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Come definire i KPI per il successo del tuo business

Tempo di lettura: 3 min
Come definire i KPI

Come calcoli le performance della tua azienda?

Non cadere dalle nuvole, non arrampicarti sugli specchi, non cercare l’aiuto del pubblico. La domanda è semplice e la tua risposta dovrebbe esserlo altrettanto.

Se non ti sei mai posto il problema o se lo hai fatto ma non ti sei occupato di risolverlo, oggi siamo qui per questo: parliamo di KPI – un acronimo che sta per Key Performance Indicators – ovvero gli indicato che indica quanto la tua impresa è performante, o meglio il tuo e-commerce.

Monitorare le vendite, gli accessi al sito, i carrelli abbandonati e le conversioni è fondamentale per migliorare e oggi ti diremo quali sono i dati da considerare per misurare le performance del tuo negozio online.

Prendi appunti!

KPI: impara a misurare le performance del tuo e-commerce

Se ti sembra un lavoro troppo tecnico e difficile, magari pure costoso, ti blocchiamo subito (non tirare fuori scuse). Calcolare le KPI non costa nulla ( se impari a farlo da solo) ma è necessaria una buona capacità analitica e la conoscenza di un tool ormai sdoganato e collegato a quasi tutti gli e-commerce: Google Analytics.

Se non hai ancora connesso il tuo sito a questo strumento ti consigliamo di farlo subito, in questo modo potrai avere una visione generale sul traffico del tuo e-commerce o concentrarti su un aspetto in particolare.

Aprendo Analytics ti accorgerai subito che è un mondo dove è facile perdersi, proprio per questo, ogni volta che lo usi, devi avere un obiettivo specifico.

Nel nostro blog ti abbiamo già spiegato che puoi usarlo per recuperare i carrelli abbandonati, per vedere come i tuoi clienti arrivano all’acquisto con le canalizzazioni multicanale, e oggi approfondiamo l’argomento KPI.

Vediamo subito quali sono i principali indicatori da tenere in considerazione!

Calcola i visitatori unici

Per offrire questa informazione Analytics considera l’indirizzo IP e il tempo in cui questo rimane su una determinata pagina. Questo ti permette di sapere quante persone entrano nel tuo sito web e in particolare nelle pagine.

Quando analizzi il traffico del tuo e-commerce concentrati anche su:

  • Frequenza di rimbalzo: ti permette di capire quanto tempo un visitatore trascorre su una tua pagina web. Minore è la frequenza, maggiore è il tempo trascorso.
  • Referral: è la sorgente del traffico, cioè ti dice da dove proviene il visitatore (motori di ricerca, social media, annunci AdWords…)Attento al traffico spam che potrebbe inquinare i tuoi report: abbiamo realizzato una guida completa per eliminare questi referral di scarto dalle tue statistiche di Analytics.

Considera il costo medio della visita

Questo KPI ti permette di sapere quanto ti costa fare arrivare un visitatore nel tuo e-commerce. Potresti rilevare che forse stai investendo un po’ troppo o potresti osare di più.

Per calcolarlo puoi ricavare le spese degli annunci su AdWords, per la SEO o per altre attività a cui ricorri per promuovere il tuo sito e far arrivare utenti.

Dopo aver calcolato questo KPI puoi rivedere il tuo piano di marketing e migliorare la tua strategia per avere risultati migliori (che poi dovrai monitorare costantemente).

Misura il tasso di conversione

Ecco un dato molto importante che ti permette di capire qual è il rapporto tra visitatori e clienti effettivi. Infatti, ricorda sempre che il tuo obiettivo non è quello di fare arrivare gente ma ottenere clienti!

Ti consigliamo di investigare sul perchè un visitatore non arriva a ultimare all’acquisto: potresti notare se abbandona il sito sulla scheda prodotto e in questo caso sarebbe il caso di migliorarla.

Oppure potresti scoprire se lo chiude ancora dopo – alla pagina del carrello – forse non ha specificato subito le spese di spedizione o non hai dei metodi di pagamento adeguati? PayPal, per esempio, è uno dei più usati in Italia.

Concentrati su ogni dettaglio!

Conosci il remarketing? Potresti provare a incrementare le conversioni con questa tecnica. Ne abbiamo parlato qui.

Controlla l’importo medio dello scontrino

Un altro indicatore di cui devi tener conto è la spesa media effettuata da un cliente sul tuo e-commerce. L’obiettivo è coprire le spese sostenute per acquisirlo. E superarle.

Se l’importo medio dello scontrino aumenta il costo di acquisizione si abbassa. Ecco a cosa devi puntare!

Esistono diverse tecniche di vendita per aumentare l’importo dello scontrino: per esempio, inizia a sfruttare l’up selling e il cross selling!

Questi erano i KPI più importanti da studiare per fare crescere il tuo negozio online, ma come avrai già capito non ci sono tutti: infatti questo tipo di analisi è lunga e complessa e soprattutto deve essere integrata con il monitoraggio di tutti i canali che usi per vendere (dai social, alle campagne pubblicitarie, fino alla SEO).

Sicuramente è un inizio per eseguire un’analisi completa e affidabile. Ricorda di leggere i dati porta tanti vantaggi alla tua azienda. Fallo costantemente e soprattutto trasforma i tuoi report in pratica: usali per apportare migliorie concrete al tuo business!

Vuoi una mano nella lettura e soprattutto nella trasformazione dei progetti in realtà?

Noi ci occupiamo di e-commerce marketing,
possiamo aiutarti a vendere di più con il tuo negozio online: contattaci per una consulenza!

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