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Come aprire un e-commerce partendo da zero

Tempo di lettura: 5 min
Aprire un ecommerce da zero
Conversioni, traffico, spese di spedizione: questi sono solo alcuni dei termini che ruotano intorno al mondo dell’e-commerce, una realtà in costante crescita e un’opportunità da cogliere se vuoi creare o espandere il tuo business. Questo sistema ha tanti vantaggi: è rapido, comodo e può essere sfruttato anche da chi non ha un negozio fisico. Se vuoi vendere online puoi farlo in due modi: aprire il tuo e-commerce o appoggiarti a grandi piattaforme come eBay o Amazon che mettono a disposizione spazi virtuali per chi desidera commerciare sul web i propri prodotti. Ecco come aprire un negozio online partendo da zero.

Prima il dovere: la burocrazia

Come per tutte le cose, se vuoi aprire un’attività e-commerce dovrai pensare prima al dovere, cioè seguire un procedimento burocratico per creare la tua società. Come per tutte le attività commerciali, anche per un negozio online è necessario non solo aprire una Partita IVA, ma inviare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate e all’Inps e iscriverti alla Camera di Commercio e al SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) del tuo Comune. Ti consiglio di affiancarti ad un buon commercialista specializzato nel settore che ti affiancherà durante tutte le procedure. Se sei già socio o titolare di un’azienda sarà lui ad avvisare all’Agenzia delle Entrate l’apertura dell’e-commerce. Ricorda che per vendere online devi seguire la normativa italiana ed europea di cui abbiamo parlato in un precedente articolo. Dopo aver ottenuto la Partita Iva e creato la società potrai finalmente emettere le fatture. Ora ti serve uno spazio virtuale e un buon piano di marketing per mettere in vetrina i tuoi prodotti!

Aprire un e-commerce: gli aspetti tecnici

Ora viene il bello, la parte pratica: la scelta di una piattaforma e dei suoi contenuti, un catalogo di prodotti, dei metodi di pagamento e quelli di consegna. Ma andiamo con ordine.

La piattaforma per il tuo e-commerce

Puoi affidarti a diversi tipi di piattaforme:
  • Sistemi open source: sono piattaforme con licenza GNU (General Public License), caratterizzata dal codice sorgente libero e completamente modificabile. Prestashop o Magento sono alcuni dei principali software open source in circolazione.
  • Piattaforme in affitto: con questo sistema è possibile ottenere un e-commerce pagando un noleggio periodico, di solito mensile. Spesso, il sito viene offerto con un pacchetto di servizi, quindi sforare con le richieste troppo personalizzate potrebbe essere troppo costoso.
  • Sito web proprietario: si tratta della soluzione che richiede il maggiore investimento economico, perchè il sito web viene completamente sviluppato da uno o più programmatori che lo costruiscono da zero in base alle esigenze dell’azienda.
In questa fase, se non sei uno sviluppatore, ti consigliamo di affidarti ad una squadra di esperti nella creazione di siti web per le vendite online che ti possono indicare il sistema più adatto alle tue esigenze. Inoltre, ci sono diversi portali di vendita che permettono di aprire al loro interno degli virtuali rivolti ai singoli rivenditori. Questo tipo di piattaforme che raccolgono sono chiamate marketplace e possono essere di due tipi:
  • Verticali: raccolgono tanti rivenditori specializzati in un’unica merce e si rivolgono ad una nicchia, per esempio Buru Buru è un famoso marketplace italiano specializzato in design.
  • Orizzontali: mettono in vendita diversi tipi di prodotti, parliamo in questo caso di colossi come Amazon, eBay o Alibaba in Cina.
I marketplace possono aiutare le conversioni del tuo e-commerce, aumentare i clienti e la tua affidabilità o essere un trampolino di lancio se ti avvicini al commercio online.

L’organizzazione del catalogo

Questa è una fase molto importante perchè arriva il momento di scegliere i prodotti da mettere in vendita dividendoli per categorie. Ricorda che i clienti devono trovare con facilità ciò che cercano. Ti consigliamo di inserire nell’e-ecommerce solo gli articoli che puoi realmente gestire, arricchendo ogni scheda prodotto con foto di qualità e descrizioni esaustive. Inoltre, ogni prodotto deve essere associato ad un codice che ti permette di identificarlo univocamente e non sbagliare con le spedizioni.

I metodi di pagamento

Se vuoi aprire un negozio online ed essere competitivo devi permettere di acquistare in diversi modi: bonifico bancario, carte prepagate, contrassegno alla consegna, ritiro nel punto vendita in contanti e PayPal. Gli e-commerce di solito accettano pagamenti con carte di credito tramite sistema di POS offerto dalle banche oppure con PayPal, un sistema sicuro pensato per le transazioni online. Non implementarlo significa tagliare fuori una grossa fetta di clienti, quindi anche se la procedura d’iscrizione ti sembra macchinosa o poco redditizia, ricorda che non puoi farne a meno e ti tornerà utile con la maggior parte dei tuoi utenti.

La consegna dell’ordine (sì anche quella)

Non penserai veramente che appena effettuata la transazione il tuo lavoro sia finito, vero? Potrai rilassarti solo quando l’ordine sarà tra le mani del tuo cliente ( a meno che quest’ultimo non chieda un rimborso o una sostituzione). Molti sottovalutano quest’ultima fase, ma la scelta del corriere è fondamentale per soddisfare i tuoi clienti e farli tornare sul tuo e-commerce; talmente importante che gli abbiamo dedicato un intero articolo.

I contenuti e la SEO

Il tuo negozio online ha un contenuto e un contenitore. Benissimo, ora ti devi preoccupare di renderli più interessanti e soprattutto rintracciabili sui motori di ricerca. Non ci stancheremo mai di ripetere quanto sia importante la SEO per gli e-commerce. Se costruisci il tuo sito web seguendo le regole di Google, potrai facilmente scalare i suoi risultati di ricerca e aumentare la visibilità online. Anche in questo caso è meglio affidarsi ad un esperto SEO Specialist.

Il marketing online e le campagne pubblicitarie

Il tuo e-commerce ha un solo obiettivo: vendere. Tutto deve contribuire alla conversione di un utente in cliente, per farlo devi creare un sito usabile, visibile e dedicare parte del tuo budget alle campagne pubblicitarie a pagamento: da AdWords a Bing Ads fino alla pubblicità social di Facebook Ads. Decidi preventivamente su quali canali intervenire e quante risorse investire per ognuno. Ricorda di aprire una pagina sui social media per promuovere la tua attività o utilizzare i tanti canali messi a disposizione dalla rete: profilo su Youtube, blog, forum di discussione etc. Hai messo le basi per il tuo e-commerce, ora devi impegnarti a realizzare al meglio ogni punto, da ognuno di questi dipende il tuo successo.

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