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Guerrilla Marketing nel 2015: alcuni consigli

Cosa è il Guerrilla Marketing
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Hai mai sentito parlare di Guerrilla Marketing
Come hai detto… gorilla? No, guerrilla!

Il termine è abbastanza evocativo: non ha a che fare con primati e banane, ma con azioni che ricordano la sommossa e la lotta clandestina, quella tra il consumatore abituato al bombardamento delle pubblicità, e il brand che deve trovare sempre qualche nuova arma per farsi ascoltare dal suo interlocutore.

No, non vogliamo aiutarti a costruirti una molotov, ma darti i nostri suggerimenti per creare una pubblicità esplosiva usando il guerrilla marketing anche nel tuo e-commerce. L’obiettivo è pensare a qualcosa di originale per stupire il consumatore dove meno se lo aspetta.

Vuoi unirti all’esercito? Benissimo, prendi le munizioni e prepariamoci alla guerra… anzi alla guerrilla!

Pariamo dalle basi: cosa è il guerrilla marketing?

Il guerrilla marketing è un tipo di pubblicità non convenzionale, che utilizza canali e strumenti diversi da quelli tradizionali: lo spot televisivo viene sostituito da un flash mob, il cartellone sulla strada da un’installazione e così via.
Lo scopo è reinterpretare gli ambienti, in modo da proporre un messaggio pubblicitario originale che ha l’obiettivo di spiazzare il consumatore e puntare alla viralità.

Questi tipo di marketing low cost nasce anche per venire incontro alle esigenze delle aziende di piccole dimensioni che non hanno a disposizione grossi budget da investire in pubblicità, e devono catturare il target in modo originale.
Il Guerrilla Marketing ha dietro una grande scuola di pensiero e la sua nascita risale incredibilmente al 1984, quando Jay Conrad Levinson l’ideatore del termine Guerrilla Marketing, definì il marketing come una guerra in cui il nemico è la concorrenza ed il consumatore una terra di conquista.

Queste attività possono essere applicate ad ogni settore, in particolare a tutti quei brand che lavorano per il non-profit e devono per forza richiamare in modo forte la sensibilità di chi guarda.

Nei casi che seguono, l’obiettivo è sensibilizzare il pubblico sullo spreco di acqua e di cibo, attraverso l’affissione di sticker posizionati in luoghi diversi da spot tradizionali che interagiscono in modo originale con il contesto (ambient marketing) e stimolano la riflessione:

Esempi di guerrilla marketing per sensibilizzare il pubblico Guerrilla marketing per strada

Queste immagini ci fanno capire che un’azione di guerrilla marketing ha tre caratteristiche principali:

  • Non deve richiedere un budget troppo alto: un adesivo è sicuramente meno costoso di una pubblicità progresso
  • Deve ispirare le persone a partecipare, riflettere, mettersi in gioco: queste pubblicità non passano certo inosservate
  • Deve essere sociale, mirare al coinvolgimento non di una sola persona ma di un gruppo o dell’intera società.

Il guerrilla marketing nel nuovo millennio: cosa è cambiato?

Oggi la realtà con cui il guerrilla marketing deve convivere è molto diversa rispetto a 31 anni fa. Siamo nel 2015, inondati quotidianamente da un ammontare enorme di pubblicità online e offline. I media dipendono in buona parte da essa e per questo motivo le aziende e soprattutto gli e-commerce hanno imparato ad investire buona parte del loro budget proprio sulla promozione del brand.

D’altra parte il consumatore ha affinato la sua tecnica: ha imparato a difendersi meglio dall’estenuante caterva pubblicitaria che lo aggredisce ogni giorno, riesce a evitare banner e pubblicità su AdWords, i gattini su Facebook che nascondono il link all’e-commerce e soprattutto gli spot pubblicitari, che ora con Youtube possono essere saltati a piè pari come nulla fosse.

Qual è allora il destino del guerrilla marketing?

Le aziende sono costrette a scoprire nuovi territori per penetrare nella trincea del consumatore e colpire, sorprendere, catturare in modo diverso. Il Guerrilla Marketing gioca ancora sull’effetto sorpresa, esprimendosi come una vera e propria arte creativa, come un bel quadro in grado di farsi guardare e apprezzare, senza urlare. Ma lo deve fare anche e soprattutto online e con strumenti tecnologici.

Un esempio ben riuscito di Guerrilla Marketing applicata ai nuovi media è l’Ice Bucket Challenge, lanciata dall’ASL per stimolare le persone a donare per la ricerca sulla sclerosi laterale amiotrofica. L’associazione invitava a farsi una doccia fredda e postare il video sui social, taggando qualcun’altro che doveva fare lo stesso. Ad ogni doccia doveva corrispondere una donazione. Questa campagna ha avuto molto successo e ha coinvolto milioni di persone, anche tanti personaggi famosi che hanno contribuito alla viralità.

Il guerrilla marketing nel 2015 viaggia quindi sui social network, ma non solo: può essere effettuato anche nei negozi online. Basta avere un metodo.

Guerrilla marketing ed e-commerce: il modello AIDA

Per svolgere una campagna di Guerrila Marketing online e attrarre nuovi clienti nel tuo e-commerce, aumentare le vendite e differenziare il tuo marchio dovrai combinare gli elementi tradizionali del marketing, con quelli anticonvenzionali del Guerrilla Marketing.

Un modello che ti potrà essere utile come guida per una campagna di Guerrilla Marketing online è il modello AIDA, una potente arma costruita con quattro elementi fondamentali: Attenzione, Interesse, Desiderio, Azione.

  • Attenzione: crea dei contenuti inaspettati, sorprendenti, magari con delle grafiche accattivanti che portino all’attenzione i tuoi potenziali clienti, o magari chi non conosce il tuo e-commerce ma vorrebbe farlo.
  • Interesse: se il cliente sarà interessato a quello che vede, avrà interesse a scoprirti: allora una buona tecnica ereditata dal marketing è quella di promuovere un messaggio diretto, che prometta all’utente la soddisfazione di un bisogno.
  • Desiderio: ora che abbiamo l’attenzione e l’interesse del nostro potenziale cliente, non ci resta che passare allo step successivo. Il desiderio di ottenere un qualcosa, porterà l’utente ad attendere la ricezione magari di una speciale offerta. Comunica i vantaggi esclusivi del tuo e-commerce, creando una situazione particolare in cui questi vantaggi potranno verificarsi e soprattutto dando risalto al tuo marchio facendo anche uso di landing page o di e-mail marketing.
  • Azione: la conseguenza immediata sarà l’ultimo passaggio del modelle AIDA, ossia l’azione. Gli acquisti, gli ordini, la sottoscrizione alla newsletter del tuo e-commerce, saranno solo alcune delle KPI per misurare la tua campagna di Guerrilla Marketing.

Vuoi un esempio pratico? Abbiamo parlato di una forma di guerrilla in voga negli ultimi tempi: il Real Time Marketing, che ha come guru i ragazzi della Ceres! Queste attività uniscono la viralità e l’ambient al immediatezza.

E adesso diventiamo virali!

Abbiamo detto che questa strategia di marketing si fonda sul principio basso costo/grande rendita. Più creatività, meno soldi investiti. Potremmo dire che questo principio è la panacea per tutte le aziende. Ma come possiamo ottenere grande successo e visibilità senza però investire un budget troppo alto?

La risposta è il passa parola. Infatti a causa dello spiazzamento che una buona strategia di Guerrilla è in grado di creare, il destinatario darà il via ad un vero e proprio passa parola, tanto quanto la campagna risulterà per lui sorprendente.

Un esempio di guerrilla marketing: il caso Ikea

Il colosso svedese Ikea ha ormai da anni consolidato la sua comunicazione unendo forme di pubblicità tradizionali a idee non convenzionali che si avvicinano allo stile guerrilla. In particolare, nel 2006 durante la settimana della moda, Ikea trasformò New York in una grande esposizione a cielo aperto. L’e-commerce esce dallo schermo per appropriarsi degli spazi fisici, cedendo ancora una volta il passo alla multicanalità.

ikea Everyday Fabulous Exhibit

Questa campagna prese il nome di “Everyday Fabulous Exhibit”, con l’unico scopo di invitare le persone a riconsiderare l’uso del design d’arredo per migliorare il senso estetico dei luoghi in cui costantemente sono inserite. D’altra parte, i potenziali clienti poterono constatare nel concreto la comodità dei prodotti Ikea.

Parchi, fermate dell’autobus, metro, cabine telefoniche, furono tutti arredati con prodotti Ikea, ciò permetteva alle persone la possibilità di toccare con mano i prodotti in modo del tutto innovativo e sorprendente. Tutti i prodotti furono dotati di un cartellino descrittivo, in cui erano riportati il materiale, la qualità, il nome del designer e ovviamente il prezzo, in modo tale che potessero valutare così la possibilità di un eventuale acquisto online.

Il Guerrilla Marketing, in questo particolare caso, riuscì a incrementare e ad aumentare esponenzialmente gli acquisti dell’e-commerce svedese, oltre che a fidelizzare numerosi clienti.

Ikea ha saputo usare a suo favore il guerrilla marketing per aumentare le vendite online. 

Tu che cosa hai in mente per il tuo negozio online?

Siamo curiosi di scoprirlo e aiutarti a realizzarlo!

Luigi Vargiu

Luigi Vargiu

Curioso. Tanto. Forse anche per questo ho scelto di essere imprenditore in un settore in continua evoluzione, sono infatti il CEO di Strogoff ed E-Commerce Strategist. Ho formazione liceale, una laurea in Economia e Commercio, vari corsi di alta formazione in campi trasversali e tanta voglia di imparare da chiunque io incontri. Amo il bello, canto, suono la chitarra e sto imparando a suonare il pianoforte. Ho una famiglia fantastica, che è la mia più grande fonte di consapevolezza e crescita.

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