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Paid advertising e mobile: cosa è cambiato

Strategie di paid advertising e mobile
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Risale a pochi giorni fa (fine Febbraio 2016) l’ultima novità di casa Google: l’eliminazione degli annunci a pagamento AdWords dalla barra destra dei risultati di ricerca. Il cambiamento non rivoluzionerà completamente l’esperienza d’uso degli utenti, ma è sicuramente una strizzata d’occhio a tutti coloro che effettuano le ricerche da mobile. Il nuovo layout si è intrufolato nelle vite di molti utenti in modo quasi silenzioso, ma non è passato inosservato agli inserzionisti.

Basta fare qualsiasi ricerca online su Google per rendersi conto che ora gli spazi concessi agli annunci AdWords sono meno!

Qualcuno penserà che Google, riducendo lo spazio riservato alla pubblicità, si da la zappa sui piedi. Ma non è affatto così. In questo modo, il Pay per Click è ottimizzato per le ricerche effettuate da mobile, che già dalla fine del 2015 hanno ufficialmente superato quelle da desktop.

Ma cosa comporta questa inversione di rotta nel paid advertising?

Paid Advertising: la rivoluzione silenziosa del web advertising

Facendo una breve ricerca su Google è possibile rendersi conto che qualcosa è cambiato. Sono quelle rivoluzioni silenziose che potrebbero svilupparsi senza che nessuno se ne accorga, perché avvengono sotto gli occhi degli utenti, ma senza fare troppo rumore.

Se fino a poco tempo fa cercando un prodotto su Google si otteneva una pagina dove gli annunci Pay per Click comparivano sia prima dei risultati organici che nella colonna destra, evidenziati da una stringa gialla; oggi la situazione è differente, almeno quando ricerchiamo da desktop:

 

Ricerca Google ultimi giorni
Ricerca Google Marzo 2016

Oltre a un annuncio posizionato, come al solito, in alto alla pagina. Sulla destra spiccano le proposte di Google Shopping, che con le schede prodotto ha soppiantato i vecchi annunci testuali AdWords.

Ma se il Pay Per Click sparisce dalla colonna destra, sicuramente si compatta sulla colonna principale:

  • Gli annunci on top possono variare da 1 a 4 per le ricerche più redditizie, a discrezione di Google (prima erano un massimo di 3)
  • Gli annunci in coda alla pagina (che si ripetono anche nelle successive) sono ora un massimo di tre.
  • Gli annunci totali da mostrare in pagina sono 7, mentre prima potevano arrivare anche a 11 calcolando quelli della colonna di destra

Questa scelta di Google avrà ripercussioni sul SEM (Search Engine Marketing)?

I professionisti che si contendono gli annunci a pagamento sicuramente avranno a che fare con una concorrenza più agguerrita: un po’ come il gioco delle sedie dove vengono tolti alcuni posti e alcuni, inesorabilmente, vengono esclusi.

Ora i posti sono solo 7, prima erano 11. Probabilmente questo cambiamento porterà ad un aumento di prezzi, ma questa è solo una previsione tutt’altro che ufficiale. Non si sa ancora se gli inserzionisti potranno fare offerte particolari per posizionarsi nei primi tre o quattro annunci online, così come succedeva per quelli a destra.

Allo stesso tempo i risultati organici sono chiusi nella morsa di quelli a pagamento, aumentati nella colonna principale e devono essere ottimizzati ancora meglio per emergere. Di fatto ora c’è un posto in meno a disposizione dei risultati SEO. Ma questo layout è in continuo sviluppo e siamo sicuri ci saranno presto delle novità per inserzionisti e Seo Specialist.

Il posizionamento su Google resta, comunque, fondamentale per tutti i settori merceologici online: l’eliminazione degli annunci di destra porta, inevitabilmente, a concentrare l’attenzione sui risultati organici.

La SEO è uno dei pochi baluardi delle aziende che desiderano essere competitive online e deve essere ben inserito in ogni progetto di e-commerce marketing che comprenda anche le giuste dosi di SEM!

Luigi Vargiu

Luigi Vargiu

Curioso. Tanto. Forse anche per questo ho scelto di essere imprenditore in un settore in continua evoluzione, sono infatti il CEO di Strogoff ed E-Commerce Strategist. Ho formazione liceale, una laurea in Economia e Commercio, vari corsi di alta formazione in campi trasversali e tanta voglia di imparare da chiunque io incontri. Amo il bello, canto, suono la chitarra e sto imparando a suonare il pianoforte. Ho una famiglia fantastica, che è la mia più grande fonte di consapevolezza e crescita.

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