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Human to Human, l’Umanesimo del marketing

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Dicono che la storia è ciclica, che tutto torna e si ripete. Che dopo il buio, viene la luce. Dopo il Medioevo, l’Umanesimo.

Anche nel marketing le tendenze si rincorrono: la tv ha sparato tutte le sue pallottole e gli spettatori sono abituati e disincantati, dopo essere stati bombardati quotidianamente da messaggi pubblicitari via cavo, ora cercano la semplicità, sono consapevoli e si informano autonomamente. Viviamo nell’Umanesimo della comunicazione, dove i brand non devono convincere a botte di slogan ma sedersi ad ascoltare, osservare e comprendere il nuovo consumatore. Da un unico mezzo che parla a flotte di spettatori, siamo passati ad un canale interattivo dove brand e persone si incontrano ad armi pari, quello dei social.

Human to Human: fermati e ascolta

Fermati e ascolta questo brusio: è la conversazione che corre in rete e collega milioni di persone. Se decidi di restare, togliti gli abiti dell’azienda leader di mercato che vende il prodotto migliore del mondo, mischiati tra i tuoi clienti, cerca di capire ciò di cui hanno bisogno. Ascoltali, interagisci, aiutali e mostrati per quello che sei, un po’ imperfetto, auto ironico, umano. Muoversi in queste nuove vesti è un po’ difficile, ti senti goffo e hai paura di non sembrare abbastanza autorevole, è l’era dello Human to Human come la definisce nel suo libro Bryan Kramer, CEO di PureMatter e uno tra i più importanti influencer al mondo. Noi l’abbiamo ascoltato a Rimini durante il Be-Wizard 2015: ecco cosa ci ha insegnato!

Il concetto di Kramer è semplice: non esiste più B2C o B2B, ma H2H.

Bryan Kramer e lo Human to Human

 

Human to Human: riparti dal contesto

Il marketing e i prodotti probabilmente non hanno emozioni, ma tu si. Come puoi esprimerle per promuoverti online?
Formula i messaggi partendo dal contesto, lo scenario che ti aiuta a spiegare meglio le tue idee. Il contesto è rappresentato da tutto ciò che ruota intorno al messaggio, che gli dà peso e significato. Ma che ruolo hanno le emozioni in rete se non ci può guardare negli occhi? La tua bravura inizia da qui, devi imparare a sorridere senza occhi e trasmettere i tuoi pensieri senza usare la tua voce, ma parole, emoticon, immagini, video. Crea il tuo contesto, scrivendo in modo semplice. Non avere fretta: la rete è veloce ma la tua accortezza verrà premiata.
Il contenuto veicola il messaggio, ma il contesto crea la connessione che tu vuoi raggiungere.

Wrecking ball: attento ai passi falsi

Gli e-commerce e i social sono come dei negozi aperti 24 ore al giorno, le persone vanno e vengono in continuazione, possono limitarsi a guardare la vetrina o entrare per provare qualche prodotto. Le possibilità di interazione sono infinite ma vengono perse costantemente dalle aziende che non rispondono a commenti, domande ed email. Kramer chiama queste occasioni perse le “wrecking ball” del marketing. Sono piuttosto comuni, l’86% degli utenti ammette di non aver ricevuto alcuni feedback dai brand online.

 

#H2H: ma cosa vogliono i miei clienti?

Non pensare a loro in qualità di clienti, sono persone a caccia di emozioni. Ecco i sei bisogni umani di cui si parla in Human to Human:

  • Le persone vogliono sentirsi connesse, crea delle community intorno ai tuoi prodotti.
  • Cercano l’approvazione dal proprio brand del cuore, coccolali.
  • Amano avventurarsi in territori sconosciuti, offri loro un’esperienza emozionante.
  • Ma non vogliono perdersi, dimostra di essere affidabile.
  • Desiderano imparare, proponi contenuti interessanti.
  • Vogliono sentirsi utili, coinvolgili.

 

C’è un po’ di Focker in ognuno di noi…

Fail often and fail smart”: sbaglia non c’è niente di male. Lasciati andare a dei “Focker Moments” e mostra il lato più simpatico e umano del tuo brand. Ricordi il film “A cena dei tuoi”? Il personaggio principale, chiamato proprio Greg Focker cercava di compiacere i genitori della propria ragazza ma faceva un errore dopo l’altro. Siamo tutti un po’ così, possiamo trasformare questa “debolezza” in una forza virale.

 

#H2H: le parole sono importanti

Non chiederti quanto puoi vendere, ma quanto puoi aiutare gli altri. Il tuo prodotto deve fare la differenza! Per comprendere di cosa hanno bisogno i tuoi clienti, devi iniziare ad affinare l’udito, ascoltali attentamente…e rispondere. Le parole sono importanti, rivolgiti a loro, non come ad una massa anonima di consumatori, ma come ad una persona alla ricerca di risposte semplici. La semplicità è l’anima della rete, ti aiuterà a farti capire e diffondere le tue idee. La rottura è un concetto speciale per Kramer, possiede due facce, una negativa e una positiva: può causare l’allontanamento e l’incomprensione oppure può scatenare una rivoluzione.

Il bisogno di riscrivere le regole della comunicazione ormai era impellente. Alcuni concetti non sono per niente nuovi: il bisogno di ascoltare, di personalizzare la relazione online, creando e gestendo delle community, puntare all’emozione del singolo più che all’entusiasmo della massa sono elementi che nascono con i social e la rete. Ma Kramer ha avuto la capacità di riassumere in un libro-manifesto questo bisogno e soprattutto coniare un termine che desse un nome alla rivoluzione in atto: Human to HumanH2H.

Mostrati per ciò che sei e parla con le persone, loro si affezioneranno al brand e diffonderanno il tuo messaggio…

e tu che ne dici di diffondere il nostro post? 🙂

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