E-Commerce in Europa e vendite cross border

E-Commerce in Europa e vendite cross border La Commissione Europea ha diffuso i dati annuali relativi all'Agenda Digitale (ovvero le linee di azione che gli Stati membri devono intraprendere a livello locale per dare applicazione all’agenda stessa), che mostra i progressi dell'adozione tecnologica (e-commerce compreso) in tutto il territorio dell'Unione. E' interessante notare come il mercato europeo on line stia crescendo bene (il 43% dei cittadini adulti compra sul web), ma allo stesso tempo come ci sia un po' di reticenza da parte dei consumatori a fare acquisti dagli shop online di altri Stati membri. Neelie Kroes, vicepresidente dell'Unione Europea responsabile dell'Agenda Digitale, afferma che ci sono ancora troppi ostacoli agli acquisti online intracomunitari, ostacoli dovuti sia a barriere linguistiche che a motivi tecnici o legali (es. sistemi di pagamento). Alcuni dati sono molto interessanti: Gli Stati che stanno incrementando maggiormente le vendite cross border sono: Finlandia, Irlanda, Belgio, Malta, Austria, Estonia, Lussemburgo e Svezia. Un aspetto fondamentale per incrementare le proprie vendite ai consumatori europei è legato alla lingua, perché l'affinità linguistica determina maggior fiducia nel consumatore. Tuttavia, pur essendo l'italiano parlato solo in Italia e in parte della Svizzera, agli shop online italiani accade normalmente di fare delle vendite al di fuori dei confini nazionali, anche avendo un sito in lingua italiana e nessun accorgimento per gli acquirenti UE. Questo, insieme al fatto che l'Unione Europea incentiverà sempre di più il commercio elettronico, a tutto vantaggio dei players che già vi operano, ci permette di capire che è arrivato il momento di strutturarsi al fine di incrementare le vendite al di fuori dell'Italia.

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