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Aprire un e-commerce: quali sono gli adempimenti amministrativi?

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Avviare un e-commerce è un’impresa entusiasmante, in cui entrano in gioco idee e obiettivi, progetti e investimenti, ma anche i tanto temuti adempimenti amministrativi.

Anche tu ti senti quasi bloccato dai dubbi legati alla burocrazia? Il segreto è sapere cosa fare: da quel momento tutto sarà in discesa. Ecco perché, per la redazione di questo articolo, ci siamo affidati al Dottore commercialista Giovanni Fanni che nelle righe seguenti ti indicherà in modo chiaro quali sono gli adempimenti amministrativi per aprire il tuo e-commerce.

Buona lettura!

Adempimenti amministrativi per aprire un e-commerce: facciamo chiarezza

Hai deciso di aprire il tuo sito web di commercio elettronico? Prima del progetto di marketing e dello sviluppo della piattaforma dovrai scegliere con quale forma giuridica intendi operare. Hai tre alternative:

  • ditta individuale;
  • società di persone (snc o sas);
  • società di capitali (srl, srls, spa, sapa).

Fatto ciò, dovrai presentare agli organi competenti una serie di documenti, che ti permetteranno di operare con la tua attività online. A tal proposito, dovrai realizzare la Comunicazione Unica (c.d. ComUnica), una pratica informatica mediante la quale invii la dichiarazione di inizio attività contestualmente al Registro delle Imprese, all’Agenzia delle Entrate, all’INPS, all’INAIL, allo Sportello Unico delle Attività Produttive (quando necessario) e al Ministero del Lavoro.

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Le caratteristiche fondamentali della Comunicazione Unica sono le seguenti:

  • riguarda solo chi svolge attività d’impresa. Infatti, il commercio elettronico é una attività commerciale e, in quanto tale, soggetta ad iscrizione presso il Registro delle Imprese;
  • va sottoscritta digitalmente e inviata al Registro delle Imprese per via telematica;
  • contiene al suo interno tutte le informazioni, sotto forma di allegati, richieste per gli enti coinvolti;
  • la ricevuta di presentazione, inviata entro 5 giorni all’indirizzo PEC dell’impresa o del professionista che ha curato l’invio della pratica, costituisce titolo per l’avvio dell’attività d’impresa.

Come precedentemente specificato, la ComUnica è un pacchetto che comprende altri documenti all’interno, come per esempio i modelli rivolti all’agenzia delle entrate

Aprire un e-commerce: quali sono le comunicazioni per l’Agenzia delle Entrate

All’Agenzia delle Entrate dovrai inviare la dichiarazione di inizio attività, utile per aprire la partita IVA. Mi raccomando non fare confusione e utilizza questi modelli:

  • modello AA9 se la tua è un’impresa individuale o sei un lavoratore autonomo;
  • modello AA7 se lavori con una società di persone e di capitali.

All’interno di tali modelli, dovrai inserire i cosiddetti i cosiddetti dati “ordinari” dell’attività, ovvero la sede legale, l’attività esercitata, i soggetti depositari delle scritture contabili e i luoghi in cui sono conservati i libri contabili ecc.
Inoltre, dovrai specificare queste informazioni:

  • l’indirizzo del tuo sito web, indicando se si tratta di un tuo sito o di terzi (ospitante). In entrambi i casi dovrai indicare anche l’Internet service provider (c.d. ISP), ovvero il soggetto che fornisce accesso e spazio sulla rete Internet;
  • se intendi effettuare acquisti e/o cessioni intracomunitarie di beni e/o servizi. In tal caso dovrai effettuate l’iscrizione al VIES (VAT information exchange system);
  • se hai scelto di effettuare acquisti in ambito comunitario di beni “sensibili” (identificati dal DM 22 dicembre 2005). Cosa sono i beni sensibili? Presto detto: sono gli autoveicoli, i motoveicoli e i rimorchi, i prodotti di telefonia, i personal computer, gli animali vivi della specie bovina, ovina e suina e le loro carni fresche, i pneumatici nuovi di gomma.

Parliamo ora delle Comunicazioni da inviare al tuo Comune di appartenenza.

Avviare un e-commerce: adempimenti amministrativi per il Comune

Sei già a buon punto, ora ti mancano gli adempimenti per il tuo Comune di appartenenza a cui dovrai inviare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) nel quale chi intende svolgere l’attività di commercio elettronico é tenuto a dichiarare di rispettare i requisiti morali (art. 71 del D.Lgs. n. 59/2010 e succ. modiche) e, nel caso in cui l’attività di commercio elettronico sia relativa al settore merceologico alimentare, di rispettare i requisiti professionali (art. 71 del D. Lgs. n. 59/2010 e succ. modifiche).

In linea generale si può affermare che, oltre ai requisiti sopra citati e ai dati anagrafici dell’imprenditore, nella SCIA dovrai fornire le seguenti indicazioni:

  • il settore merceologico di attività (alimentare, non alimentare o misto). Qualora venga richiesto il codice ateco il consiglio é quello di riportare il codice attività 47.91.10 “commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto via internet”;
  • l’indicazione del sito internet di commercio elettronico;
  • l’indicazione dell’eventuale deposito merci che userai per la tua attività di vendita online (superficie, ubicazione, ecc.).

Se svolgi esclusivamente un’attività di “commercio elettronico all’ingrosso” non rientri tra i soggetti tenuti all’invio telematico della SCIA. La verifica dei requisiti professionali e morali sarà effettuata direttamente dalla Camera di Commercio.
A differenza dei modelli AA9 e AA7 dell’Agenzia delle Entrate, il modello SCIA non é uniforme per tutti i comuni, così come la modalità di trasmissione che può variare da città a città. Infatti alcuni comuni italiani non risultano ancora abilitati a ricevere la SCIA mediante ComUnica. In questo caso, dovrai usare il canale telematico stabilito dal tuo comune (ad esempio la PEC).

Bene, ora sei pronto per avviare il tuo e-commerce (beh, almeno dal punto di vista amministrativo). Noi ringraziamo il Dottor. Fanni per la sua spiegazione chiara ed esaustiva e ti invitiamo a scriverci un commento per qualsiasi domanda legata all’argomento.

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