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Come creare una landing page di successo

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L’utente si trova davanti a centinaia di offerte ogni giorno: in tv, alla radio, sul web… non può certo provarle tutte prima di scegliere. Si deve fidare di una azienda, affidando innanzitutto il suo tempo.

Per decidere a chi dare la sua fiducia impiega una manciata di secondi. Cinque per l’esattezza, come ci ha detto Luca Orlandini al Web Marketing Training 2016.

Per questo motivo serve uno strumento di marketing che agisca in modo veloce e letale, qualcosa di potente che catturi completamente l’attenzione di chi legge.

Parliamo della Landing Page! 

Come puoi realizzare una pagina in grado di convincere l’utente a fidarsi della tua proposta commerciale, in pochi secondi? Vediamo insieme quali sono i passi per arrivare al successo!

Creare una landing page di successo: fuori in 5 secondi

La landing page è uno dei mezzi più efficaci per entrare in contatto con il tuo target e ottenere subito un risultato specifico: vendere.

Per raggiungere questo obiettivo devi inserire nella pagina tutte le informazioni necessarie per catturare l’attenzione dell’utente e conquistarlo sempre di più, fino a convincerlo del tutto.

Se non ci riesci le conseguenze possono essere queste:

  • L’utente abbandona la pagina e ritorna su Google.
  • L’utente che torna su Google sceglie un competitor, che invece riesce a convincerlo.
  • Perdi un cliente. E poi un altro e un altro.
  • La tua reputazione cala.
  • Se Google si accorge che la pagina viene aperta e chiusa in pochi secondi, capisce che non sei influente per l’utenza.
  • Potresti essere penalizzato.

Tutto il tuo progetto potrebbe essere compromesso per colpa di una manciata di secondi.

Ecco che quei pochi rintocchi di orologio ora ti appaiono essenziali per il tuo business. Si parte da qui per creare una landing page di successo.

Quali sono i passi che ti permettono di far dire al tuo cliente-tipo “Finalmente qualcuno che mi risolve il problema!

Conquista la sua fiducia e guadagna altri 5 secondi

Quando ti rivolgi all’utente devi pensare di essere una mamma che parla a suo figlio adolescente con lo smartphone in mano: il segreto è riuscire a catturare il suo sguardo, farti ascoltare e comprendere, ottenere una risposta positiva.

L’utente è anche peggio: ha già la mano sul mouse pronto a chiudere la pagina. Perciò la prima cosa da fare è fargli spostare il cursore!

Per ottenere questo risultato devi comprendere il suo problema, dedicargli tutta la tua attenzione e conoscere bene quello che vuole.

Per questo motivo prima di lavorare su una landing page è fondamentale dedicare un ampia parte di lavoro all’analisi:

  • Analizzare il mercato e la nicchia di riferimento;
  • Analizzare i competitor: è importantissimo capire come lavora la concorrenza per coglierne punti di forza e debolezza;
  • Analizzare il tuo cliente-tipo, cioè il tuo target e soprattutto le personas da cui è formato per creare una strategia ancora più mirata;

    analisi del target
    Personas, c’è un modo migliore per conoscerle!

Analizzare, analizzare, analizzare. Abbiamo ripetuto il termine per dare particolare accento a questa fase!

Come arriva l’utente alla tua landing page? Le possibilità di atterraggio sono diverse:

  • Un post sponsorizzato su Facebook o altri social network;
  • Da una ricerca su Google, tramite annuncio AdWords che porta subito visibilità alla pagina;
  • Da una ricerca su Google, tramite i risultati organici, in questo caso devi fare un’ottimizzazione SEO e attendere che la pagina guadagni visibilità nel tempo;
  • Un link in un blog;
  • Un collegamento nel tuo sito web;

Ma una landing può essere anche il TUO sito web. Sì, di una sola pagina!

Da qui parte l’avventura.

Dopo aver fatto atterrare il tuo lead nella tua pagina, lo dovrai accogliere come si deve.

Esponi subito il suo problema in poche parole e proponigli immediatamente la soluzione, quella che non ha trovato altrove.

Per farlo hai diversi strumenti a tua disposizione: il testo, le immagini, il loro posizionamento, ma anche i colori e l’interfaccia grafica.

Non dimenticare che ogni elemento deve avere uno scopo preciso, non deve far pensare troppo l’utente, che si deve sentire conquistato passo dopo passo.

Utilizza testi chiari, leggibili (anche e soprattutto da mobile) e sintetici. Frasi secche che descrivano al volo il problema e offrano altrettanto velocemente la soluzione.

Seguire il modello AIDA potrebbe aiutarti a lavorare meglio. Questo modello suddivide il processo di persuasione in 4 passaggi (Attrazione, Interesse, Desiderio, Azione). Ne abbiamo già parlato qui!

L’obiettivo finale è quello di conquistare la fiducia dell’utente, usando anche le referenze di altre persone che hanno si sono affidate a te precedentemente.

I testimonial sono in grado di influenzare le decisioni d’acquisto, ma occorre usare bene questa carta in modo da non apparire autoreferenziali e finti.

Quando il tuo cliente-tipo cliccherà sulla tua call to action tu non avrai ancora raggiunto il tuo obiettivo: dovrai mantenere la promessa. Non deludere le aspettative che l’utente si è fatto con la tua landing page.

Se il cliente rimane soddisfatto, permetterà anche ad altre persone di raggiungerti e tu avrai davvero ottenuto ciò che vuoi.

Il processo è  lungo, dovrai testare e aspettare fino a realizzare una pagina davvero di successo.

Infine, ricorda che la tua landing page è il risultato di un preciso filone, che prende il nome di inbound marketing.

E noi siamo qui per questo: chiedici una consulenza, lavoriamo insieme a te per farti vendere!

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Luigi Vargiu

Luigi Vargiu

Curioso. Tanto. Forse anche per questo ho scelto di essere imprenditore in un settore in continua evoluzione, sono infatti il CEO di Strogoff ed E-Commerce Strategist. Ho formazione liceale, una laurea in Economia e Commercio, vari corsi di alta formazione in campi trasversali e tanta voglia di imparare da chiunque io incontri. Amo il bello, canto, suono la chitarra e sto imparando a suonare il pianoforte. Ho una famiglia fantastica, che è la mia più grande fonte di consapevolezza e crescita.

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