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Come aprire un ecommerce: occhio agli aspetti burocratici!

Aspetti burocratici ecommerce
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Aprire un e-commerce non significa esclusivamente divertirsi tra contenuti, strategie, pagine social e promozione. Prima di mettere queste attività in pratica devi preoccuparti degli aspetti burocratici, cercando di non dimenticare nulla. Il rischio è quello di ricevere diverse sanzioni di vario genere, fino a trovarsi con il sito bloccato per settimane.

Se stai partendo da zero, dovrai dedicarti prima di tutto ad aprire la tua impresa o la tua società e, in seguito, concentrarti sulle attività specifiche richieste per la vendita online.

Vediamo insieme quali sono le operazioni burocratiche per partire con il piede giusto con il tuo negozio online!

Come aprire un’impresa: cosa è la ComUnica

Il primo consiglio che ci sentiamo di darti, da amici, è quello di affidarti da subito ad un consulente capace ed esperto anche di pratiche online: trovare il collaboratore giusto che possa aiutarti a gestire aspetti finanziari e burocratici della tua impresa è fondamentale per il tuo successo.

Partiamo dalle basi, se vuoi aprire un e-commerce da zero e non hai ancora una tua impresa, è il momento di fondarne una. Le possibilità sono due:

  • Lavorare in proprio: in questo caso devi aprire una Partita IVA
  • Fondare una società insieme ad altre persone: circondati di persone valide, determinate e competenti, ognuna con la sua preparazione diversa in modo da creare una squadra che sia forte da diversi punti di vista.

Dal 2010 il rapporto tra imprenditori e Pubblica Amministrazione si è semplificato grazie alla nascita della Comunicazione Unica o ComUnica. Fino a sei anni fa, chi voleva aprire un’impresa anche online era obbligato a fornire la propria documentazione a diversi enti: Camera di Commercio, Ad Inail e Inps e anche all’Agenzia delle Entrate usando procedure diverse (fax, moduli cartacei, attività a sportello…). I tempi per aprire un’impresa diventavano eccessivamente lunghi e non mancavano intoppi e cattiva comunicazione tra i diversi enti.

Nello specifico occorreva:

  • Richiedere codice fiscale e Partiva Iva presso l’Agenzia delle Entrate
  • Stipulare l’assicurazione presso l’INAIL
  • Iscriversi all’INPS come dipendenti o liberi professionisti
  • Iscriversi al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio

Oggi fortunatamente la procedura è più semplice. Grazie alla Comunicazione Unica, le persone che desiderano aprire un’impresa possono comunicare tutti i documenti necessari al Registro delle Imprese in via telematica.  Da qui la pratica verrà inviata ai diversi enti.

Un altro sito molto utile, che ti consigliamo di visionare è “Impresa in un giorno” dove trovi tutte le informazioni necessarie per aprire la tua azienda.

Dopo aver completato queste pratiche, arriva il momento di dedicarti alle faccende che riguardano il tuo e-commerce.

Aprire un e-commerce: le operazioni burocratiche

Ora che sei in regola con la tua impresa, ti aspetta uno step successivo: aprire il tuo e-commerce. Anche in questo caso dovrai scontrarti con le scartofie (molte delle quali in formato digitale). In particolare devi comunicare i seguenti dati del tuo sito all’Agenzia delle Entrate:

  • Il dominio o indirizzo del tuo e-commerce
  • Informazioni del tuo Internet Service Provider
  • Il tuo indirizzo e-mail e telefono

Se desideri anche vendere a livello internazionale, stando entro i confini europei, dovrai anche iscriversi al VIES (Vat Information Exchange System).

All’interno del tuo sito web dovrai poi inserire specifiche informazioni circa la tua azienda, di queste abbiamo parlato in un articolo precedente relativo agli obblighi dei siti web.

Sappi che praticamente ogni attività del tuo e-commerce dovrà scontrarsi con una particolare regolamentazione: d’altronde è anche giusto così, insomma stai gestendo dati altri, soldi d’altri e beni (che una volta acquistati) non saranno più tuoi. A tal proposito esiste una regolamentazione europea per la corretta gestione della privacy nella vendita online. Dovrai imparare a gestire i dati personali dei clienti, ma anche di chi visita il tuo sito web senza acquistare.

Questa tematica è in continua evoluzione: più volte il Garante della Privacy ha pubblicato normative e aggiornamenti che mirano a tutelare la privacy online. Tutti ricordiamo l’obbligo di inserire una piccola stringa relativa ai cookie già dalla home page. Risale al 5 Maggio 2016 l’ultimo Regolamento diffuso dal Garante, che entrerà in vigore tra due anni.

Insomma, se vuoi aprire un e-commerce devi stare sempre attento alle nuove regole a livello nazionale ed europeo, adattando il tuo e-commerce al fine di evitare sanzioni ed offrire un servizio d’eccellenza ai tuoi utenti.

Questo è un aspetto fondamentale da cui partire per iniziare la tua attività di vendita.

Vuoi vendere online partendo da zero? Puoi consultare tutti i nostri servizi: ti aiuteremo, passo dopo passo, a costruire il tuo business, dandoti anche i nostri consigli per essere sempre impeccabile dal punto di vista burocratico.

Luigi Vargiu

Luigi Vargiu

Curioso. Tanto. Forse anche per questo ho scelto di essere imprenditore in un settore in continua evoluzione, sono infatti il CEO di Strogoff ed E-Commerce Strategist. Ho formazione liceale, una laurea in Economia e Commercio, vari corsi di alta formazione in campi trasversali e tanta voglia di imparare da chiunque io incontri. Amo il bello, canto, suono la chitarra e sto imparando a suonare il pianoforte. Ho una famiglia fantastica, che è la mia più grande fonte di consapevolezza e crescita.

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