Millennials identikit: chi sono e cosa comprano

Millennials identikit: chi sono e cosa comprano Partecipano ai flashmob, aspettano l'happy hour, acquistano low cost. Sono youtuber, fashion blogger e instagrammer. Credono a leggende metropolitane tipo: il cibo condiviso sui social è più buono, farsi 100 selfie al giorno fa diminuire le rughe del 50%. Insomma, sono giovani (oppure ci ostiniamo a chiamarli così?) nati tra gli anni '80 e il 2000 e rappresentano l'ultima generazione del XX secolo. Sono nati in piena rivoluzione digitale ma vivono durante la più grande crisi economica dalla Depressione degli anni '30. Sono i Millennials o Generazione Y, un target estremamente interessante per tutti coloro che si occupano di marketing. Sono i consumatori 2.0: comprano, lo fanno online, sono consapevoli di quello che vogliono e come trovarlo in rete. Sono i tuoi clienti e li devi conoscere.

Apple vs Samsung: il simbolo dell'eterna lotta tra cool e sfigato

I Minnenials fanno shopping in modo più selettivo rispetto alla generazione precedente perchè il loro potere d'acquisto è diminuito e la loro consapevolezza è aumentata. Conoscono i prodotti e li confrontano online prima di acquistarli. Comprano non per avere ma per essere. I millennials acquistano non per soddisfare i loro bisogni, ma per costruire una loro identità. Devono apparire, far parte del branco e per sentirsi integrati acquistano determinati articoli. Ad ogni prodotto corrisponde uno status symbol. L'esempio dell'iPhone è lampante. Fino a qualche anno fa era considerato lo smartphone più cool. Pensiamo all'eterno confronto tra la Apple e la Samsung. La sfida tra i due colossi si è combattuta proprio su questo lato, non sulla potenza, la durata, la tecnologia e così via. I due oggetti hanno caratteristiche tecniche simili e possono competere esclusivamente sul campo dell'appar(ten)enza. Così, fin da subito, l'iPhone era il telefonino dell'élite mentre Samsung lo smartphone per la massa. Questo fino a qualche tempo fa, quando Samsung ha riconquistato terreno, imponendo una scala di valori che pian piano si sta sostituendo alla Apple. samsung e apple Questo concetto è stato ribadito dal presidente di un'altra nota marca di telefonini, l'HTC America, che ha parlato dell'iPhone come una volta di moda tra i giovani ma ormai sorpassato. L'iPhone era cool, poi è successo qualcosa, ha perso il suo appeal nei confronti di un determinato nucleo sociale. Oggi i ragazzi (fratellini della generazione Y?) preferiscono altri brand, non sono più affezionati alla Apple, considerata forse sorpassata. L'iPhone ha perso il suo indice di figosità, qualcosa si è spezzato. Ti parliamo di questo per spiegarti come oggi le caratteristiche tecniche di un prodotto non lo rendono necessariamente il più appetibile. Bisogna creare intorno un alone di riconoscibilità e appartenenza. Il marketing parte dalla creazione di un'identità in cui i clienti devono sentirsi rappresentati. Se un prodotto riesce a rispondere alle necessità di un tipo di target avrà successo, se delude le aspettative sarà un flop. Così ragionano i millennials.

Crisi e potere d'acquisto: l'identikit

La generazione dei Millennials è la più studiata dagli esperti di marketing perché, soprattutto i marketers americani, sono affascinati dalle nuove culture e dalle modalità di promozione che le riguardano. Questa generazione è una delle più affascinanti per tantissimi motivi: nasce e si muove in un periodo di intensa rivoluzione digitale, ma anche di cambiamento profondo della società e delle strutture economiche che la regolano. Questa generazione spende e lo fa online, motivo che facilita lo studio dei comportamenti e delle abitudini d'acquisto, grazie a strumenti d'analisi sempre più sofisticati. Lo studio Shullman si è soffermato proprio sulle modalità di acquisto dei Millennials. I Millennials amano fare shopping online (58% dei consumatori tra i 18 e 33 anni rispetto al 40% degli adulti), girano per negozi, ma raramente acquistano qualcosa. Sono abituati a conservare i soldi per permettersi qualcosa di costoso, per i piccoli sfizi si rivolgono a marchi low cost. Adorano gli oggetti costosi come gli smartphone e altri supporti tecnologici, ma sono anche grandi esperti di risparmio: prenotano online le vacanze, vanno a caccia di coupon e offerte speciali online. Quella dei Millennials è la generazione dei codici sconto, voucher e degli outlet. [caption id="attachment_6914" align="aligncenter" width="690"]millennials in Italia Infografica a cura di Assogestioni e Demia[/caption] I brand devono adattarsi a questa realtà senza considerare questo segmento immaturo e inarrivabile. Per conquistarli, non basta urlare offertissimaaa! Preferiscono l'identità, ne cercano una, la bramano. Sono dei Peter Pan che hanno perso la loro ombra e vogliono acquistarla low-cost. Per capire come vendere è necessario capire chi sono e di che cosa hanno bisogno, come lo esprimono e come parlano, cosa li fa felici e cosa amano mostrare ai loro amici. Sviluppare un'empatia è il modo migliore per conquistarli, fare inbound marketing, avere un valore aggiunto, puntare tutto sull'atteggiamento. come acquistano i millennials

 Se fino ad ora li consideravi ancora dei piccoletti da non prendere in considerazione, è arrivato il momento di cambiare idea e creare un piano di marketing tutto per loro!

Non ti sembra? Studiamoli insieme: chiedici una consulenza per elaborare la tua strategia di marketing! 


6 risposte a “Millennials identikit: chi sono e cosa comprano”

  1. Riccardo ha detto:

    I marketer sono affascinati dai millennials? Non sanno come accalappiarli? Dicano alle banche centrali che il lavoro stà sparendo causa sviluppo tecnologico, e se non si sbrigano a stampare soldi come se non ci fosse un domani, tutto quel surplus di produttività e di merci, finirà in discarica senza passare dal consumatore.

  2. Francesca Pinna ha detto:

    Siamo marketer non banchieri #MarketerNonBanchieri
    Ma se scrivi una petizione, noi la firmiamo: http://www.change.org 😉

  3. vale ha detto:

    buonasera, vorrei avere maggiori informazioni sull’articolo: chi è l’autore? e quali sono le fonti? grazie mille!

    • Francesca Pinna ha detto:

      Ciao Valentina, chi ti scrive è l’autrice dell’articolo, mi chiamo Maria Francesca, piacere! 🙂 Le fonti dei dati citati sono linkate nell’articolo. Se hai altre domande, chiedi pure. Buona giornata, Francesca

  4. Erika Caselli ha detto:

    ma siamo sicuri che i millennials siano nati negli anni 80? io sono del 1972 e mi sento millennial a titti gli effetti!!

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