “mobile friendly” e i siti web adattivi e responsivi verranno visualizzati in posizione più alta rispetto ai siti non ottimizzati).

Veniamo ora al lato pratico della questione: quali sono gli elementi del sito su cui puoi intervenire lato SEO e lato user experience?

Bene, rimboccati le maniche e inizia a lavorare su due elementi principali: STRUTTURA e CONTENUTI.

  • Una buona piattaforma web deve essere intuitiva e seguire un percorso logico che non deve far pensare troppo l’utente. A tal proposito, consigliamo un brillante manuale per chi vuole muovere i primi passi nel fantastico mondo dell’usabilità: il libro si intitola Don’t make me think” di Steve Krug.  Spiega, in modo ironico e comprensibile, il tipico comportamento dell’utente web. Lui non vuole pensare. Con degli esempi pratici, Krug ci consiglia come non fare perdere l’utente nelle nostre pagine online: comunicare in modo univoco se un tasto è cliccabile o meno, la foto ingrandibile o un prodotto esaurito o disponibile. Un’altra dritta è quella di dividere il sito in diverse sezioni e sottosezioni: fai capire agli utenti dove si può cliccare e dove no. Roba da professionisti? No, basta cercare di entrare nella testa dell’utente… senza fargli troppo male mi raccomando!

steve krug-usabilita

  • Ora che hai creato la struttura, rimpolpala con contenuti di qualità. Scrivere testi troppo lunghi colmi di parole chiave non aiuta la SEO (contrariamente a quanto si pensa) e tanto meno l’utente, che davanti ad un muro di parole, può decidere di abbandonare il sito molto in fretta. Devi avere una misura, essere chiaro e attento agli errori di grammatica. Vuoi migliorare l’esperienza d’uso dei tuoi testi? Scrivi frasi corte ed evidenzia le parole chiave in grassetto, inserisci degli spazi bianchi e sottotitoli tra i diversi paragrafi. Non dimenticarti di contestualizzare il tuo post con foto e video di approfondimento. Insomma inserisci tutto ciò che può portare valore alla pagina (senza esagerare).

Cosa ci riserva il futuro? 

Seo e user experience sono destinati ad integrarsi sempre di più, forse un giorno Google li vedrà come un’unica entità utile per comprendere le esigenze dell’utente. Del resto, Google non è stato il primo motore di ricerca ma ha subito vinto sugli altri perché si è rivelato intuitivo e facile da usare rispetto alla concorrenza e ora sta lavorando per rendere anche i risultati più intuitivi a seconda del dispositivo. Il futuro della SEO è l’user experience!

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Luigi Vargiu

Luigi Vargiu

Curioso. Tanto. Forse anche per questo ho scelto di essere imprenditore in un settore in continua evoluzione, sono infatti il CEO di Strogoff ed E-Commerce Strategist. Ho formazione liceale, una laurea in Economia e Commercio, vari corsi di alta formazione in campi trasversali e tanta voglia di imparare da chiunque io incontri. Amo il bello, canto, suono la chitarra e sto imparando a suonare il pianoforte. Ho una famiglia fantastica, che è la mia più grande fonte di consapevolezza e crescita.

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