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Come guadagnare con l’e-commerce oltre le vendite

Guadagnare con l'e-commerce
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Se sei qui probabilmente hai un e-commerce o ti occupi di vendite online: il tuo obiettivo è quindi capire come puoi aumentare i guadagni grazie ai tuoi prodotti.

Non hai sbagliato posto, qui ci occupiamo proprio di questo. Oggi, però, vogliamo fare una piccola digressione e affrontare il discorso da un altro punto di vista che non ha a che fare solo con la vendita diretta ma con tutti i ricavi indiretti, cioè le altre modalità di guadagno che interessano i negozi online.

Te lo sei mai chiesto? Eppure c’è un mondo da sfruttare là fuori, che può costituire una fetta importante del tuo fatturato.

Ecco i dettagli.

Non solo vendite: ecco come guadagnare con il tuo e-commerce

Un e-commerce può guadagnare essenzialmente in due modi: tramite ricavi diretti o indiretti.

RICAVI DIRETTI

I ricavi diretti sono quelli legati alla vendita dei tuoi prodotti online ed è proprio qui che si devono concentrare tutte le tue forze. Per aumentare questi guadagni puoi usare diversi stratagemmi, per esempio il cross selling o l’up selling:

  • Cross Selling: l’obiettivo è aumentare il numero di prodotti in uno stesso ordine, proponendo prodotti complementari.
    Per esempio: se un utente ordina un ombrellone per il mare, puoi offrirgli un costume o un telo mare ad un prezzo speciale se viene compreso nell’ordine.
  • Up Selling: in questo caso si mira all’aumento delle quantità di uno stesso prodotto dentro l’ordine. Puoi usare la classica tecnica di far pagare meno se si aggiungono articoli nella stessa spedizione.

Un altro modo per aumentare i ricavi diretti è quello di aprire il tuo business non solo al consumatore finale ma anche ai grossisti. In questo caso il negozio è sia B2C (Business to Consumer) che B2B (Business to Business). Ecco la differenza:

  • E-commerce B2C (Business To Consumer) si verifica quando si vende al consumatore finale e si definisce come vendita al dettaglio.
  • E-commerce B2B (Business To Business) avviene quando un’azienda (buyer) acquista della merce da un’altra azienda (seller) e la rivende al dettaglio o ad altri utilizzatori. Se lavori come B2B puoi espandere la grazie ai Programmi di Affiliazione.

Ecco come funzionano.

I programmi di affiliazione permettono ai siti web di altri rivenditori di vendere o pubblicizzare i tuoi prodotti, avendo, in cambio una commissione da parte tua, quando il cliente acquista da loro o grazie a loro.

In questo modo, i tuoi prodotti si diffondono attraverso altri canali e tu aumenti clientela e guadagni. Il lato positivo di questi programmi è che la commissione viene pagata solo quando un utente compra effettivamente un tuo prodotto sul sito dell’affiliato. Questo tipo di attività infatti è chiamata Pay Per Performance.

La gestione delle commissioni è un procedimento complesso che può essere affidato a sistemi specializzati, uno di questi è Zanox, un servizio a pagamento che richiede un canone di gestione e una ulteriore commissione su ogni vendita gestita.
Per evitare queste spese in più puoi anche gestire autonomamente il rapporto con gli affiliati nei modi a te più congeniali.

RICAVI INDIRETTI

Abbiamo appena parlato del Programma di Affiliazione, un sistema che può influire sui tuoi ricavi diretti, aiutandoti ad aumentare le vendite dei tuoi prodotti. Ma puoi anche decidere di essere tu l’affiliato e vendere i prodotti di terze parti: in questo caso si parla di ricavi indiretti, perchè i guadagni non sono legati ai tuoi prodotti ma ad altre attività.

Questo succede in tanti siti che rivendono pacchetti turistici elaborati dai tuoi operator: ad ogni pacchetto venduto ricevono una commissione.

Esistono, poi, altre fonti di guadagno indiretto:

  • Banner e inserzioni pubblicitarie di altre aziende che puoi pubblicizzare sul tuo sito web o inviare tramite newsletter.
  • Compravendita di link, ossia collegamenti multimediali che rimandano dal tuo sito ad altre pagine esterne per migliorarne il loro posizionamento sui motori di ricerca. Ne parliamo meglio di seguito.

Ora vediamo in dettaglio come funzionano i banner e soprattutto quali usare per non irritare troppo l’utente.

I banner: quali si e quali no

I banner di per sé non sono mai la scelta più consigliata per un sito web: annunci pop-up, finestre invadenti o altri elementi grafici possono distrarre o infastidire l’utente.

L’effetto è questo: hai investito tanti soldi sul tuo sistema di allarmi ma hai lasciato la porta della tua casa spalancata. Il risultato è che i ladri entrano senza sforzo.

Allo stesso modo, se studi alla perfezione il tuo e-commerce ma poi lo riempi di pubblicità potresti avere la frequenza di rimbalzo di una pallina magica: sito abbandonato dall’utente 9 volte su 10 e zero vendite.

Tuttavia, esistono banner e banner, alcuni sono più accettati rispetto ad altri:

– I banner di Google AdSense, un servizio offerto da Google che permette di inserire annunci pubblicitari testuali, grafici o con immagini nei siti iscritti al programma. Questo servizio, se usato a piccole dosi potrebbe farti guadagnare qualcosa. Puoi inserire nelle tue pagine un banner in base alla grandezza e alla posizione. Ricorda di evitare le pubblicità dei competitor o la finirai come Ryanair:

Ryanair Adsense

 

E-Mail: una buona base di iscritti alla newsletter è una fonte preziosa e piuttosto redditizia, ecco perché capita che alcune grosse aziende (che non hanno molto da perdere) inviino email pubblicitarie verso terzi. Se fatta ogni tanto, questa pratica non è controproducente e di solito non ha ripercussioni. Occhio però a non prenderci la mano.

Newsletter: un’altra attività è quella di allegare ad ogni newsletter una piccola inserzione pubblicitaria nel footer.

La link building è morta, viva la link building!

Se hai un sito autorevole agli occhi di Google forse ti sarà capitato di ricevere delle richieste per inserire dei link nei tuoi testi, dietro pagamento. In passato questa tecnica era molto più diffusa, oggi le regole di Google vietano la compravendita di link perché falserebbero i risultati di ricerca. I siti web che li usano, se scoperti in flagrante, vengono penalizzati.

Tuttavia la cosiddetta link building ha ancora un enorme peso nel posizionamento delle pagine, per questo viene ancora praticata.

Per essere più efficace, il link è contenuto in un anchor text, una o due parole chiave che rinviano al contenuto del link.

 

Infine, per guadagnare veramente con il tuo e-commerce devi affidarti a dei professionisti che ne curino lo sviluppo, la gestione e la promozione: anche in questo caso ti confermiamo che sei proprio nel posto giusto. 

Vuoi aumentare i guadagni del tuo e-commerce o aprirne uno nuovo? Contattaci!

 

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Luigi Vargiu

Luigi Vargiu

Curioso. Tanto. Forse anche per questo ho scelto di essere imprenditore in un settore in continua evoluzione, sono infatti il CEO di Strogoff ed E-Commerce Strategist. Ho formazione liceale, una laurea in Economia e Commercio, vari corsi di alta formazione in campi trasversali e tanta voglia di imparare da chiunque io incontri. Amo il bello, canto, suono la chitarra e sto imparando a suonare il pianoforte. Ho una famiglia fantastica, che è la mia più grande fonte di consapevolezza e crescita.

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