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Gli errori da non commettere aprendo un ecommerce di sanitari per il bagno

Errori sanitari bagno ecommerce
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Negli ultimi anni il forte interesse verso il commercio elettronico ha conquistato anche i settori tradizionalmente impenetrabili: tra questi uno dei più interessanti è quello dell’arredo bagno.

La spesa consistente, i prodotti ingombranti, fragili e impegnativi permettevano al negozio fisico, così concreto e affidabile, di avere l’esclusiva sugli acquisti. Fino a 10 anni fa, in Italia non esisteva una vera offerta online di mobili per il bagno. D’altronde i tempi erano prematuri: da una parte, il consumatore doveva assimilare l’esistenza di nuovi canali e modificare le sue abitudini d’acquisto; dall’altra, i commercianti avevano bisogno di un particolare input per cambiare mentalità, slegandosi dal punto vendita e soprattutto dal bisogno della presenza fisica per relazionarsi con il cliente.

Oggi, l’arredo bagno è uno dei settori più promettenti del commercio elettronico come ci rivela il quotidiano La Stampa: nel 2006, il 70% delle persone non avrebbe mai acquistato arredamenti o elettrodomestici online senza “toccarli con mano”. Oggi la soglia si è ridotta al 56% ed è destinata a diminuire ulteriormente.

Per tale motivo, sono sempre di più i commercianti che decidono di affiancare il proprio negozio di arredo bagno ad un canale di vendita online. Se anche tu hai deciso di intraprendere questo percorso, non cadere nell’errore più comune: il web non è la terra dell’oro e non basta un sito web per trovare clienti.

Come ogni attività imprenditoriale, anche l’ecommerce richiede preparazione, impegno ed esperienza. Non sono ammessi errori da “prima volta” che potrebbero rovinare il progetto, riducendo clienti e fatturato.

Vuoi prevenire le insidie del commercio elettronico? Ecco quali sono gli errori da non commettere aprendo un ecommerce di sanitari per il bagno!

Errori sanitari bagno ecommerce

Errori comuni nell’ecommerce di arredo bagno: come evitarli?

Aprire un ecommerce nell’arredo bagno è un’operazione complessa che richiede dedizione, tempo ed esperienza. Si tratta di un ottimo modo per ampliare il mercato geografico del tuo negozio di arredo bagno e può anche incrementarne il flusso finanziario. Tuttavia, questi obiettivi si raggiungono solo se si fa attenzione ad alcuni aspetti cruciali.

Quali sono gli elementi cruciali che danno vita ad un progetto ecommerce? E, soprattutto, come si possono evitare gli errori più comuni, dati da inesperienza o poca conoscenza del settore online?

ERRORE 1: pensare che i clienti arrivino da soli

Una delle credenze più diffuse è quella di pensare che, per ottenere risultati, sia sufficiente avviare un sito web e i clienti arriveranno di conseguenza.

In questo caso, l’errore è quello di concentrarsi sullo sviluppo della piattaforma, senza considerare gli elementi relativi all’intercettazione e all’acquisizione di clienti.

Sfatiamo subito questa tesi facendo una semplice ricerca su Google. La query inserita nella barra di ricerca è “Negozio arredo bagno” ed ecco il numero di risultati restituiti dal motore:

Serp negozio arredo bagno

Esistono più di due milioni di pagine che contengono queste keyword. Molte di queste, presumibilmente, vendono prodotti per il bagno online.
Un e-commerce, senza le necessarie ottimizzazioni per intercettare traffico e clienti, si perderebbe nel mucchio, passando inosservato. Per tale motivo, per avere un e-commerce di successo devi affiancare al sito un efficace piano di marketing.

ERRORE 2: trascurare l’analisi e la pianificazione e passare direttamente all’azione 

In questo caso, l’imprenditore conosce le opportunità offerte dal marketing online e decide di applicarle sul proprio e-commerce, senza effettuare un’analisi di ciò che realmente può essere utile.

Quando si costruisce un nuovo bagno occorre scegliere i sanitari e i mobili in base ai propri gusti e alle caratteristiche della stanza (pianta, misure, tubatura…), giusto? Ecco, anche quando si avvia un e-commerce è necessario effettuare un progetto, cioè un documento che permette di pianificare le attività di sviluppo e di marketing.

Sono ancora tanti gli imprenditori che avviano un e-commerce senza questa fase importante: per esempio, senza studiare come il prodotto verrà accolto dal pubblico o avere minima idea della concorrenza. Un progetto costituito dal preventivo e dal piano di marketing dettagliato consente di effettuare ogni attività con cognizione di causa, conoscendo punti di forza e debolezza interni e criticità e vantaggi provenienti dall’esterno.

ERRORE 3: trascurare la fase post-vendita

Quali sono le responsabilità del negozio dopo che un cliente ha effettuato il pagamento online? Molti gestori pensano che il proprio lavoro finisca così e per le fasi successive si affidano al trasportatore.

In realtà, pagamento, spedizione e consegna sono fattori contigui, in particolare agli occhi del cliente che li associa tutti all’e-commerce. Per concludere positivamente una vendita e, soprattutto, per ottenere la fiducia del cliente occorre avere cura anche della spedizione e consegna, in modo che il suo ordine arrivi puntuale e integro, in particolare per un e-commerce che tratta sanitari, prodotti fragili e facilmente danneggiabili.

Non limitarti a scegliere con attenzione il corriere, ma offri anche un servizio di montaggio, sostituzione di guarnizioni o elementi difettosi o ancora, ritira i vecchi sanitari e materiali di scarto. Ogni servizio aggiuntivo è un punto di valore per il tuo e-commerce, nonchè un’ottima leva d’acquisto per il cliente.

Inoltre, per rendere il processo di spedizione ancora più veloce puoi affidarti al dropshipping, permettendo ai fornitori stessi di spedire direttamente i prodotti al cliente finale. Questo ti consentirebbe di migliorare i tempi di consegna e incrementare la quantità di prodotti in pronta consegna nel catalogo online, senza averli necessariamente in magazzino.

ERRORE 4: pensare solo all’acquisizione e non alla fidelizzazione

Acquisire un cliente costa circa 7 volte di più rispetto a fidelizzarlo; la metà dei consumatori abbandona un brand dopo 5 anni di “dormienza” se non si attua alcuna attività per coinvolgerlo o farlo rimanere.

 

Fidelizzazione ecommerceFonte: fidelityworld.it

Questi dati sono sufficienti per comprendere quanto sia importante attuare delle strategie finalizzate sia al reperimento di nuova clientela, sia alla fidelizzazione di quella esistente.

Ma come può un negozio di arredo bagno, prendersi cura dei propri clienti? Le opportunità sono tante, per esempio si potrebbe lavorare con le newsletter, inviando agli iscritti notizie e aggiornamenti riguardo il negozio e il mondo dell’arredo bagno; ma si può anche lavorare su un programma di sconti e promozioni per incentivare gli acquisti in particolari periodi dell’anno e ancora offrire incentivi agli “amici” portati da vecchi clienti.

ERRORE 5: non demandare

L’ultimo errore è quello di accentrare ogni attività su te stesso o sui membri del tuo negozio, anche se non hanno particolari competenze nel farlo, al fine di risparmiare sul prezzo finale del preventivo per l’e-commerce.

In questo modo, decidi di dare in affidamento la pagina Facebook ad un tuo dipendente (che lo farà nei ritagli di tempo), il blog a tua figlia (che scrive bene) e delle campagne pubblicitarie te ne occupi tu stesso. Questa decisione potrebbe avere conseguenze negative e il tuo e-commerce, non solo potrebbe non decollare ma subire importanti perdite. Per esempio, un articolo copiato da un altro sito potrebbe causarti una penalizzazione di Google.

La scrittura degli articoli del blog, delle schede prodotto o in generale il content marketing, ma anche delle campagne pubblicitarie Pay Per Clic sono attività apparentemente facili che richiedono in realtà esperienza e competenza nel settore.

Il consiglio è quello di demandare a professionisti, non solo lo sviluppo del sito web ma anche le attività di marketing ad esso associate. Questa decisione potrebbe influire sul prezzo finale del preventivo, ma allo stesso tempo, la somma investita potrebbe tornarti indietro con maggiori probabilità. Al contrario, risparmiare proprio in fase di avvio, potrebbe significare tarpare le ali al tuo progetto sul nascere.

Questi sono i cinque errori più comuni, da evitare in particolare nella fase di avvio dell’e-commerce di arredo bagno.

Sei pronto ad agire in modo corretto, evitando errori di valutazione e altre scivolate?

Comprendere, analizzare, progettare e mettere in pratica. Tante attività un solo obiettivo: vendere. Vuoi raggiungere con successo risultati reali? Scarica il documento pensato per te, è ciò che ti serve ORA!

 

Luigi Vargiu

Luigi Vargiu

Curioso. Tanto. Forse anche per questo ho scelto di essere imprenditore in un settore in continua evoluzione, sono infatti il CEO di Strogoff ed E-Commerce Strategist. Ho formazione liceale, una laurea in Economia e Commercio, vari corsi di alta formazione in campi trasversali e tanta voglia di imparare da chiunque io incontri. Amo il bello, canto, suono la chitarra e sto imparando a suonare il pianoforte. Ho una famiglia fantastica, che è la mia più grande fonte di consapevolezza e crescita.

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