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Fare un ecommerce per arredo bagno conviene?

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La Rivoluzione Digitale in atto nella nostra società ha portato le aziende a cambiare radicalmente il modo di operare: da un sistema basato su negozi fisici e processi di acquisto lineari, si è passati ad un sistema ibrido, dove ai punti vendita tradizionali si affiancano gli ecommerce, i negozi virtuali, sempre più diffusi anche nel sistema economico italiano.

Un commerciante non può certo trascurare questo fenomeno: si tratta di una metodologia di vendita che, gradualmente, ha modificato le abitudini del consumatore ridefinendo le prerogative di ogni settore.

Ma quali sono attualmente le dimensioni dell commercio elettronico? Per comprenderne la portata, e le opportunità ad essa legate, è necessario conoscere gli ultimi report a riguardo.

Ecommerce in Italia: i report del 2016

Secondo il report dell’Osservatorio dell’eCommerce del Politecnico di Milano presentato all’undicesima edizione del Netcomm eCommerce Forum, negli ultimi 5 anni in Italia il mercato online è quasi raddoppiato:

  • ha superato i 19 Miliardi di € nel 2016 ( + 17% rispetto all’anno precedente);
  • nel 2016 gli acquirenti online (che hanno fatto almeno un acquisto online nell’anno) hanno raggiunto la quota di 19 milioni, pari al 60% degli internet user. Tra questi, coloro che effettuano almeno un acquisto al mese sono 12,9 milioni. 

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Tra i settori emergenti spunta anche quello dell’arredamento e dell’home living con una crescita del 39%. Infatti, se in un primo periodo i prodotti importanti o molto costosi non avevano molto seguito online, ultimamente le persone sono sempre più abituate a comprare su Internet e scelgono la Rete anche per l’acquisto di prodotti dispendiosi o di prima necessità (medicinali, articoli per la salute, alimenti e arredi).

Se spostiamo il focus sull’arredo bagno notiamo che il settore è, a sua volta, in netta ripresa e le prospettive di crescita sono ottime.

Anche in questo caso, per avvalorare le nostre affermazioni dobbiamo affidarti alle ultime informazioni ufficiali.

Durante l’ultima assemblea Assobagno – Associazione Italiana delle Aziende produttrici di arredo bagno – sono emersi i numeri relativi al mercato dell’arredamento da bagno in Italia.

La ripresa del settore è un chiaro segnale di come tutti gli operatori stiano, gradualmente, rinnovando il proprio modo di gestire negozio e vendite in modo proattivo.

Ma il trend positivo non è certo una motivazione sufficiente per aprire il tuo ecommerce, devi valutare altri aspetti.

Aprire un ecommerce per arredo bagno: 5 opportunità da valutare

Le leve che possono portarti ad aprire un ecommerce per arredo bagno sono diverse, tuttavia ricorda che senza una pianificazione strategica il tuo progetto non avrà vita facile.
Infatti, per poter cogliere le opportunità offerte dalla rete occorre avere una preparazione adeguata, ripensare ai propri metodi organizzativi, al modo di lavorare e rivolgersi al cliente. In poche parole, aprire un ecommerce non significa semplicemente avere un sito web.

Appurato questo, vediamo quali sono le leve che potrebbero portarti ad aprire il tuo canale di vendita online:

  1. Con un ecommerce non sarai più legato al limitato numero di prodotti del tuo spazio espositivo, ma potrai proporre ai tuoi potenziali clienti un catalogo con migliaia di prodotti corredati da schede tecniche dettagliate. 

    Inoltre, oggi grazie al dropshipping è possibile garantire una quantità ancora maggiore di prodotti in pronta consegna. Con questa modalità di vendita la merce è inviata e consegnata direttamente dal grossista al cliente finale, senza passare per il negozio al dettaglio. In questo modo, è possibile sfruttare anche il magazzino del fornitore, arricchendo il catalogo online.

  2. Sul web non esistono limiti geografici o temporali: nessun orario di apertura/chiusura, ma un negozio che può vendere 24 ore su 24 a clienti provenienti da ogni parte del mondo.
  3. Un altro enorme vantaggio è il pagamento anticipato: avere un ecommerce consente di scegliere tra diversi metodi di pagamento, tra cui quello tramite carta di credito o Pay Pal. 

    Perciò se il tuo cruccio è sempre stato quello di avere i soldi solo dopo il ritiro della merce, con un negozio online puoi vedere subito il credito sul tuo conto e migliorare anche il flusso finanziario della tua attività. Se l’ordine non va a buon fine, la merce non viene spedita. 

    Ma puoi anche concedere un pagamento con contrassegno o dilazionarlo in rate: a tal fine esistono particolari servizi bancari. Per esempio, il servizio Consel proposto da Banca Sella.

  4. Valuta anche il risparmio. Aprire un ecommerce (e non una filiale, per esempio) ti consente di evitare i costi di magazzino – che si riducono ulteriormente se opti per il dropshipping – quelli dell’affitto del locale, utenze e altre spese classiche.

    In questo modo, puoi offrire ai tuoi clienti più convenienza: questa è la vera forza dell’ecommerce ed è per questo motivo che molti utenti decidono di affidarsi al web per fare i propri acquisti online. Proprio grazie ai costi contenuti (rispetto all’apertura di un negozio) l’ecommerce si rivela una carta vincente per le piccole imprese che desiderano re-investire i propri utili. 

  5. Puoi rivolgerti con successo ad una precisa nicchia di mercato, ovvero clienti interessati ad una particolare tipologia di merce. Come ti abbiamo accennato prima, oggi il bagno è al centro di un rinnovato interesse da parte delle persone sempre più attente ai temi dell’arredamento, del design, moderno o eco-sostenibile.

    L’eco-friendly è un trend che sul web può trovare il suo forte seguito. I cosiddetti green shopper rappresentano la categoria in espansione: attenti ai temi dell’ambiente e quindi alla ricerca di materiali sostenibili realizzati con metodi di produzione all’avanguardia. I loro acquisti sono dettati da un senso etico profondo, da un coinvolgimento in prima persona per la salvaguardia del pianeta, assunto come filosofia di vita. Da ciò ne deriva che questi consumatori sono pronti a spendere cifre maggiori per ottenere un prodotto che rispetti le prerogative etiche. Sono quindi meno sensibili a offerte, promozioni ma maggiormente interessati al prodotto e alla sua lavorazione.

    Il legame tra nicchie di mercato e opportuntà del web è ben spiegato dalla Teoria della Coda Lunga: la rappresentazione grafica dell’economia che caratterizza l’era digitale, dove la zona sinistra (la testa) si riferisce al mercato tradizionale di massa dove pochi prodotti sono acquistati da molti consumatori; mentre la coda lunga rappresenta le opportunità offerte dal web che permette a pochi consumatori (le nicchie) di trovare i propri prodotti specifici. Per approfondire leggi anche: Long Tail, cosa è e come si applica in una strategia SEO

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Queste sono alcune delle leve che possono portarti ad aprire il tuo negozio online nell’arredo bagno. Ma esistono altri elementi che possono davvero aiutarti a prendere una decisione finale. Per esempio, devi valutare se il tuo business è maturo, se hai le competenze adatte e se la tua organizzazione può affrontare un salto simile.

Comprendere, analizzare, progettare e mettere in pratica. Tante attività un solo obiettivo: vendere. Vuoi raggiungere con successo risultati reali? Scarica il documento pensato per te, è ciò che ti serve ORA!

 

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Luigi Vargiu

Luigi Vargiu

Curioso. Tanto. Forse anche per questo ho scelto di essere imprenditore in un settore in continua evoluzione, sono infatti il CEO di Strogoff ed E-Commerce Strategist. Ho formazione liceale, una laurea in Economia e Commercio, vari corsi di alta formazione in campi trasversali e tanta voglia di imparare da chiunque io incontri. Amo il bello, canto, suono la chitarra e sto imparando a suonare il pianoforte. Ho una famiglia fantastica, che è la mia più grande fonte di consapevolezza e crescita.

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