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Consigli di personal branding: come fare marketing di se stessi

Come fare personale branding
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Solitamente quando pensiamo alla pubblicità ci vengono in mente marchi famosi, prodotti e, a volte, anche servizi. In realtà il branding si può fare anche con le persone: quante volte ci preoccupiamo di curare il nostro aspetto per un colloquio di lavoro o ripassiamo un discorso prima di una riunione con un possibile cliente?

Queste sono piccole azioni promozionali che ognuno di noi effettua sulla propria persona. Non c’è nessuno al mondo che, nel suo piccolo, non si preoccupi di apparire interessante, bello, alternativo, trasandato, originale o completamente integrato. Non c’è nessuno che non faccia anche un po’ di personal branding.

L’obiettivo è sapersi vendere trasmettendo al target (i professori all’università, le aziende reclutatrici, i clienti, gli amici o i possibili spasimanti…) la nostra professionalità, le competenze acquisite, la simpatia e gli elementi esclusivi che ci differenziano dai competitor.

Ma non vogliamo parlare delle 10 migliori tecniche per trovare il fidanzato in una settimana, lo scopo di questo articolo è un altro: vogliamo aiutare gli imprenditori, i free lance e chi lavora in proprio o intende farsi assumere a proporsi in modo professionale per farsi scegliere dai possibili clienti.

Serve una strategia anche per questo? Certamente, occorre muoversi sapendo bene dove puntare, cosa si vuole raggiungere: visualizzare con la mente l’obiettivo è un ottimo modo per raggiungerlo!

Personal branding: che prezzo ti dai?

Fare personal branding significa pensare a se stessi come qualcosa che può essere venduto, quindi con un prezzo e un valore: naturalmente questi due elementi possono variare a seconda degli ambienti della nostra vita. Per esempio, per la nostra famiglia avremmo un prezzo altissimo, mentre alcuni “amici” sarebbero disposti ad averci per meno… ma quando si parla di professionalità? Come possiamo trasmettere le nostre competenze e il nostro valore sul mercato?

Personal branding
Personal branding

Proprio come succede con un marchio, anche in questo caso dobbiamo essere in grado di raccontarci in modo accattivante, destando curiosità e interesse; senza tralasciare la sincerità, perché così come succede con i detersivi che sbiancano al primo lavaggio o con gli integratori che promettono di far dimagrire in due settimane, anche noi non dobbiamo deludere le aspettative di chi ci sceglie.

La sfida è quella di essere coerenti e non sembrare eccessivamente competenti online, per poi dimostrarci assolutamente impreparati nella vita reale.

Ricorda che fare personal branding significa anche mettersi in gioco costruendo la propria reputazione online e offline: intervenendo nei diversi gruppi e nelle community di professionisti, aprendo un blog o una pagina Facebook e così via.

Scegliere bene i luoghi da frequentare è il primo passo verso una strategia di personal branding efficace. Ma da dove si inizia?

Come creare una strategia di personal branding

Naturalmente prima di promuoverti devi conoscere bene quanto vali e cosa rappresenti, in poche parole devi inquadrare la tua brand identity. Per farlo ti consigliamo di iniziare a studiare la strategia che ti permetterebbe di esprimerti al meglio.

Se, per esempio, vuoi avviare un progetto professionale lavorando come free lance o cercando un’azienda che riconosca il tuo valore e sia disposta a “comprarti” sicuramente devi essere consapevole di ciò che tu puoi offrire.

Per farlo devi elaborare una lista delle tue competenze e delle esperienze professionali pregresse, ma anche delle conoscenze trasversali che potrebbero esserti d’aiuto. Quindi basa la tua strategia non solo sulla presentazione sterile delle tue competenze professionali ma lascia trasparire la tua personalità.

Sono sempre di più le aziende in fase di assunzione puntano a conoscere le persone, mettendo in secondo piano le loro competenze. Per esempio, David Cancel, imprenditore e investitore americano assume i dipendenti tenendo conto di 4 caratteristiche principali: integrazione, visione e determinazione, intelligenza e solo all’ultimo esperienza.

Personal branding: gli elementi su cui si concentrano le imprese
Personal branding: gli elementi su cui si concentrano le imprese

Dopo aver trascritto le TUE caratteristiche, concentrati su ciò che cerchi: in quale settore vuoi lavorare e con quale ruolo professionale? Esistono aziende che assumono o possibili clienti interessati a ciò che offri? Quali sono le prospettive per il futuro?

Dopo aver individuato gli elementi esterni cerca di capire quale è il livello dei tuoi competitor (o dovremmo chiamarli colleghi): ciò ti consente di capire quali sono gli elementi che ti fanno risaltare rispetto alla massa che rappresentano le peculiarità su cui puntare. Non puoi essere bravo in tutto, scegli su cosa concentrarti e comunicalo in modo appropriato.

Ora metti insieme tutte le informazioni che hai ottenuto e AGISCI: seleziona i canali da presidiare, intervieni e comunica con chi ti interessa, segui gli influencer del tuo settore, apri un sito web o scrivi i tuoi consigli e le tue esperienze su un blog.

Qualunque cosa tu faccia ricorda di essere sincero e coerente: se la spari troppo grossa sul web, ti tornerà mille volte più pesante nella realtà!

Ora sei pronto per buttarti nella mischia, cercando sempre di distinguerti 😉

Luigi Vargiu

Luigi Vargiu

Curioso. Tanto. Forse anche per questo ho scelto di essere imprenditore in un settore in continua evoluzione, sono infatti il CEO di Strogoff ed E-Commerce Strategist. Ho formazione liceale, una laurea in Economia e Commercio, vari corsi di alta formazione in campi trasversali e tanta voglia di imparare da chiunque io incontri. Amo il bello, canto, suono la chitarra e sto imparando a suonare il pianoforte. Ho una famiglia fantastica, che è la mia più grande fonte di consapevolezza e crescita.

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