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Conversioni: tipologie e caratteristiche

Eliminare il traffico spam da Analytics
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Ricordi la fiaba di Pollicino? É la storia di un bambino che, per ritrovare la strada di casa, lascia una fila di sassolini lungo il percorso.

Ora, proviamo a trasporre questo tenero racconto nel mondo dell’e-commerce: l’ultimo passo prima di arrivare alla casa è la conversione intesa nella sua accezione più classica ( ovvero l’acquisto effettivo di un prodotto online da parte dell’utente), ma ciò non potrebbe accadere senza che l’utente abbia raccolto, uno ad uno, i sassolini seminati lungo il sentiero. Giusto?

Bene, ogni pietrolina è una piccola conversione.

E tu, che hai sempre badato esclusivamente agli acquisti effettivi per calcolare il tuo CR, da oggi dovrai tenere conto anche di queste piccole azioni che, gradualmente, ti avvicinano alla meta finale.

Cosa è una conversione?

Un click sulla call to action, che porta un semplice utente a diventare – finalmente – tuo cliente. Certo, ma non solo. Una conversione può essere anche un Like sulla tua pagina Facebook o una recensione positiva del tuo servizio online; è un +1 su Google Plus o addirittura un retweet.

Insomma, una conversione, nel suo senso più generale, è un’attestato di fiducia da parte del consumatore. Occorre partire da questo presupposto per leggere in modo più attento ed edificante le statistiche di Analytics e seguire il consumatore più da vicino, monitorando ogni azione che lo porterà all’acquisto.

Cerchiamo di individuare quanti sono i tipi di conversione che possono interessare il tuo sito o e-commerce.

Partiamo con le conversioni più tradizionali:

  • Un acquisto online
  • La compilazione di un form all’interno di una landing page
  • Rilascio del proprio contatto: via telefono, e-mail o SMS
  • La sottoscrizione ad un servizio
  • L’iscrizione ad un account private o altre particolari aree di un sito web
  • Il Download di ebook, pdf, infografiche e altri Lead Magnet

Esistono poi le conversioni insospettabili, che però non devi mai sottovalutare: rappresentano un elemento prezioso che porterà l’utente a diventare sempre più interessato a te e ai tuoi prodotti.

Le insospettabili: conversioni sui social network

I SOCIAL NETWORK nascondono molte informazioni: qui gli utenti navigano, cliccano, interagiscono e tu devi essere pronto a tracciare ogni azione.

Vediamo quindi quali sono le conversioni sociali, per gli amici “le insospettabili”:

  • Nuovi follower
  • Like ai post
  • Commenti e Recensioni
  • Condivisioni e Retweet
  • Numero di visualizzazioni in un video: per esempio, Facebook e Instagram mostrano il numero di persone che hanno visualizzato i video (inclusi quelli in straming) e questo è un importante segnale da parte dei follower
  • Il click “Mi Interessa” agli eventi proposti sui social, e anche i “Parteciperò” onesti
  • Un “Consiglia” su LinkedIn
  • Messaggi privati con richiesta di informazioni o altre domande
  • Azioni su post a pagamento (Facebook ADS etc.)

Ogni azione, anche piccola, che porta acqua al tuo mulino è un input per un altro utente, devi solo riconoscerne l’opportunità.

E fuori dalle piattaforme social? Anche in questo caso, Pollicino ha tanti sassolini da raccogliere. Per esempio, devi considerare il click di un utente ad un banner; un’azione su un inserzione di remarketing; il click ad un link esterno che rimanda al tuo sito; ma anche la menzione su un Forum o una recensione all’interno di un altro blog (non parliamo di guest post, ma recensioni spontanee). Questi sono solo pochi esempi di cui tener conto.

Le conversioni all’interno del sito

Tutte queste azioni porteranno – prima o poi – l’utente al tuo e-commerce. E qui viene il bello: finalmente può navigare tra le tue pagine web e avvicinarsi sempre di più verso la pagina prodotto. 😉

Vediamo quali sono le attività di cui tener conto effettuate all’interno dell’e-commerce:

  • Atterraggio dai risultati organici di Google e altri motori (SEO)
  • Atterraggio da Landing Page o annunci a pagamento
  • Iscrizione alla newsletter
  • Click sulle Pagine di Ringraziamento
  • Traffico sul Chi Siamo, Condizioni di Pagamento e altre risorse che dimostrano che l’utente è realmente interessato all’acquisto
  • Navigazione all’interno del sito: visita di più pagina
  • Una visita lunga all’interno di una pagina
  • Interazione sulla live chat
  • Telefonata, e-mail o contatto per richiesta informazioni
  • Click sul tasto di condivisione sui social network
  • Tempo di permanenza su un video inserito all’interno di una pagina web
  • Apertura e zoom sulla foto di un prodotto

Tutti questi elementi – seppur minimi – insieme possono fare molto. Conducono in modo graduale il consumatore a compiere l’azione finale più importante: l’acquisto online!

Ora la domanda è: effettui un tracciamento, un’analisi e un’ottimizzazione di ogni attività che abbiamo appena menzionato? Integri i Report social con quelli delle altre attività di marketing in modo da avere una visione di insieme?

Se la Risposta e NO, è arrivato il momento di farlo: cerca di vedere ogni azione degli utenti come una conversione che può davvero portare benefici al tuo business.

Dopo che avrai capito cosa funziona e cosa no, potrai pilotare l’utente verso un percorso o un altro, aumentando così le opportunità di vendita.

Vuoi realizzare un piano di marketing che integri in modo strategico diversi canali di comunicazione? Facciamoci una chiacchierata, dai… togliti qualche sassolino dalla scarpa e usali per raggiungere i tuoi obiettivi! 😉

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