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Google lancia Shop the Look: negli Stati Uniti il primo test

Google Shop the Look
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Fashion blogger, ecommerce e outfit: sicuramente queste sono le tre tendenze del momento per quanto riguarda l’abbigliamento, uno dei settori più redditizi del commercio online.

Google lo sa bene ma, fino ad ora, non ha sfruttato i vantaggi di questo trend: gli appassionati di moda, infatti,  non vanno a cercare gli outfit – gli abbinamenti di abiti e accessori – sul motore di ricerca, ma direttamente sui blog più in voga o sui social network.

E allora, cosa rimane al motore di ricerca? Un pugno di annunci AdWords, qualche ricerca su un capo d’abbigliamento o un contenuto indicizzato, a volte. Ma spesso, gli outfit non sono ben posizionati e quindi irreperibili con una ricerca web. Per ovviare il problema Google sta testando Shop the look: un servizio che mostra l’outfit fin da risultati di ricerca!

Geniale e diabolico allo stesso tempo, ma d’altronde sì sa Google veste Prada! 😉

Vediamo subito come funziona il nuovo servizio Shop the look e quali sono le opportunità per chi ha un negozio online di abbigliamento!

Non avrai altro outfit all’infuori del mio: l’ascesa delle fashion blogger

Gonne, pantaloni, vestiti, sciarpe, scarpe: ne esistono milioni in tutto il mondo, alcuni costosissimi altri low cost; alcuni prodotti da piccoli brand, altri realizzati da case di alta moda.

Da qualche anno non basta esibirli, occorre abbinarli nel modo giusto: ma come si trova l’abbinamento giusto per un aperitivo o quello per la laurea? Si fa presto a dire un “tubino e via” la sfida è quella di scegliere pure la scarpa, la borsa adatta e un accessorio che trasformi il vestito in un’esplosione di stile e originalità.

E allora, sono sempre di più le persone (in particolare le ragazze…) che si affidano a vere e proprie guru del web 3.o: le fashion blogger.

In meno di 10 anni, le blogger (ma ci sono anche tanti ragazzi che parlano di moda…) hanno costruito un universo trasformando il selfie in un business, alcune per gioco, altre per spirito manageriale. Con il tempo, alcune sono diventate importanti influencer del settore, veri e propri modelli da imitare e seguire senza remore.

Le personalità più importanti hanno iniziato intorno al 2003-2005 con un blog in cui non mancavano consigli di look o notizie riguardanti le ultime collezioni di moda. A questi contenuti se ne sono aggiunti altri, in cui si presentava un vero e proprio outfit per ogni occasione.

Quando si parla di fashion blogger ci si riferisce soprattutto a ragazze (ma esistono anche tanti ragazzi) appartenenti alla generazione dei millennials, appassionate di moda che sfruttano il loro blog per offrire i propri consigli sul look.

Molte hanno milioni di follower e sono in grado di influenzare il modo di vestire e presentarsi di molte coetanee. Tanto che le aziende di moda inviano loro capi d’abbigliamento o accessori da inserire negli outfit e nelle foto che quotidianamente vengono postate all’interno del blog ma anche sul canali social.

Anche gli stilisti creano sempre più spesso collaborazioni con le blogger più influenti, nasce così una bella commistione tra reale e digitale.

Queste ragazze riescono a dare un proprio stile ad ogni abbinamento ed è per questo motivo che, le più attente ai bisogni e ai gusti, riescono ad ottenere un successo enorme, contribuendo a rivoluzionare una grossa fetta della società.

In Italia una delle fashion blogger più famose è sicuramente Chiara Ferragni che con il suo blog The Blonde Salad ha ottenuto un successo mondiale, da cui recentemente è nato anche un esclusivo e-commerce dove propone i capi che lei stessa indossa, alcuni in edizione limitata, altri da acquistare esclusivamente nel suo shop online.

E-commerce di Chiara Ferragni
E-commerce di Chiara Ferragni

Quello delle fashion blogger è un universo fatto di successo, ispirazione, guadagni. E Google da qualche tempo ha iniziato a farsi una domanda importante: come posso io Mister G. sfruttare questa enorme tendenza?

Il motore di ricerca più potente del mondo ha deciso di proporre gli outfit delle più grandi fashion blogger, già dalla SERP!

Sbatti il look in prima pagina: la strategia di Google per l’e-commerce di moda

Shop the look è la nuova, incredibile e molto fashion, funzionalità ideata da Google: che permette di trovare un determinato outfit con il metodo più vecchio del web… le keyword! 😉

Basterà, per esempio, chiedere a Google un “abito per il cocktail” per ottenere già nei risultati gli abbinamenti consigliati dalle blogger più influenti del settore.

Google Shop the Look
Google Shop the Look

Gli utenti possono dare uno sguardo ai diversi outfit che compaiono nella SERP e selezionarne uno. A questo punto, vengono reindirizzati in una gallery dove appaiono i singoli prodotti indossati da dove è possibile scegliere il singolo capo d’abbigliamento o l’accessorio usato dentro l’outfit per acquistarlo online.

Ma qual è l’anello che lega Shop the look all’acquisto effettivo? Bene, sicuramente il servizio verrà gestito tramite Google Shopping, quindi chi ha un e-commerce di abbigliamento dovrà creare un account Shopping per poi promuovere i propri prodotti grazie all’immagine condivisa dalle fashion blogger.

Il vantaggio è multi-direzionale:

  • L’utente potrà vedere subito l’outfit che gli interessa legato ad una specifica blogger, inserendo semplicemente la parola chiave nella barra di ricerca di Google;
  • I fashion blogger potranno aumentare la propria visibilità online;
  • I gestori di e-commerce avranno sicuramente un influencer di settore a propria disposizione e questo permetterà aumentare le vendite;
  • … e Google? Il motore di ricerca, grazie a Shop the Look, potrà indicizzare contenuti con un potenziale enorme, ma ancora poco sfruttati, come appunto gli outfit delle fashion blogger. E monetizzarli.

Per il momento il servizio è ancora in fare di test  in alcune zone degli Stati Uniti e, solo su dispositivi mobili.  Gli ingredienti per realizzare un servizio di successo ci sono tutti: Shop the look promette bene e si prepara a camminare sulla passerella che lo porterà al successo. Chissà se questo strumento si estenderà anche ad altri tipi di e-commerce.

D’altronde, come abbiamo detto in un articolo precedente, le vie del cross-selling sono infinite. E anche quelle dell’e-commerce!

Luigi Vargiu

Luigi Vargiu

Curioso. Tanto. Forse anche per questo ho scelto di essere imprenditore in un settore in continua evoluzione, sono infatti il CEO di Strogoff ed E-Commerce Strategist. Ho formazione liceale, una laurea in Economia e Commercio, vari corsi di alta formazione in campi trasversali e tanta voglia di imparare da chiunque io incontri. Amo il bello, canto, suono la chitarra e sto imparando a suonare il pianoforte. Ho una famiglia fantastica, che è la mia più grande fonte di consapevolezza e crescita.

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