fbpx

BLOG

L’importanza dell’hosting per e-commerce: un caso studio

suggerimenti per scegliere l'hosting
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

L’hosting per e-commerce è spesso sottovalutato. Immagina di affittare un negozio per vendere i tuoi prodotti. Il locale sulla carta è bello e accogliente, ma solo dopo alcuni giorni che hai alzato la serranda, si rivela fatiscente e poco adatto alle tue esigenze. Il risultato? Soldi persi, clienti scappati e il proprietario dell’immobile… irreperibile.

Ti sembra un brutto incubo, vero? Purtroppo può trasformarsi in realtà, anche quando si parla di e-commerce. Succede se si sottovaluta l’hosting a cui affidare l’attività online, ovvero lo spazio web che ospita tutto il contenuto del sito.

Come potrai ben capire l’hosting per e-commerce è un tassello fondamentale per gestire efficacemente un sistema di vendita online, per cui deve essere estremamente affidabile e veloce.

Sappiamo bene che i venditori non sono esperti informatici, perciò non possono conoscere tutte le insidie che si nascondono dietro le varie fasi di realizzazione di un negozio online. Proprio come noi non conosciamo i dettagli del loro lavoro. Ad ognuno il suo: è necessario affidarsi ad un team di esperti in e-commerce marketing per non rischiare brutte sorprese. Loro penseranno alla scelta della piattaforma, al servizio di hosting, all’integrazione del gestionale, al sistema, i contenuti e così via.

Non possiamo consigliarti a priori il servizio di hosting per e-commerce migliore, tutto dipende dalle tue necessità e dalle caratteristiche del tuo sistema di vendita. Possiamo, però aiutarti nella scelta, indicandoti gli elementi da valutare e raccontandoti la nostra esperienza negativa con una piattaforma molto famosa, almeno sulla carta.

La scelta dell’hosting: elementi da valutare

La scelta di un hosting è tra le più importanti per il tuo progetto e-commerce: devi prenderti tempo e considerare bene le varie offerte. Quali sono gli elementi da valutare?

Innanzitutto la tariffa potrebbe darti un’indicazione iniziale. Tutto dipende da ciò di cui hai bisogno. In Rete si trova di tutto, non mancano i servizi gratuiti o quelli che propongono tante funzionalità a pochi euro mensili. Conosci il detto chi meno spende più spende? Ecco.

Affidandoti al tuo portafogli e mettendo da parte il tuo buon senso, rischi di avere un e-commerce con grosse potenzialità ma bloccarti alla prima richiesta di assistenza. Noi ti consigliamo di scegliere un hosting professionale, controllando nel dettaglio il documento SLA.

SLA è l’acronimo di Service Level Agreement. Si tratta del documento che elenca termini e condizioni del servizio. Permette di conoscere tutti i servizi e relative tariffe offerte dall’hosting: risposte ai ticket, uptime, migrazione, visite mensili supportate, spazio per il database, certificati SSL compresi, backup e così via.

Sicuramente la popolarità di un servizio non può essere un parametro affidabile per la scelta. Anche quelli più famosi, come Aruba o tanti altri, non rappresentano una garanzia di qualità.

Per comprendere meglio il nostro discorso vogliamo condividere con te l’esperienza poco piacevole con un servizio di hosting famoso.come scegliere l'hosting migliore

Ostaggi di un hosting: un caso studio

Come abbiamo appena accennato, la popolarità non è una garanzia di affidabilità e celerità dei servizi. La nostra esperienza lo conferma.

Tutto ha inizio quando un nuovo cliente ci contatta perché desidera migliorare le vendite del suo e-commerce già avviato. Il progetto ci piace e il cliente ci dà piena fiducia. Decidiamo quindi di migrare dal vecchio servizio di hosting ad uno nuovo, che riflette meglio le esigenze del venditore.

Purtroppo ci imbattiamo subito in un problema: il nostro cliente non ha gli accessi al suo servizio di hosting e quindi non può mettere mano al suo sito.

Semplificando, nella gestione di un hosting ritroviamo tre tipologie di dati:

  • I dati dell’intestatario
  • I dati del gestore (con il famigerato indirizzo email dell’admin-c)
  • I dati amministrativi (per la fatturazione)

Nel nostro caso, l’intestatario del sito è il cliente ma i dati del gestore e quelli amministrativi sono in mano al vecchio sviluppatore. Tu penserai: “Ah, allora il cliente è al sicuro“… Si, DOVREBBE essere così ma, per questo gestore di hosting, il fatto che il sito sia intestato al cliente non basta: unico riferimento per loro è il gestore e non l’intestatario del dominio. Quindi, dobbiamo allineare le e-mail, impostando come email admin-c quella del cliente.

Per farlo, è necessario aprire un ticket. Questo viene fatto in tempi rapidissimi. Il nostro obiettivo è quello di far recuperare al cliente (che, in questo caso, non ha rapporti amichevoli con il vecchio sviluppatore e non può chiedere un inoltro dell’email con il codice di autorizzazione al trasferimento o il cambio dell’email stessa) le credenziali per la gestione del suo sito.

Purtroppo, non basta inviare un ticket semplice con la richiesta: è necessario allegare un modulo CARTACEO (alquanto assurdo per un gestore di servizi WEB) con la copia del documento d’identità e una serie di informazioni aggiuntive. Tempo d’attesa per la gestione di questo ticket: 8-10 giorni. Cosa otteniamo dopo tutto questo tempo? Semplicemente, le nuove credenziali di accesso. Pensiamo, ingenuamente, di poter finalmente gestire il trasferimento. Ma una volta entrati nel profilo dell’hosting ci rendiamo conto che non c’è alcun sito da esportare. Tutto vuoto.

Riapriamo un ticket e dal servizio clienti ci richiedono di compilare ulteriori moduli (sempre CARTACEI) per lo spostamento del prodotto e per la modifica dei dati di fatturazione. Tempo di attesa: altri 8-10 giorni che, quando si lavora online, sono un’eternità. La risposta dopo tutti questi giorni? TICKET CHIUSO perchè i moduli inviati non erano corretti.

Abbiamo quindi aspettato invano per una pratica già conclusa o meglio bloccata (per loro). Dopo qualche minuto al telefono con il servizio clienti scopriamo, invece che i moduli erano stati compilati totalmente e correttamente. Inutile dire che per ottenere questa informazione abbiamo dovuto alzare la voce e insistere. Ticket riaperto con le scuse dell’operatore che confessa di non aver visto tutti gli allegati al nostro ticket (i famosi moduli cartacei). D’altronde, ha avuto SOLO 8 giorni per controllare bene la nostra richiesta.

Come è andata a finire? Dopo 23 giorni otteniamo il tanto bramato codice di attivazione e richiediamo il trasferimento di hosting la sera, intorno alle 18. Non riceviamo alcuna email di conferma quindi pensiamo non sia andata a buon fine e decidiamo di riprovare l’indomani.

La mattina alle 8.00 arriviamo in ufficio e ci rendiamo che, non solo il sito è down (irraggiungibile)  ma che, con la migrazione (iniziata senza un minimo di preavviso o di conferma) hanno cancellato anche tutto il contenuto del sito, senza la minima possibilità di recuperare un backup.

Anzi no, non è corretto: per poter avere il backup è necessario aprire un altro ticket, mandare un altro modulo cartaceo e richiedere un’ulteriore autorizzazione. Tempo di attesa? Non lo sappiamo, perchè a questo punto abbiamo preferito fare da soli e, con la collaborazione del cliente, siamo giunti alla pubblicazione del sito.

Come ogni storia anche questa ha una morale. Anzi due.

La prima è per chi ha un sito e-commerce: tutti gli accessi devono fare riferimento alla vostra casella e-mail, al vostro nome e cognome. In poche parole: i dati dell’intestatario e del gestore devono essere gli stessi e devono essere i vostri.

La seconda è quella di scegliere molto bene l’hosting a cui affidare le chiavi della piattaforma di vendita. Il rischio è quello di diventare non ospiti, ma ostaggi di un servizio che non merita tutta la popolarità che possiede.

Alcuni suggerimenti di hosting per e-commerce

Ogni suggerimento è testato, affidabile e performante:

SERVERPLAN: servizio nato nel 2002 e situato in Italia, è un fornitore di servizi di hosting italiano con cui collaboriamo da quasi un decennio. Sono rapidi nelle assistenze e sempre molto collaborativi, non per niente su TrustPilot (uno dei sistemi più famosi di recensioni) vantano ben 1.774 recensioni, con una media di 5 stelle su 5.

KELIWEB: ottima alternativa a Serverplan, è una realtà nata nel 2009 caratterizzata da un livello di assistenza elevatissimo e per essere l’unico provider italiano a fornire il servizio CDN (Content Delivery Network), che consente di rendere i propri contenuti statici disponibili su centinaia di server dislocati in tutto il mondo, accelerando le performance in modo eccezionale.

SITEGROUND: il loro quartier generale è in Bulgaria ma si tratta di una realtà ormai diffusa in tutto il mondo (si tratta ora di una holding diffusa negli USA, UK, Bulgaria e Spagna), Italia inclusa. L’azienda è stata lanciata nel 2004 e il suo punto di forza – anche in questo caso – è l’assistenza clienti, che come ormai avrai capito è uno degli aspetti più importanti da considerare per chi voglia fare (o faccia) commercio elettronico. Se l’infrastruttura non è affidabile il tuo negozio è chiuso, perde vendite e spesso neanche te ne accorgi.

E tu quale hosting hai scelto per il tuo e-commerce?

Vuoi migliorare il tuo business online?
Luigi Vargiu

Luigi Vargiu

Curioso. Tanto. Forse anche per questo ho scelto di essere imprenditore in un settore in continua evoluzione, sono infatti il CEO di Strogoff ed E-Commerce Strategist. Ho formazione liceale, una laurea in Economia e Commercio, vari corsi di alta formazione in campi trasversali e tanta voglia di imparare da chiunque io incontri. Amo il bello, canto, suono la chitarra e sto imparando a suonare il pianoforte. Ho una famiglia fantastica, che è la mia più grande fonte di consapevolezza e crescita.

Lascia un commento

IL METODO STROGOFF

Avviare un e-commerce richiede il coraggio e l’intraprendenza dell’imprenditore, ma anche la competenza e la professionalità di chi dovrà trasformare l’idea in realtà.

Per questo motivo abbiamo ideato un METODO che ci consente di analizzare la tua idea di business e di fornirti tutti gli strumenti per affrontare lo sviluppo digitale della tua azienda.

Chiudi il menu

Il Commercio è 4.0!

Grazie per aver letto in nostri contenuti, speriamo che ti siano piaciuti e soprattutto che ti siano utili!

Non perdiamoci di vista: iscriviti alla nostra newsletter, e riceverai novità e appunti sul commercio elettronico direttamente sulla tua e-mail preferita.