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Amazon Go: come cambia il modo di fare acquisti

Tempo di lettura: 3 min

Alzi la mano chi non ha mai fatto una compera su Amazon!

Parliamo dell’E-commerce più importante del mondo, la piattaforma web che ha cambiato il nostro modo di acquistare, dando un inaspettato impulso al commercio elettronico.

Nasce a metà degli anni ’90 quando Jeff Bezos decide di vendere libri online e fonda la sua start-up all’interno di un garage nella città di Seattle: pochi credono in lui, ma nella sua mente tutto è già disegnato e la determinazione non manca.

Jeff, non avevi tutti i torti! Oggi Amazon è un punto di riferimento per tutti. Lo usiamo non solo per fare acquisti, ma anche per aprire i nostri spazi e vendere online, cercare prodotti e le opinioni degli altri utenti, espresse attraverso recensioni e stelline.

Comprare su Amazon è sempre più facile, bastano pochi click ed ecco arrivare a casa il nostro amato pacco.
Nel 2016 la piattaforma ha addirittura introdotto il Dash Button, che permette di acquistare e ricevere a casa i prodotti di uso comune (detersivi, alimenti, cosmetici…) semplicemente premendo l’apposito tasto.
Ecco il famoso “Bottone di Amazon”:

Amazon Dash Button.jpg

Ma proprio, quando sembrava ci fossimo abituati (non senza resistenze) agli acquisti online, ecco che la Compagnia decide di fare un’inversione a U nel nella strada del tempo: torna indietro e apre una catena di negozi fisici!

Una mossa nostalgica? Una manovra incauta? O una strategia mirata? Ecco la nostra analisi.

Amazon Go: come cambieranno i nostri acquisti?

Amazon Go è il progetto voluto da Jeff Bezos. L’obiettivo? Riportare le persone in negozio, quello reale, costituito da scaffali, pavimento, corsie, targhette e prodotti in “carne ed ossa” da acchiappare con le mani e mettere nel carrello (quello mosso da rotelle vere, per intenderci). Cose d’altri tempi, eh? 🙂

In una sola parola: questa è INNOVAZIONE!

Ed è proprio il coraggio di cambiare e innovare, il bisogno di spingersi oltre, che ha spinto Amazon al successo, dapprima con una piccola libreria online, adesso con una catena di negozi fisici.

Il primo negozio aperto con il progetto Amazon Go è (guarda caso) una libreria a Seattle, seguita da una catena di supermercati sempre in territorio americano.

Ma, naturalmente, c’è una enorme, sostanziale differenza rispetto al passato: nei negozi Amazon Go non ci sono file alla cassa, perchè la cassa non esiste. Si paga con lo smartphone, connettendosi al proprio account Amazon!

(Mmmm… la curiosa iniziativa sembra voler convincere anche i più diffidenti a comprare con lo smartphone).

Ogni locale ha un sistema di sensori interno, in grado di monitorare le mosse dei clienti (in pieno stile Big Amazon is wathing you!) e capire quali prodotti scelgono e comprano. I sensori, posti anche nei carrelli, captano i prodotti da acquistare. Inoltre, sono gli stessi clienti a trasferire sull’account Amazon la spesa totale e finalizzare il pagamento direttamente dentro la piattaforma mobile. Il procedimento è quello di un normale acquisto online, insomma!

Secondo alcune fonti, la Società ha in programma l’apertura di almeno 2000 negozi, e se ciò succederà (magari anche in Italia) sarà affascinante assistere alla commistione tra digitale e tradizionale.

Insomma, questi negozi da una parte rispondono perfettamente alle abitudini delle nuove generazioni maggiormente disposte a fare acquisti via app e mobile; dall’altra strizza l’occhio a chi, per ragioni di età, cultura, abitudini o scetticismo, non si è ancora approcciato allo shopping online.

Se la montagna non va da Maometto, allora Maometto va dalla montagna! E forse è anche per questo che Amazon ha deciso di scendere in campo: per conquistare tutti, anche e soprattutto i più diffidenti.

Think Like Amazon

Amazon Go: c’è chi avanza qualche perplessità

Come per ogni scossa, ogni stimolo e idea di cambiamento, anche in questo caso non sono mancate le critiche e perplessità: ma come, se Amazon arriva pure nel mondo reale, come faranno a sopravvivere gli altri negozi?

Altre critiche sono causate dalla ridotta presenza umana a favore dell’automazione: nessuna cassa significa anche nessun cassiere!

Inoltre, la mancanza di controllo umano potrebbe causare piccole truffe o non far sentire completamente sereni i consumatori: non abituati a questo genere di acquisti ibridi.

Insomma, la novità apre nuove prospettive sia a retailer fisici e virtuali: stermo a vedere come si evolverà la situazione e se anche l’Italia sarà interessata.

Il nostro invito è quello di prendere ispirazione da Amazon. Osa, cambia prospettiva, scopri l’opportunità che altri ancora non vedono, approfitta di una spaccatura per fare entrare la luce.

Pensa ad un nuovo business, a un’idea legata al marketing online che hai rimandato fino ad ora ma che sei pronto a fare uscire per conquistare il mondo.

Pensaci e parlacene: magari possiamo aiutarti a realizzare il tuo progetto!

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