fbpx

BLOG

Come recuperare i carrelli abbandonati

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Succede sempre così: le persone vanno in ferie e non hanno voglia di impegnarsi troppo. Così, loro si ritrovano soli e abbandonati, lontani da tutti. Parliamo di una piaga che non si ripete solo in estate, ma può danneggiare l’e-commerce durante tutto l’anno. Parliamo di un fenomeno preoccupante: i CARRELLI ABBANDONATI.

Secondo una ricerca svolta da Talend, 4 utenti su 10 abbandonano il carrello online prima di portare a termine un acquisto. Ma – e ripetiamo MA – il 90% di questi ammette che terminerebbe l’ordine se venisse offerta la consegna gratuita, mentre l’85% potrebbe essere interessato a sconti e offerte sui prodotti inseriti nel carrello. Se solo glieli proponessero.

Questi numeri sono un ottimo spunto di riflessione, perché ci fanno capire che, da una parte, il tasso dei carrelli abbandonati è abbastanza alto e preoccupante, dall’altro, rappresentano uno stimolo: recuperare questi carrelli è possibile, serve solo una strategia e le iniziative giuste per far tornare il cliente.

Che ne dici di provare a recuperare i carrelli del tuo e-commerce? Ecco qualche idea!

Campagna di sensibilizzazione contro l’abbandono dei carrelli

La ricerca Talend ci permette di capire che il fenomeno legato alle mancate vendite online esiste ed è piuttosto importante; ma fortunatamente c’è una luce in fondo al tunnel: recuperare gli ordini interrotti è possibile.

Se sei arrivato qui con l’idea di ottenere la ricetta esatta per vendere online recuperando i carrelli, hai sbagliato posto: ogni e-commerce è diverso dall’altro, non esiste un unico modo per intervenire.

Per questo motivo ti consigliamo di analizzare cosa succede nel tuo negozio online: da dove arrivano i tuoi potenziali clienti? Quali sono le pagine più vistate? Che percorso fanno prima di giungere alla conversione?

Puoi rispondere a queste domande leggendo i dati di Analytics ed in particolare studiando la sezione relativa alle canalizzazioni multicanale: questa funzionalità mostra il percorso effettuato dall’utente dentro il sito fino all’acquisto.

Leggendo queste informazioni puoi capire in quale pagina l’utente blocca il processo di acquisto e comprendere meglio quali sono i punti deboli del tuo progetto. Le possibilità possono essere diverse:

  • L’utente cerca nella barra di ricerca interna prodotti che non hai o – ancora peggio – che possiedi nel catalogo online ma risultano irreperibili (perché, magari, non sono collegati bene al motore).
  • Si ferma alla pagina carrello perché solo in quel momento vengono mostrate le spese di spedizione.
  • Si blocca al carrello perché si accorge che riceverà il prodotto troppo tardi.
  • Cerca il suo metodo di pagamento ideale, ma non lo trova.
  • Si ferma alla scheda prodotto, dopo aver percorso il tuo e-commerce in lungo e in largo, perché non è completa o non c’è una fotografia del prodotto.
  • Si accorge che il prezzo è troppo alto.

Insomma le possibilità sono tante, ma ognuna può essere ricondotta ad una mancata conversione, in altre parole: un’occasione mancata a cui porre rimedio subito!

Resta, dai!

Si può intervenire sui carrelli abbandonati in due modi:

  • Ridurre il numero di mancate conversioni, lavorando a priori sull’efficacia dell’e-commerce, dal primo all’ultimo click;
  • Convincere l’utente a darti una seconda possibilità, facendolo tornare per completare l’acquisto.

Il primo punto si migliora lavorando sul rapporto di fiducia che lega i clienti al tuo negozio online: le persone non cercano solo il miglior prezzo ma anche un’azienda affidabile e sicura. Ma come si può incrementare la fiducia dell’utente?

I modi sono tanti, per esempio, curare la pagina del CHI SIAMO, quella dei CONTATTI e tutti i contenuti statici del proprio e-commerce. Occorre essere precisi e chiari nel descrivere la propria storia così come le condizioni di vendita, ma serve anche creare un’intesa con chi legge, usando per esempio il TU o rendendo le frasi più comprensibili, senza usare troppo il burocratese, in particolare quando si elencano le condizioni di vendita, recesso e derivati.

La fiducia del cliente si ottene anche grazie ad un buon servizio: la consegna puntuale è sicuramente un fattore influente, per esempio.

Le opinioni positive devono essere mostrate a chi ancora cliente non è, come? Amazon docet: usa le recensioni in ogni scheda prodotto. Non eliminare quelle dei clienti insoddisfatti ma cerca di gestirle al meglio per mostrarti comunque professionale agli occhi del pubblico.

Un’altra raccomandazione è quella di inserire nel tuo sito le icone che trasmettono fiducia, per esempio puoi mostrare il certificato Sonosicuro di Aicel. Ma ti consigliamo anche di documentarti sui vantaggi del servizio eKomi.

La fiducia è un processo che si costruisce pagina dopo pagina, passo dopo passo, conversione dopo conversione.

Dopo esserti concentrato per rendere il tuo e-commerce più affidabile agli occhi dell’utente puoi concentrarti sulle modalità di persuasione.

Una delle tecniche più usate è quella di creare un senso di urgenza. Anche in questo caso le possibilità sono tante: puoi creare dei bollini da mostrare sulle anteprime dei prodotti recanti messaggi come “Solo 3 disponibili” oppure “Prodotto in esaurimento” oppure realizzare delle vendite flash, mettendo dei prodotti scontati per 24 ore.

Le tecniche di vendita sono tante, ti consigliamo di leggere i nostri post sul cross selling e sull’up selling!

Non ti scordar di me…

E se invece, lui, se ne va? Tu che devi fare?

A) Vai sotto casa sua.

B) Ti ubriachi.

C) Elabori una strategia per recuperarlo, e finire ciò che avevate iniziato.

La terza ci sembra l’opzione più appropriata e noi, indossiamo gli abiti del Dottor Stranamore, per farvi rappacificare e soprattutto farti, finalmente, vendere!

Per esempio, sai che esistono diversi modi per recuperare un carrello usando l’e-mail?

  • Puoi inviare un e-mail al cliente invitandolo a concludere l’ordine senza pagare le spese di spedizione. Sarà un’offerta che non potrà rifiutare.
  • Puoi proporgli di trasferire il prodotto dal carrello alla wishlist del tuo e-commerce, promettendo che lo avvertirai quando quel prodotto subirà un abbassamento di prezzo.
  • Puoi proporre di acquistare l’articolo e avere in omaggio un altro prodotto tra una rosa di possibilità che gli proponi tu stesso. Questo è anche un modo per eliminare scorte di invenduti.
  • Puoi inviare al cliente un coupon che prevede un taglio prezzo per un qualsiasi acquisto nel tuo e-commerce.

L’e-mail è sicuramente un aggancio efficace, ma ricorda che esistono anche altri canali, come Whatsapp. Anche il Remarketing è molto efficace per recuperare i carrelli abbandonati: pedinalo e convincilo che, sì ha bisogno di quel prodotto, fino a quando non lo compra.

Alla fine ritornerà, e se non ritorna noi siamo pronti a consolarti. Non ti meritava, ne troverai altri tanti altri 😉

Te li facciamo trovare noi, i clienti. Chiedici subito una consulenza

e ricorda si chiude una porta e si apre un portone!

Luigi Vargiu

Luigi Vargiu

Curioso. Tanto. Forse anche per questo ho scelto di essere imprenditore in un settore in continua evoluzione, sono infatti il CEO di Strogoff ed E-Commerce Strategist. Ho formazione liceale, una laurea in Economia e Commercio, vari corsi di alta formazione in campi trasversali e tanta voglia di imparare da chiunque io incontri. Amo il bello, canto, suono la chitarra e sto imparando a suonare il pianoforte. Ho una famiglia fantastica, che è la mia più grande fonte di consapevolezza e crescita.

Lascia un commento

Chiudi il menu

Newsletter

Non perdere nessun articolo, iscriviti adesso