fbpx

BLOG

5 errori da evitare su Facebook Ads

Trovare clienti con Facebook
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Hai sempre pensato a Facebook come ad un semplice un network di persone, senza riuscire a cogliere le opportunità per la tua azienda? Da oggi, cambia punto di vista: ti consigliamo di guardare a questo social come una preziosa fonte di nuovi contatti e potenziali clienti.

Infatti, la piattaforma di Zuckerberg non serve solo per trovare nuovi amici o vecchi compagni di scuola, o al massimo per guadagnare fan per la tua pagina aziendale… ma può rivelarsi utile se desideri intraprendere una comunicazione basata su annunci pubblicitari a pagamento.

Certo, così ti suona un po’ vecchia come cosa: ma non confondere questo tipo di “annunci” con quelli che, per esempio, si trasmettevano alla radio o al giornale e che erano trasmessi ad un pubblico di massa!

Ma partiamo da una considerazione. Hai mai pensato che ogni azione che fai su Facebook è registrata ed inserita in un enorme database? Ogni volta che clicchi Mi Piace su una pagina o commenti una fotografia regali a Zuckerberg un’informazione preziosa sul tuo conto: aiuti la piattaforma realizzare un profilo completo dei tuoi gusti, comportamenti e anche abitudini d’acquisto.

In questo modo, Facebook conosce quali sono le pagine che possono piacerti, i luoghi che vuoi visitare o i prodotti che potresti comprare.

Perciò, contrariamente ai vecchi annunci pubblicitari, quelli su Facebook sono altamente targetizzati e vengono mostrati ad una cerchia mirata e ristretta di persone

Le persone iscritte sono monitorare e ogni azione permette di profilarle sempre meglio. Così vengono raggruppate a seconda dell’età, del genere, del luogo in cui vivono ma anche degli interessi, delle relazioni sentimentali in atto (single, coniugato, divorziato…) e tanti altri aspetti.

In tutto il mondo sono più di 1 miliardo gli utenti attivi che si connettono quotidianamente alla piattaforma, di questi 28 milioni sono italiani. Queste persone trascorrono mediamente 44 minuti/giorno tra messenger, Like, visualizzazioni, scroll e condivisioni. Ora valuta quanto questo database così ricco e ben profilato possa valere per te e il tuo business. Te lo diciamo noi: tanto, tanto, tanto!

Ecco perchè Facebook ADS, il servizio di annunci a pagamento, se usato nel modo modo giusto, può portare enormi risultati alla tua azienda.

Ma attento a non cadere in errore: potresti vanificare tutto il lavoro fatto e ritrovarti con il budget prosciugato senza aver avuto alcun vantaggio.

Scopri subito quali sono i 5 sbagli da evitare nella tua strategia di Facebook ADS!

Facebook ADS: 5 errori comuni da evitare

Sbagliare è umano, perservare è diabolico!
Fino a questo momento hai sottovalutato le opportunità di questo strumento e sei perdonato, ma se continui a usare Facebook solo per accumulare Like alla tua Pagina Aziendale non andrai molto lontano.

Vediamo quali sono gli errori da evitare quando crei le tue campagne su Facebook:

  1. Sottovalutare la complessità di Facebook ADS.
    Sono ancora troppi coloro che pensano che per realizzare un annuncio efficace bastino pochi click. In realtà per usare bene uno strumento, occorre conoscerne tutte le caratteristiche e le opportunità. Per informarti e approfondire l’argomento, non ti basta certamente l’articolo del nostro blog ma devi informarti anche su altri contenuti e libri di settore. Se cerchi un manuale valido, comprensibile e ben scritto noi ti consigliamo “La Pubblicità su Facebook” di Alessandro Sportelli, un testo di riferimento per chiunque voglia inoltrarsi nel mondo degli annunci su Facebook.
  2. Non conoscere il proprio target
    Il secondo errore comune è quello di iniziare a profilare i destinatari della propria campagna pubblicitaria senza aver fatto uno studio sul cliente-tipo a cui la tua azienda si rivolge. Ti abbiamo già parlato delle buyers o social personas, in un articolo precedente, ma vediamo come questo concetto possa applicarsi anche ad un’inserzione.

    Quando desideri creare un’inserzione pubblicitaria su un prodotto per la tua azienda, devi pensare prima di tutto a quali persone potresti rivolgerti ed elaborare un identikit del cliente modello a cui il prodotto specifico potrebbe interessare. Scrivi una scheda anagrafica con ogni possibile informazione a proposito della sua età, dell’eventuale localizzazione geografica (in particolare se hai un negozio, un ristorante, etc.), degli interessi e così via.

    Questo profilo del tuo cliente fittizio sarà basato su dati reali: diventerà il vademecum che ti aiuterà a profilare al meglio il tuo annuncio su Facebook.

  3. Trascurare gli obiettivi
    Così come per ogni attività di marketing, anche per le campagne pubblicitarie su Facebook è necessario porsi obiettivi precisi. Se questi dettagli sono importanti, selezionare quelli giusti durante la creazione della propria campagna è fondamentale. Infatti, appena deciderai di compilare i form per iniziare a creare l’annuncio ti scontrerai subito con questo quesito “Quali sono gli obiettivi della tua campagna?” Le scelte disponibili saranno:
    Notorietà: scegli questa opzione se il tuo obiettivo è costruire la tua brand identity e aumentare la visibilità della tua pagina. In poche parole, questo campo permette di raggiungere le persone nelle vicinanze o aumentare il numero di fan.
    Considerazione: l’obiettivo in questo caso è acquisire traffico verso il sito; portare download all’app; incrementare le interazioni con i post della pagina; ottenere contatti (per esempio facendo compilare un form).
    Conversione: questo obiettivo è da preferire se si desidera aumentare le vendite dell’e-commerce o le visite al punto vendita.
  4. Basarti sulle informazioni errate.
    Quando si attiva una campagna su Facebook occorre avere ben chiaro quali numeri considerare. Come leggiamo nel libro di Alessandro Sportelli, i numeri di una campagna Facebook si suddividono in due tipi:
    – Numeri che misurano i risultati della strategia, come l’aumento di fatturato, clienti, conversioni…
    – Numeri che misurano le performance del singolo messaggio (KPI): CPC, CTR, visualizzazioni, Like, interazioni…
    Contrariamente a ciò che si potrebbe pensare, i numeri da prendere in considerazione e misurare per valutare l’efficacia di una campagna sono quelli del secondo gruppo, ovvero gli elementi che misurano le performance.
    A tal proposito ti può essere d’aiuto un precedente articolo: Come definire le KPI per il successo del tuo business

    Attenzione, i numeri devono sempre portare a risultati reali: per esempio, ottenere 100 contatti in più su Facebook assume valore solo se queste persone possono poi trasformarsi effettivamente in clienti. Punta sempre alla qualità e non alla quantità dei follower!
  5. Inserire troppo testo in un’immagine sponsorizzata
    Terminiamo con un argomento scottante. La vecchia regola per cui, nell’immagine dell’annuncio, il testo non poteva superare il 20% dello spazio è ormai superata da tempo. Molti inserzionisti quando è uscita la notizia hanno tirato un sospiro di sollievo perchè rispettare i canoni, a volte, risultava molto difficile e spesso Facebook bocciava l’annuncio proprio per questo motivo.

    Dal 2016 sono attive anche in Italia le nuove regole su Facebook ADS: via la griglia e il limite del 20% ma largo a nuovi tipi di valutazione.
    La piattaforma ha messo a disposizione un nuovo strumento per creare le immagini in sponsorizzazione (per esempio, l’anteprima di un link al sito). La piattaforma permette di testare l’efficacia delle immagini, basta caricarle e attendere il responso.

    Regola per il testo su Facebook Ads.png

    Come vedi, esistono 4 livelli di valutazione dove la performance (distribuzione dell’annuncio da parte di Facebook) dipende dalla quantità di testo dentro l’immagine:
    1 – Testo dell’immagine OK: in questo caso l’immagine contiene veramente poco testo (corrisponde circa a 3 celle della vecchia griglia) contando anche l’eventuale testo dentro il logo, che con la regola del 20% non era considerato. L’inserzione è perfetta e ha tutte le carte in regola per essere performante.
    2 – Testo dell’immagine, quantità BASSA: il testo è presente in una percentuale molto bassa e viene accettato da Facebook, che tuttavia ti ricorda che il tuo annuncio potrebbe essere “frenato” e che un’immagine senza testo o con un testo più ridotto ha più opportunità di successo.
    3 – Testo con quantità MEDIA: qui si iniziano a intravedere le goccioline di sudore sulla fronte di Mister Facebook che ti comunica, sempre con garbo, che la tua visibilità potrebbe ridursi e i costi della tua campagna aumentare, e tutto per quella parolina o Call To Action di troppo.
    4 – Quantità ALTA di testo: semaforo rosso. Se passi, sai cosa rischi. Si, ok… l’annuncio non ti viene bocciato, tuttavia non otterrai mai i risultati sperati perchè la sua visibilità sarà molto scarsa e spenderesti un sacco di soldi. E ciò è paragonabile ad un annuncio… bocciato.

    Perciò quando crei la tua sponsorizzazione valuta ogni dettaglio, dal testo alla foto, fino all’introduzione testuale che deve essere sintetica ma efficace.

    Quando inizierai a padroneggiare l’arte di creare e gestire i tuoi annunci, allora sarà uno spasso e potrai arrivare a ottenere ottimi risultati con budget davvero bassi.

Così come AdWords, creare una campagna pubblicitaria con Facebook ADS è un’arte!

Cerchi un’azienda che ti permetta di creare campagne pubblicitarie efficaci sui social media? Scopri come lavoriamo: la nostra azienda è costituita da un team di specialisti in diversi ambiti dell’ecommerce marketing.

Non vediamo l’ora di aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi: scopri ORA il nostro servizio di social media marketing!

E in più, se vuoi scoprire quali strategie mettere in campo sui social per aumentare le tue vendite, abbiamo realizzato un ebook per darti qualche dritta! 🙂

{{cta(’53e28994-9318-4b05-8560-f758045587ab’)}}

Luigi Vargiu

Luigi Vargiu

Curioso. Tanto. Forse anche per questo ho scelto di essere imprenditore in un settore in continua evoluzione, sono infatti il CEO di Strogoff ed E-Commerce Strategist. Ho formazione liceale, una laurea in Economia e Commercio, vari corsi di alta formazione in campi trasversali e tanta voglia di imparare da chiunque io incontri. Amo il bello, canto, suono la chitarra e sto imparando a suonare il pianoforte. Ho una famiglia fantastica, che è la mia più grande fonte di consapevolezza e crescita.

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Il problema che ho sempre riscontrato è la presenza del testo, soprattutto quando devo presentare un evento o un’idea dove parte della foto principare è fatta da testo o loghi contenenti del testo. O si deve sgrezzare e molto l’immagine in questione o bisogna addirittura cambiarla e trovo questo molto molto stressante.

    1. Buongiorno Giovanni, esatto è un po’ stressante ma purtroppo necessaria per migliorare le performance dell’annuncio. Per evitate brutte sorprese al momento della pubblicazione dell’annuncio, nell’articolo ti suggeriamo il link ad uno strumento che ti permette di testare il testo presente nell’immagine, in questo modo puoi ottenere la massima visibilità. Ti auguro buona giornata e buon lavoro. Claudia – Strogoff

Lascia un commento

Chiudi il menu

Newsletter

Non perdere nessun articolo, iscriviti adesso