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Mobile email marketing: numeri e scenari futuri

mobile email marketing

L'email marketing è morto, viva l'email marketing!

Ebbene sì, qualcuno è convinto che sfruttare la casella di posta elettronica per promuovere la propria azienda sia obsoleto e inutile. Eppure le statistiche dicono il contrario: l'email marketing sta vivendo un periodo florido, complice la possibilità di sfruttare i big data per migliorare le performance e la diffusione dei dispositivi mobili, che consentono di inviare e ricevere messaggi ovunque e in ogni momento. 

Insomma, newsletter e derivati possono davvero fare breccia nel cuore degli utenti, basta prendere bene la mira e scagliare al meglio le proprie frecce.

Ciò che è morto quindi non è l'email marketing ma la possibilità di avere successo senza impegnarsi, inviando messaggi non ottimizzati per il mobile e in modo massivo, senza una strategia alle spalle. 

Vuoi usare l'email marketing con la tua azienda? Vediamo quali sono gli aspetti da considerare, i numeri ed alcuni esempi pratici per accogliere al meglio scenari futuri.

Mobile email marketing: numeri e dati da considerare

Secondo un'indagine svolta da EmailMonday nell'Aprile 2017, il 54% degli utenti legge le email esclusivamente su dispositivi mobili, il 25% prima le apre da mobile, ma le riprende da computer fisso. 

Allo stesso tempo, lo studio Litmus rivela che ben il 45% delle persone, non riuscendo a leggere bene una newsletter da mobile, decidono di cancellarsi dalla mailing list.

Questi numeri sono una minaccia per tutte le aziende che non seguono una strategia mobile-first, dove l'ottimizzazione dell'email per dispositivi mobili è primaria rispetto a quella da computer fisso. Sia chiaro: questa regola non vale per tutti, infatti se tu guardando i Report della tua strategia DEM (Direct Email Marketing) ti accorgi che la maggior parte dei tuoi lettori usa soprattutto il computer fisso, allora dovrai trovare il giusto equilibrio: il metodo migliore è quello di realizzare una newsletter adaptive, che modifica la sua struttura in base al dispositivo in cui è usata. 

Allo stesso tempo, la strategia mobile-first può essere un'ottima scelta se vuoi reindirizzare i lettori verso un sito concepito per il mobile, dove per esempio ci sia il cosiddetto burger menu o i bottoni belli grandi, pensati per il touch screen. 

Burger MenuBurger menu

Come puoi capire se i tuoi utenti preferiscono navigare nel tuo sito da mobile o da fisso? Controllando con attenzione le statistiche di Google Analytics, a cui abbiamo dedicato diversi articoli del nostro blog

Le statistiche del tuo sito possono aiutarti a capire come cambiano le abitudini dei tuoi utenti e clienti; ma allo stesso tempo per essere al passo con i tempi e mettere a punto una strategia innovativa devi sempre tener conto delle statistiche di settore, ed è fuori dubbio che oggi l'avanzata degli smartphone e simili abbia modificato anche le abitudini di chi legge le email: prima bisognava accendere il computer, connettersi, scaricare la posta dal proprio Client o connettersi alla Webmail... oggi ci arriva una notifica e, se ci va, leggiamo all'istante qualsiasi messaggio.

Conosci la differenza tra Client di posta e Webmail? Ne abbiamo parlato qui

Secondo il sito AdvertisingAge, entro il 2017 il 75% degli americani userà smartphone o altro dispositivo mobile per accedere ai contenuti online, email incluse. 

Le aziende devono prepararsi a fronteggiare questo cambiamento, e ci sono già diversi esempi di successo da cui prendere spunto. Ne ho individuato tre, facili da replicare anche con la tua azienda, che ci aiutano a capire meglio gli scenari futuri dell'email marketing.

BuzzFeed: oggetto e preview text da cui prendere ispirazione

La newsletter di BuzzFeed ha diversi aspetti interessanti:

  • L'uso creativo dell'oggetto, che cambia in base all'orario di invio dell'email
  • L'anteprima (preview text) divertente e legata all'oggetto invoglia il lettore ad aprire il messaggio. Per esempio: l'oggetto è una domanda e la preview la risposta!

buzzfeed_inbox.png

Sono corti ed efficaci, perfettamente in accordo con lo stile brioso del brand. Non solo, gli ALT TAG delle immagini sono usati in modo creativo, in modo che l'utente che non visualizza un'immagine possa comunque sorridere ed essere stimolato a visualizzarla. 

Anche noi di Strogoff abbiamo creato alcune newsletter usando questa modalità di interazione, abbiamo notato un miglioramento sia nel tasso di apertura che in quello di click.

Per esempio, abbiamo inviato una newsletter di notte, incentrandola sulla "storia della buona notte" per l'imprenditore, creando un soggetto e una preview che potessero suscitare l'apertura.

Uber: come sfruttare la lettura obliqua a proprio vantaggio

Con la diffusione del mobile nessuno legge le newsletter (ed in generale le email) da cima a fondo, si preferisce la lettura obliqua: il testo si scansiona velocemente con lo sguardo, e solo se interessante, si approfondisce o si riprende la lettura in un altro momento. 

Questo può essere uno svantaggio per i brand, perchè se non sono bravi a canalizzare l'attenzione del lettore, rischiano di perdere divese opportunità. Uber ha sfruttato questo tipo di lettura per realizzare una bella CALL TO ACTION!

Uber campagna email

Questo esempio ci dice quanta forza possano avere i dettagli all'interno di un'email: anche con i grassetti si può realizzare un'idea creativa ed efficace! ;-)

Hire Vue: non lasciarmi andar via!

In conclusione, vorrei soffermarmi su un argomento importante per chi gestisce una propria mailing list, ovvero il bisogno di capire chi vuol far parte del gruppo e chi invece è meglio eliminare, senza guardarsi indietro mai. ;-)

Come ti ho già detto in un articolo precedente, mantenere la mailing list pulita è fondamentale per migliorare la strategia e avere una visione più chiara durante l'analisi dei Report. 

Sono tanti i brand che la pensano così ed è per questo che voglio farti un esempio pratico: ecco l'email che Hire Vue invia agli iscritti dormienti, ovvero coloro che non aprono le newsletter.

hirevue-unsubscribe-email-example.png

Come vedi si tratta di una semplice email testuale, in cui si comunica all'utente che, se non clicca sul bottone rosso dove appare la scritta "Non lasciarmi andar via" verrà eliminato dalla lista e non riceverà più i relativi aggiornamenti.

Chiara, semplice ed efficace, ma anche molto utile sia a chi invia che a chi riceve i messaggi.

Ho preso questi tre esempi tra un articolo sul blog di Hubspot, per vedere gli altri clicca qui

E ora tocca a te: sfrutta queste idee per creare un piano di email marketing mobile first. Vuoi una consulenza? Scopri il servizio!

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