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L’importanza dei contenuti in una strategia SEO

contenuti SEO
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Scrivere per il web è un lavoro duro, ma qualcuno deve pur farlo. Bisogna accontentare il SEO Manager, il cliente e l’utente che, alla fin fine, decreta il successo finale dei contenuti.

Come si fa? Bisogna sdoppiarsi? No, bisogna scrivere un testo di carattere. E non intendiamo i font.

Avere carattere sul web significa essere influenti, dare le informazioni giuste al momento giusto, inserire quell’elemento distintivo che caratterizza la scheda prodotto, il blog, il post o la landing page rispetto a tutto il resto.

Si nasce “imparati?” No, ci vuole esperienza ed è necessario scrivere fino a quando non si trova un equilibrio tra il bisogno di seguire le regole di Google e quello di soddisfare chi legge.

Come è possibile unire tutti questi elementi all’interno di un testo rendendolo SEO friendly

Un colpo alla SEO e un colpo all’utente

Fortunatamente nel 2016 Google è diventato intelligente, sono lontani i tempi in cui per migliorare il posizionamento bisognava imbottire un testo di link e usare le keyword come uno schizofrenico.

Anzi oggi queste tecniche sono considerate illecite da Google che potrebbe penalizzare chi le usa.

Oggi il motore di ricerca ha arricchito il suo vocabolario, per questo motivo è possibile scrivere un articolo in modo più naturale e vario, l’importante è seguire una rotta, cioè sapere che Google può riconoscere un sinonimo ma non una metafora. Il motore di ricerca ha la mente di uno scienziato non quella di un poeta.

Per tale motivo, se si desidera far capire a Google di cosa stiamo parlando bisogna muoversi all’interno di un preciso campo semantico, usando parole correlate tra loro.

Se vuoi sapere di più sull’uso della semantica per i motori di ricerca, leggi qui.

Contenuti e parole chiave: dove e come?

Ma dove vanno inserite queste parole chiave? E qui ritorniamo ai “capricci” di Google, che dobbiamo assecondare per migliorare il posizionamento.

  • Nel tag title, l’elemento di maggior peso. Inserisci in questa riga di massimo 50 caratteri la parola chiave principale del tuo articolo.
    Questo è il passo iniziale per costruire una strategia per la SEO e per l’utente: il titolo deve essere utile per Google ma avere qualcosa di accattivante in grado di incuriosire chi legge.
  •  Nella URL
  • Nell’H1 cioè l’intestazione principale, che per esempio nella struttura di questo blog corrisponde al Titolo;
  • Nell’H2 o intestazione secondaria
  • L’H3? Qui puoi inserire una parola correlata, cioè che appartiene allo stesso campo semantico della prima, un sinonimo per esempio
  • Nella meta description
  • Nei campi dell’immagine (Alt Tag, descrizione, didascalia, titolo…)
  • Nel testo. E qui si apre un mondo.

Quante volte inserire la keyword nel testo? Dove? Come?

I concetti da seguire sono principalmente due: pertinenza e rilevanza.

  • Con pertinenza intendiamo quelle parole chiave legate all’argomento. Se parliamo di cucina potremmo usare ricette, ingredienti, tempo di cottura etc.
  • Con rilevanza si individuano le parole più importanti per un testo, quelle a cui dare maggiore risalto. Sono anche quelle maggiormente ricercate dagli utenti.

Esistono poi diverse tecniche che si occupano di posizionare le parole chiave in punti particolari del testo: per esempio, inserire la parola chiave all’inizio aiuta Google a capire di cosa si andrà a parlare.

Come abbiamo già detto, queste regole devono essere seguite tenendo sempre conto che l’utente è l’ago della bilancia, quindi il testo migliore è anche quello leggibile e usabile.

SEO e user experience sono così distanti tra loro? Pensiamo proprio di no: anzi, devono agire insieme per permettere all’utente di trovare una pagina prima e trovarla utile poi.

Solo riuscendo ad unire questi due elementi il testo funzionerà e permetterà a chi gestisce un sito di vedere i risultati.

Come puoi capire se i tuoi testi ti stanno aiutando davvero a vendere online?

Per farlo ti consigliamo di:

  • elaborare un’analisi SEO che individui la presenza di diversi fattori importanti per Google
  • realizzare un’analisi di usabilità che ti permetta di capire se l’utente trova facile leggere e navigare nel tuo sito.

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Luigi Vargiu

Luigi Vargiu

Curioso. Tanto. Forse anche per questo ho scelto di essere imprenditore in un settore in continua evoluzione, sono infatti il CEO di Strogoff ed E-Commerce Strategist. Ho formazione liceale, una laurea in Economia e Commercio, vari corsi di alta formazione in campi trasversali e tanta voglia di imparare da chiunque io incontri. Amo il bello, canto, suono la chitarra e sto imparando a suonare il pianoforte. Ho una famiglia fantastica, che è la mia più grande fonte di consapevolezza e crescita.

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