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Hai 8 secondi per convincerlo a leggere la tua newsletter

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Il punk non è morto e neanche l’email marketing!

Secondo un’indagine del 2014 fatta dall’associazione americana DMA (Direct Marketing Association) il ROI di una newsletter equivale a 40 $ per ogni dollaro speso, ciò significa che l’email che settimanalmente invii al tuo cliente non è fatica sprecata, potrebbe veramente aiutarti a promuovere i tuoi prodotti online. Tuttavia, come nei più subdoli contratti, c’è una clausola scritta in caratteri minuscoli: hai solo otto secondi per convincere il tuo cliente con la newsletter.

Pensa alla tua e-mail promozionale come un t-rex: forte, grossa ma con delle braccine corte. La invii a 5000 iscritti e di questi ci clicca solo il 3% che poi magari chiude in meno di otto secondi perchè gli è venuta un’impellente voglia di farsi un selfie.

Un pesce rosso è più attento di te

Guardiamo il nostro smartphone 100 volte al giorno ma dedichiamo ad ogni notizia solo otto secondi. Otto secondi per dire mi interessa o mollo. La nostra soglia dell’attenzione è minore di quella di un pesce rosso.

L’email marketing deve fare i conti con diversi ostacoli: il nostro livello di attenzione, il multitasking e il bombardamento di stimoli a cui siamo sottoposti quotidianamente. Il risultato è che ricevere email ci piace ma per aprirle devono essere veramente ma veramente interessanti.

Una volta dentro, non le leggiamo ma ci limitiamo a scansionarle velocemente con gli occhi: dalla lettura orizzontale, siamo passati a quella diagonale, ma il prossimo passo è capire il messaggio da una parola pescata a caso. Ci comportiamo come degli scanner alla ricerca di emozioni. Non ci sono? Scartiamo il messaggio.

Siamo sempre in movimento e apriamo le email ovunque: mentre siamo ad una riunione di lavoro, mentre saliamo in metro o facciamo colazione, in una mano la brioche e nell’altra il cellulare ma in realtà stiamo pensando che è solo lunedì…
Nonostante questo, la prima cosa che facciamo quando ci alziamo la mattina è controllare la posta sullo smartphone, se poi ci arriva uno sconto o un’informazione speciale dal nostro brand preferito apriamo l’email e ne approfittiamo per comprare online quel prodotto che ci piace da un po’. Tutto in cinque minuti.

Tutti questi elementi fanno dell’email un’opportunità unica nel marketing, ma attenzione hai solo otto secondi a disposizione.
Non essere pessimista: l’utente si è iscritto liberamente alla tua newsletter. Ti ha consegnato un suo contatto privato e ti ha fatto entrare nella sua cerchia. Vuol dire che è interessato. Attento però, perché il tasto della cancellazione è un richiamo che si fa più forte ogni volta che la tua proposta è noiosa, scadente, banale.

Come puoi fare? Rendila appetibile in otto secondi

  • La tua email deve essere scansionabile, il concetto che vuoi veicolare si deve capire al primo sguardo, grazie anche alla forza di un’immagine o di una parola in grassetto. Il contenuto della tua email deve guidare lo sguardo del lettore fino alla call to action.
  • One shot one kill. Evita email confuse e troppo complesse. Poniti un unico obiettivo e punta al bersaglio. Oggi le maggiori piattaforme di e-mail marketing ci permettono di segmentare il target. Crea un messaggio rivolto a quel pubblico e spara.
  • Crea una newsletter mobile friendly: sempre più utenti leggono le email dallo smartphone e le cancellano se non si adattano bene al piccolo schermo. Pensa a loro quando ne elabori una nuova.

Sei stato attento per addirittura nove secondi? Bene, sei appena stato promosso a pesce rosso!

Luigi Vargiu

Luigi Vargiu

Curioso. Tanto. Forse anche per questo ho scelto di essere imprenditore in un settore in continua evoluzione, sono infatti il CEO di Strogoff ed E-Commerce Strategist. Ho formazione liceale, una laurea in Economia e Commercio, vari corsi di alta formazione in campi trasversali e tanta voglia di imparare da chiunque io incontri. Amo il bello, canto, suono la chitarra e sto imparando a suonare il pianoforte. Ho una famiglia fantastica, che è la mia più grande fonte di consapevolezza e crescita.

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