Come identificare le penalizzazioni di Google

Come identificare le penalizzazioni di Google Quando Google cambia i suoi algoritmi, tutti i SEO del mondo tremano: bisogna sempre essere pronti ad adattare il proprio sito in base agli aggiornamenti di Google perché qualsiasi cambiamento potrebbe provocare una discesa nella SERP, ovvero nei risultati forniti dal motore di ricerca. Capita spesso di leggere che un sito e-commerce che riceveva migliaia di visite organiche al giorno abbia subito una drastica diminuzione di traffico e vendite. In questi casi bisogna agire rapidamente e trovare il motivo del crollo. Potrebbe trattarsi di una penalizzazione, ma non sempre è così: solo un’approfondita analisi SEO può mettere in luce il vero problema. Ecco come riconoscere le penalizzazioni, evitarle, riparare ad eventuali errori e vivere felice in cima alla SERP.

Cosa sono le penalizzazioni? Se le conosci, le eviti

Per poter essere ai primi posti su Google con una determinata parola chiave, bisogna rispettare le regole di ottimizzazione SEO e soprattutto evitare tecniche illecite per scalare i risultati, perchè Google potrebbe accorgersi dell’infrazione e agire di conseguenza. Nel migliore dei casi, potrebbe spostare il tuo risultato dalla prima alla seconda pagina ( che come dice, Matt Cutts, è anche il luogo migliore per nascondere un cadavere) o nelle situazioni più gravi, eliminare completamente il tuo sito dalla SERP. Google ha la facoltà di spingerti nel folto più folto della rete e renderti irrintracciabile nei suoi risultati. Lo può fare in due modi. Le penalizzazioni possono essere applicate in modo automatico (penalizzazioni algoritmiche) o in modo manuale (penalizzazioni manuali).

Penalizzazioni algoritmiche

Le penalizzazioni di tipo algoritmico scattano in base al controllo automatico di sofisticati software proprietari di Google che analizzano il tuo sito web e verificano che le pagine interne rispettino le regole SEO. Quando questi strumenti intercettano una violazione, applicano in modo automatico la penalizzazione. Ciò accade, per esempio, se le tue pagine hanno contenuto duplicato o se il sito non possiede una Sitemap. Ad ogni infrazione la sua pena.

Penalizzazioni manuali

Le penalizzazioni di tipo manuale sono effettuate dai cosiddetti quality rater, persone che lavorano in Google svolgendo un ruolo di "controllo qualità" rivolto alle pagine web. Hanno il compito valutare ed analizzare i siti web lato SEO, usabilità ecc. In base alla loro verifica scatta o meno la penalizzazione che potrà essere rivolta a tutto il sito web o solo su una pagina.  

Scale di penalizzazione Google: c'è chi scende c'è chi sale

Come abbiamo detto, ci sono diversi livelli di penalizzazione in base alla gravità della violazione. Si parte dalla pena più leggera chiamata Filtro, alla Penalizzazione classica ed infine, alla più grave, il BAN.

Filtro

Nella maggior parte dei casi le pagine dei siti web vengono filtrate in SERP per alcuni risultati senza che il proprietario si accorga di nulla. Ciò capita quando alcune pagine non vengono mostrate tra i risultati di una certa query (la domanda digitata dagli utenti su Google). Questa è la penalizzazione più soft che Google possa applicare ed è causata, per esempio, da contenuto duplicato o poco rilevante.

Penalizzazione classica

In base alla gravità della violazione delle regole, Google può cambiare il posizionamento in SERP del tuo sito spostandolo dalla prima pagina alla sessantesima pagina (sì, addirittura!). Questo accade se il sito non è aggiornato e non si effettua un monitoraggio costante attraverso specifici tool di controllo. In molti casi, questa penalizzazione è la causa principale del crollo di traffico e conversioni di un sito e-commerce.

BAN

Arriviamo al colpo di grazia, la fatality di Google, la manovra più distruttiva per un sito web, a cui è quasi impossibile rimediare. Con il BAN, Big G. elimina il sito web dalla SERP, che non sarà più indicizzato su Google e quindi sparirà da qualsiasi risultato.

Come verificare se il tuo sito è penalizzato?

Chiaramente l’effetto principale di una penalizzazione è solitamente l’abbassamento improvviso o costante del numero di viste dall’Organic Search. Ma non è sempre così. L’analisi da parte di un SEO Specialist è fondamentale per capire se il sito è stato penalizzato o meno, se si tratta di un calo di viste dovuto ad un'azione di Google o a causa altri problemi legati al codice sorgente. In ogni caso, un calo di viste deve essere un campanello d’allarme: avvisa che qualcosa non sta andando per il verso giusto. Bisogna provvedere ad un controllo immediato per trovare il motivo della crisi.

Come è messo il tuo sito web su Google?

Per capire quale considerazione ha Google del tuo sito web puoi ricercare sul motore di ricerca il nome esatto del tuo dominio: se non esce tra i primi 3 risultati devi iniziare a preoccuparti. A questo punto, ti consiglio di interrogare Google e capire se il tuo sito è ancora indicizzato, quante pagine sono presenti in SERP raffrontandole con il periodo precedente. Perchè monitori costantemente il tuo posizionamento, giusto? ;-) Fare questo controllo è molto semplice, ti basta scrivere su Google la query site:nomedeldominio.est dove al posto di nomedelmionio.est dovrai inserire il nome del tuo dominio. Non lo hai mai fatto? Ecco un esempio: Indicizzazione Strogoff Google Non dimenticarti di usare e interpretare adeguatamente i dati forniti dai due importanti tool di analisi SEO: Google Analytics e Search Console (il vecchio Google WebMaster Tool).

Pensi che il tuo sito web abbia avuto recentemente una penalizzazione? Fallo analizzare da un SEO Specialist. Intervieni prima che sparisca dalla SERP!

   

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