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Geoblocking e-commerce: cos'è e perchè l'Europa vuole abolirlo

Geoblocking e-commerce

Quante volte ti sei scontrato con l'impossibilità di acquistare online un prodotto più conveniente da un e-commerce estero? Oppure non hai potuto vedere la tua serie tv preferita su Netflix solo perchè ti trovavi in un altro Paese Europeo? 

Ecco, in questi casi hai avuto a che fare con il Geoblocking, una Normativa che impedisce a cittadini europei di acquistare prodotti e usufruire di servizi transfrontalieri, senza essere discriminati proprio a causa della Nazione da cui si connettono.

La Commissione Europea ha inserito l'abolizione del Geoblocking tra gli obiettivi del progetto riguardante il mercato unico digitale e presto questo blocco geografico cadrà. Quali saranno le conseguenze per i consumatori e più specificatamente per il mondo dell'e-commerce? Approfondiamo subito l'argomento!

Europa: è finita l'era del Geoblocking?

A partire dal prossimo anno, un cliente italiano potrà acquistare una Tv in Germania se lo ritiene opportuno e se il prezzo gli sembra vantaggioso; oppure, anche all'estero, potrà guardare una partita online o un film su un servizio a cui è abbonato. 

Nel 2016, come riporta un articolo su Wired, l'agenzia europea Gfk, su richiesta di Bruxelles, ha effettuato uno studio di mercato analizzando una settantina di e-commerce, scelti perchè vendevano i prodotti più acquistati dagli europei. Nell'indagine si è scoperto che il 60% del campione applicava delle restrizioni in base alla Nazione da cui proveniva il potenziale cliente. Nello specifico, quando i consumatori cercavano di prenotare un volo, affittare un'auto o acquistare un qualsiasi altro prodotto o servizio, l'operatore poneva i seguenti divieti:

  • la registrazione sul sito di riferimento veniva bloccata;
  • venivano reindirizzati ad un altro sito dove erano applicati prezzi diversi;
  • l'indirizzo comunicava che il prodotto non poteva essere spedito all'indirizzo di consegna (nel caso dell'e-commerce di prodotti); 
  • non veniva accettato il metodo di pagamento.

Forse è capitato anche a te, quando magari volevi guardare un particolare video su Youtube e invece ti veniva mostrata la seguente schermata.

geoblocking video youtube

Questo tema ha coinvolto la Commissione Europea e il Parlamento dei Ministri che, dopo una lunga trattativa, hanno raggiunto un accordo riguardante l'abolizione del blocco geografico.

L'obiettivo è promuovere la nascita del mercato unico digitale, grazie ad una serie di normative che entrarnno in vigore nel 2018 e che permetteranno ai consumatori di acquistare più liberamente i propri beni nei negozi online di tutta Europa.

Ma quali sono le nuove regole previste dall'abolizione del Geoblocking

Il Legislatore Ue dichiara di voler contrastare i limiti del Geoblocking in particolare quando si basano su elementi come la nazionalità del cliente, il luogo di connessione, il metodo di pagamento o il luogo di consegna di un prodotto. 

Ma quali sono nello specifico le manovre e le novità che ci aspettano? Vediamo quelle principali, ricordando che questa è una materia in divenire ed è quindi sensibile ad eventuali modifiche. 

Ci sarà innanzitutto il divieto di limitare l'accesso degli utenti a particolari siti web solo perchè si connettono da altri Paesi. Inoltre, sarà vietato il reindirizzamento ad un altro sito a seconda della nazionalità dell'utente, a meno che quest'ultimo non dia il suo consenso. Il divieto si estende anche a servizi telematici come gli hosting, l'archiviazione dei dati e i servizi di cloud computing. Sono escluse le piattaforme che offrono contenuti multimediali protetti dal Diritto d'Autore che dipende dalle Norme Locali, diverso da Paese a Paese; perciò sono esclusi siti web come Netflix, Youtube, Sky e altre piattaforme dedicate alla fruizione di film, eBook o musica online.

Un'altra regola di abolizione del Geoblocking riguarda il metodo di pagamento: non sarà più un elemento discriminatorio. Sarà comunque possibile addebitare il costo legato all'uso di particolari carte elettroniche se nel Paese di riferimento questo è consentito dalla Legge. Tali spese però non possono superare il costo diretto sostenuto dall'operatore per usare lo strumento di pagamento. 

I divieti appena descritti non impediscono che gli operatori offrano delle condizioni differenti in base allo Stato, ma a particolari condizioni; per esempio, nel caso delle consegne non c'è l'obbligo di spedire al di fuori di un particolare Stato Membro ( anche se su questo punto occorre chiarire ancor di più i dettagli della Normativa). Per tutelare i clienti e garantire il rispetto delle norme, saranno attivati degli organi di vigilanza nei differenti Paesi Membri. 

Abolizione del Geoblocking: una situazione in divenire

Rimangono tante le incognite da prendere in considerazione. Una è, per esempio, quella riguardante l'Iva che non è uniforme in Europa. Per esempio, in Lussemburgo incide per il 15% sulla vendita del prodotto e questa è una quota nettamente inferiore alla media europea. Perciò, Paesi come il Lussemburgo (ma anche Malta, dove l'Iva è del 18%) potrebbero trarre vantaggio dall'abolizione del Geoblocking facendo dei prezzi più convenienti ai clienti oltreconfine. Lo stesso vale per le grandi compagnie e catene che possono giocare di più sul prezzo dei loro servizi e prodotti procurando un danno alle piccole e medie imprese che secondo i dati dell'Unione Europea sono il 98% delle società attive e generano metà del valore. 

La nota positiva è che le nuove regole non obbligano comunque in alcun modo i commercianti a vendere fuori dal proprio territorio nazionale nè li obbliga a rendere armoniosi i prezzi dei loro prodotti/servizi. Infatti, un'azienda può comunque scegliere che non gli conviene inviare i propri prodotti in un particolare Paese a causa di costi di spedizione troppo elevati, così come potrebbe non accettare di rendere fruibili particolari servizi, per esempio, i contenuti in streaming. Dovranno comunque giustifiare le scelte in modo oggettivo e gli organi di vigitalanza dovranno valutare ogni richiesta di questo tipo. 

Certamente l'abolizione del Geoblocking cambierà le carte in regola ma per comprenderne gli effetti e le conseguenze dovremo attendere ancora tanti mesi. Occorre però aggiornarsi sempre, in modo da essere competitivi e al passo con i tempi. 

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