E-commerce: come sopravvivere all’intelligenza artificiale

E-commerce: come sopravvivere all’intelligenza artificiale

Aiuto, arriva l’Intelligenza Artificiale, il mio negozio online è in serio pericolo!

La paura spesso è la prima reazione che un uomo ha davanti a un cambiamento: nella storia non si contano gli episodi di panico e perplessità causati da particolari evoluzioni o cambi di rotta della società. In questo contesto, l’Intelligenza Artificiale, sempre più diffusa nella nostra società, suscita dubbi e timori tra gli imprenditori. Tuttavia, nonostante il titolo un po’ negativo, con questo articolo desideriamo rassicurare chiunque si occupi di vendita online.

Tranquillo, l’Intelligenza Artificiale non è un pericolo ma un’opportunità per il tuo e-commerce! 

Non ci credi? Basandoci su i dati più recenti, vogliamo dimostrarti che la cosiddetta AI (Artificial Intelligence) può portare numerosi benefici anche al tuo negozio online. D’altronde già da tempo i colossi del settore la usano per acquisire e fidelizzare i propri clienti.

É il momento di conoscere meglio tali tematiche e capire come sfruttarle nella tua strategia. Buona lettura!

Intelligenza Artificiale: la nuova frontiera degli acquisti online?

Partiamo dall’ultima analisi sull’Intelligenza Artificiale condotta da SalesForce. L’indagine dal titolo “Personalizzazione nello shopping” ha analizzato l’attività di 150 milioni di consumatori online. É incentrata sulla personalizzazione dei percorsi d’acquisto e dimostra che le esperienze tailor made hanno un ruolo cruciale nel processo decisionale e nella costruzione del brand.

Il 50% del campione ammette che cambierebbe negozio se dove acquista abitualmente non gli venisse proposta un’esperienza capace di ANTICIPARE i suoi bisogni. Mentre il 58% rivela di aver cambiato le sue aspettative rispetto a qualche anno fa: oggi preferisce negozi che offrono processi personalizzati, capaci di “leggere nella mente” i gusti e bisogni dei consumatori. Insomma oggi soddisfare non è più sufficiente, occorre giocare d’anticipo: conoscere così bene il proprio interlocutore da offrirgli proprio ciò di cui ha bisogno in modo chiaro e immediato, senza che lui neanche lo chieda. Questa è la chiave della competitività!

Sebbene per alcuni e-commerce certe soluzioni sembrano molto avanzate e quasi irraggiungibili, ci sono invece altre piattaforme che le applicano naturalmente e ne sfruttano tutti i vantaggi: l’uso delle intelligenze artificiali nel processo d’acquisto si rivela così un importante segnale di evoluzione dell’azienda. Ma quali sono gli elementi che, magari da consumatori, usiamo tutti i giorni senza neanche renderci conto che siano il frutto di una tecnologia AI?

Personalizzazione e suggerimenti

Secondo l’analisi di SalesForce solo il 7% degli utenti che approda su un sito web interagisce con i suggerimenti offerti, tuttavia il 24% incide sugli ordini totali e il 26% sul fatturato totale.

Gli utenti che cliccano sui consigli sono 5 volte più disponibili a caricare prodotti sul carrello, e le visite delle pagine che avvengono in seguito ad un suggerimento hanno un tasso di conversione 5 volte più alto rispetto alle altre. Non solo: i suggerimenti influenzano anche il valore degli ordini di un e-commerce. Quando una spesa avviene in seguito ad un suggerimento, l’ordine ha un valore più alto dell’8%.

L’Intelligenza Artificiale infatti permette di predire il comportamento dei consumatori per offrire un suggerimento davvero utile, pensato per i singoli bisogni. Ma nella pratica questo cosa significa? Quali sono le attività di marketing che si possono attuare grazie alla AI? Parliamo di un esempio pratico. Starbucks ha usato l’Intelligenza Artificiale per studiare i propri clienti e offrire loro suggerimenti personalizzati.

La famosa catena di cafè ha lanciato un’app chiamata “My Starbucks Barista” che permette ai clienti di ordinare con un comando vocale o con un messaggio. Il software registra gli ordini, la frequenza d’acquisto, lo storico, oltre a farsi un’idea ben chiara sui gusti del singolo consumatore. In base alle bevande scelte, il sistema può suggerire novità in linea con particolari gusti, consigliare abbinamenti e anticipare così i bisogni del consumatore che avrà un processo di acquisto sempre più preciso e personalizzato.

L’importanza del dispositivo

Ogni strategia deve essere pensata per i singoli dispositivi usati: ogni canale ha le sue prerogative e differenze. Oggi non basta più adattare il sito web ma si deve concepire un’esperienza d’acquisto autonoma ed efficace per ogni dispositvo.

Se entriamo nello specifico e continuiamo a leggere l’analisi di SalesForce troviamo che il desktop è il dispositivo che genera maggiori conversioni nelle persone che accedono al prodotto dopo aver cliccato su un suggerimento. Segue il tablet ed infine il smartphone. Perciò anche se lo smartphone è sempre più diffuso, ancora molti consumatori decidono di completare i propri acquisti da computer.

I dispositivi mobili sono usati per informarsi sui prodotti, fare ricerche sui prodotti e comparare i prezzi. Ma hanno un ruolo cruciale soprattutto per fidelizzare il cliente, rimanere in contatto con lui. Ed esistono tanti modi per farlo. Pensiamo per esempio ai chatbot, figli dell’intelligenza artificiale, che permettono di dialogare con il cliente, suggerire prodotti, chiedere feedback… in poche parole fare retention marketing.

Le nuove funzioni di ricerca

L’avanzamento della ricerca online relativa a prodotti e servizi si sviluppa in due direzioni:

Questo permette di inserire l’acquisto all’interno di un processo più spontaneo e naturale, e accorciare così la distanza tra l’impulso e la decisione definitiva di fare shopping.

La visual search è una opportunità diffusa in diversi e-commerce. Anche eBay da qualche mese ha introdotto addirittura due nuove funzioni che si basano su questa tecnologia: Find it on eBay e Image Search. Consente di rintracciare particolari prodotti ritratti in una fotografia trovata sul web.

ebay

Personal shopper: il nuovo commesso digitale

Grazie all’intelligenza artificiale, i brand possono capire meglio i gusti dei clienti e aiutarli a scegliere i prodotti migliori per loro. Per compensare la mancanza della presenza umana, come un assistente o un commesso, molti e-commerce propongono un personal shopper che propone al cliente i prodotti di cui potrebbe innamorarsi, desiderare, aver bisogno.

Un esempio pratico di tale tecnologia lo troviamo nell’e-commerce di The North Face dove è stato introdotta una nuova funzione che permette ai consumatori di trovare il prodotto adatto in base a qualche domanda posta all’inizio della navigazione sul sito

The North Face Personal Shopper

Gli esempi sarebbero davvero tanti, ma oggi ci limitiamo a questi sperando di darti qualche spunto utile per migliorare il tuo e-commerce o approfondire un argomento che diventerà centrale nel commercio elettronico!


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