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Come mantenere pulita la mailing list e coltivare i subscribers

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Ti occupi di e-mail marketing? La tua azienda invia periodicamente una newsletter a tutti gli iscritti? Allora sai bene quanto sia importante avere una mailling list di qualità: i tuoi contatti devono essere realmente interessati a ciò che scrivi, altrimenti potrebbero totalmente ignorare i tuoi messaggi o arrivare addirittura a segnalarti per spam.

Perciò, smetti di fare l'accumulatore seriale di indirizzi e-mail e cerca di ripulire la tua mailing list. Come puoi attivarti in tal senso? Vediamo subito alcune tecniche per capire chi mantenere nella tua lista e chi eliminare.

Mailing List pulita: ecco tutti i vantaggi

"Ma come, con tutta la fatica che ho fatto a creare una mailing list bella corposa, ora mi devo eliminare i miei preziosi indirizzi e-mail?"

Può essere difficile da comprendere, tuttavia questo sacrificio s'ha da fare. E per convincerti, ti elenco alcuni vantaggi che potresti notare fin da subito semplicemente guardando i report delle tue newsletter

Per esempio, cancellando i contatti inattivi (coloro che non aprono le tue newsletter da diversi mesi) aumenti due indicatori importanti, ovvero:

  • l'open rate, le aperture medie dei messaggi che invii
  • il click-through rate, il tasso di persone che, una volta aperta l'e-mail, cliccano all'interno di uno o più link presenti all'interno. 

In questo modo potrai concentrare la tua attenzione sulle persone davvero interessare e capire meglio quali sono le e-mail efficaci e quelle deboli. 

Non solo, eliminare i contatti inattivi ti permette di migliorare la percezione del tuo brand: le persone che non sono interessate a ciò che invii, non avranno la percezione di ricevere messaggi poco utili.

D'altronde un utente iscritto ma non interessato si potrebbe stancare a vedere il tuo nome comparire spesso nella sua "posta in arrivo" e per tagliare corto potrebbe segnalare le tue e-mail per SPAM. A questo punto, uscire dalla black list di Gmail & Co. può essere davvero difficile, anche se le tue e-mail sono inviate con le migliori intenzioni. 

pulire la mailing list per non finire in spam

Un altro punto importante è legato ai costi del servizio di e-mail marketing a cui sei iscritto. Per esempio, Mailichimp ti offre un account gratuito entro i 2000 iscritti (legato anche al numero di invii annuali). Superata questa soglia, paghi un canone o un pacchetto; e comunque le tariffe variano in base al numero di iscritti alla tua mailing list. 

Perciò inviare le tue e-mail a una 10.000 iscritti, di cui solo 5.000 aprono e leggono effettivamente ciò che leggi, oltre a essere controproducente, può farti spendere soldi inutili; che potresti invece investire in altre attività (per esempio su Facebook).

Questi solo i motivi principali che dovrebbero spingerti a ripulire la tua mailing list. Ora vediamo nella pratica come fare.

Come mantenere la mailing list pulita

Il primo passo da fare è quello di verificare gli indirizzi dei tuoi iscritti e scovare quelli che potrebbero rappresentare un problema:

  • indirizzi di gruppo, sono quelli che caratterizzano un team di qualsiasi tipo. Ciò significa che la tua e-mail viene ricevuta in un indirizzo non personale o privato, arriva in una casella gestita da diverse persone, alcune di queste potrebbero essere non interessate, ecco che quindi sei a grosso rischio SPAM.
  • indirizzi aziendali, per intenderci quelli che iniziano con "info" o con il nome dell'azienda. Anche in questo caso potresti controllare se le tue e-mail vengono effettivamente lette. In caso contrario, ti consigliamo di togliere questi contatti dalla lista generale e magari crearne una apposita dedicata alle aziende e ai loro interessi specifici.
  • indirizzi con domini vecchi e ormai inesistenti. Solitamente a questi indirizzi è associata l'informazione "non cosegnata" perchè quell'e-mail non esiste più. Eliminiamola senza pietà.
  • indirizzi sbagliati, anch'essi sono un buco nell'acqua, perchè l'e-mail non arriva a destinazione. Di questo gruppo fanno parte gli indirizzi incompleti o con errori di battitura. Per evitare questo problema, all'interno del tuo box di iscrizione puoi inserire il form  “double opt-in”, ovvero quello che richiede all'utente di scrivere due volte l'indirizzo e-mail.

contatti dormienti newsletterEsistono poi quegli indirizzi che non aprono la tua newsletter da 3 o più mesi, i cosiddetti "contatti dormienti". In questo caso puoi decidere di spostarli in un'altra lista per stimolare nuovamente il loro interesse nei confronti della tua azienda. Mailchimp in questo caso mette a disposizione i Segmenti, che consentono anche di estrapolare dalla mailing list i "contatti dormienti" per creare una lista su cui lavorare.

Ma cosa potresti fare con questi "belli addormentati"? Beh, per esempio potresti cercare di risvegliare il loro interesse!

Raggruppali e invia loro un'e-mail, che alla lontana ha un sapore di ultimatum: avvisali che, se entro le settimane successive non apriranno i tuoi messaggi, verranno eliminati dalla mailing list. Sii gentile, mi raccomando!

Per consentirli di dichiarare il nuovamente il loro interesse potresti inserire un link all'interno dell'e-mail, in questo caso rimarranno nella lista. In caso contrario, goodbye!

Sì, ripulire una mailing list è un lavoraccio: si tratta di un'attività minuziosa e impegnativa, un po' come la potatura di una bella siepe. Ma se lavori con impegno e arguzia, alla fine avrai una lista pulita e, sono sicura, rimarrai soddisfatto dalle tue newsletter, le manderai a chi tiene davvero a te, e ciò farà stare meglio te e chi ti segue. 

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