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E-commerce per farmacie: la nuova normativa del 1 Luglio

Tempo di lettura: 5 min

Avere l’Aspirina a casa? Sì può, senza code né corse in farmacia entro la chiusura: dal 1 Luglio in Italia è possibile acquistare online i farmaci da banco, proprio come in tanti altri paesi dell’Unione Europea. Ma attenzione, gestire una farmacia online non è una cosa facile, si tratta di un settore particolare dove le regole del mercato digitale si incontrano con il bisogno di tutelare la salute dei clienti, evitando truffe e contraffazioni. Quali sono gli accorgimenti da prendere per aprire questo tipo di ecommerce?

Ecommerce per farmacie: cosa cambia?

A partire da Luglio il mondo delle farmacie online è protagonista di una vera e propria rivoluzione. Se prima si potevano acquistare online esclusivamente prodotti sanitari, da circa un mese è stata autorizzata anche in Italia la compravendita di farmaci senza obbligo di ricetta: sciroppi per la tosse, Aspirina, Tachipirina e tutte le medicine che non hanno bisogno di prescrizione medica.

La normativa è entrata in vigore nel nostro pese per effetto della direttiva europea 2011/62/UE che permette agli stati membri di decidere autonomamente circa il commercio online dei prodotti farmaceutici dentro il loro territorio. La procedura per la vendita dei farmaci online è comunicata nel sito web del Ministero della Salute: gli interessati devono richiedere un’autorizzazione regionale, in seguito è necessario rivolgersi al Ministero, ma la procedura definitiva sarà presto ufficializzata sul sito del Ministero stesso.

Il governo con questa manovra intende combattere la vendita di farmaci illegali nel nostro Paese: si prevede una sezione nel sito web del Ministero della Salute contenente un elenco di farmacie online autorizzate e un logo che certifica la legalità dei farmaci venduti online:

logo per le farmacie online

In questo modo, il governo intende arginare la contraffazione, un’attività estremamente diffusa nel nostro Paese: sono circa 800.000 gli italiani che comprano i prodotti presso farmacie illegali e in tutto il mondo circola circa il 10% di farmaci di dubbia provenienza, per lo più anabolizzanti, antidepressivi, integratori e simili.

La vendita autorizzata di farmaci online non solo aiuterà ad arginare le truffe ma, ne siamo sicuri, darà un impulso alla nascita di ecommerce appositamente pensati per le farmacie, un settore che ci vede particolarmente coinvolti!

Ecommerce per farmacie: i nostri consigli

Aprire un negozio online di prodotti sanitari e farmaceutici non è una passeggiata: bisogna tener conto di tanti particolari, unire la competenza del farmacista alle capacità tecniche di chi lavora con il commercio elettronico.

Nonostante la concorrenza online sia spietata, ti consigliamo di aprire una farmacia online per diverse ragioni:

Puoi espandere il tuo mercato a livello internazionale, rispetto ad un punto vendita che ti consente di raggiungere un mercato locale più limitato.

Ti permette di raggiungere una nicchia in espansione, il bacino di utenti disposti ad acquistare online prodotti sanitari è in forte crescita.

Vuoi aprire una farmacia online? Ecco alcuni consigli, in base alle nostre esperienze nello sviluppo e gestione di ecommerce per farmacie online:

  • Il farmacista deve unire le sue competenze in campo sanitario a quelle di un team tecnico preparato e competente nel settore del commercio online, esperto nella realizzazione e nella gestione di piattaforme e-commerce specifiche, con esperienza e casi studio dimostrabili.
  • Il farmacista deve entrare in un’ottica multimediale, integrando il lavoro presso il punto fisico con quello nella farmacia digitale. Anche se strettamente collegati tra loro, sono due mondi diversi.
  • Un ecommerce per farmacie completo e autorevole non deve limitarsi esclusivamente alla vendita dei prodotti ma assistere il cliente durante il processo d’acquisto promuovendo la piattaforma con un piano di marketing ben strutturato. Insomma, l’esperienza d’acquisto è fondamentale in un settore tanto delicato, la presenza della farmacia deve essere tangibile e il cliente essere assistito completamente. Per questo motivo, ti consigliamo di sfruttare tutti i canali a disposizione per interagire con i tuoi clienti: numero telefonico, email, live chat, canali social, blog e quant’altro.
  • Se sei un farmacista e vuoi aprire il tuo ecommerce, ti consigliamo di dividere le attività da affidare al personale interno o esterno. Alcune mansioni, infatti, sono strettamente collegate al punto vendita e alle competenze specifiche del settore farmaceutico: gestione degli ordini e delle spedizioni, customer care relativo alle caratteristiche dei prodotti, sconti e promozioni di particolari articoli, organizzazione del catalogo online e così via.
  • Lo sviluppo e la gestione tecnica della piattaforma, la modifica delle schede prodotto, la redazione e l’ottimizzazione dei contenuti, le pagine social possono essere invece affidate ad una squadra esterna, esperta in ecommerce marketing.
  • La scelta della piattaforma è un altro passo fondamentale. Esistono diversi CMS in grado di supportare le farmacie online, per esempio Prestashop, una soluzione open source pensata per l’ecommerce, di cui abbiamo parlato in un precedente articolo.
  • Infine, la quantità dei prodotti presenti in catalogo non deve essere eccessiva, anche se si offre un’ampia scelta al cliente, il catalogo vasto è più difficile da gestire, richiede un’attenzione maggiore verso l’aggiornamento della disponibilità online, in questo caso il gestionale deve supportare le modifiche più complesse. La cosa migliore è quella di iniziare con un piccolo catalogo, in modo da imparare bene la gestione del catalogo iniziando da poche categorie e aumentarle gradualmente.

E-commerce per farmacie e parafarmacie, cosa dice la normativa

In Italia per poter vendere farmaci online bisogna rispettare la normativa regolata dall’articolo 112-quater del decreto legislativo n. 219 del 24 aprile 2006. Inoltre si deve far riferimento alle circolari emanate dal ministero della Salute a gennaio e maggio del 2016, che disciplinano la procedura di richiesta di autorizzazione e le modalità di vendita su internet.

Ma vediamo in concreto quali sono i punti salienti a cui farmacie e parafarmacie devono attenersi per rispettare la normativa italiana:

  1. solo farmacie e parafarmacie possono vendere farmaci online. L’iter per poter avviare l’attività di commercio elettronico prevede che si debba inviare una richiesta di autorizzazione all’autorità regionale competente. Una volta che l’autorizzazione è stata concessa bisogna fare richiesta al Ministero della Salute per ottenere il logo identificativo nazionale da esporre sul proprio negozio online. In seguito viene assegnato dal ministero il logo e il corrispondente collegamento ipertestuale. Il collegamento rimanda alla pagina del portale del ministero nel quale è stata inserita la farmacia e nel quale è indicato il sito autorizzato alla vendita a distanza (online) di farmaci senza prescrizione medica. Il logo identificativo nazionale concesso dal Ministero della Salute deve essere chiaramente visibile su ciascuna pagina del sito internet;
  2. è vietata la vendita a distanza dei medicinali con obbligo di prescrizione medica che potrà avvenire solo presso le sedi fisiche. Per quanto riguarda i farmaci senza ricetta è possibile vendere solo quelli fisicamente presenti nel punto vendita. Questo significa che il farmacista o parafarmacista potrà accettare la vendita online di farmaci senza ricetta non immediatamente disponibili ma prima di spedire al cliente gli articoli acquistati, questi ultimi dovranno transitare presso il proprio punto vendita fisico. Tale norma in pratica vieta che sia il grossista a spedire direttamente i farmaci all’acquirente online;
  3. l’autorizzazione alla vendita online è concessa solo mediante il sito internet autorizzato, per questo motivo farmacie e parafarmacie non possono utilizzare applicazioni proprietarie e neppure vendere su Marketplace come Amazon o Ebay. Si precisa tuttavia che su Amazon o gli altri Marketplace è possibile vendere liberamente integratori alimentari, test di fertilità e molteplici altri prodotti tipicamente venduti in farmacie o parafarmacie;
  4. altro aspetto importante da sottolineare è quello che stabilisce le pagine online che mostrano i medicinali in vendita non possono contenere messaggi pubblicitari che riguardino le caratteristiche del prodotto o il suo utilizzo;
  5. infine il trasporto dei farmaci deve essere effettuato secondo le linee guida contenute del decreto del ministero della Salute del 6 luglio 1999. Ogni farmaco non deve essere sottoposto a calore diretto, luce, umidità e qualunque altra condizione che possa deteriorarlo o alterarlo. Per questo motivo ogni medicinale deve essere trasportato in contenitori adatti che oltre a preservarne le caratteristiche facciano in modo che eventuali più prodotti possano contaminare o essere contaminati.

Se desideri avere maggiori informazioni sugli ecommerce per farmacie ti invitiamo a contattarci o rimanere aggiornato sulla nostra pagina Facebook, presto ci saranno novità! 🙂

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